Di tale esperienza didattica, nella quale Mattioli fu coadiuvato da Domenico Boffito e da Alberto Ferrari, sono importante testimonianza gli "Appunti di Tecnica Bancaria", due dispense edite nel 1941 e 1942 e finora praticamente introvabili. L'introduzione offre un approfondimento su "Mattioli economista: forme di scrittura attraverso gli anni" e contestualizza gli Appunti nel più generale quadro della formazione del personale delle banche nell'età corporativa. Un prezioso appunto autografo di Mattioli contenente il piano del corso e riprodotto nel volume, consente di comprendere l'impianto delle Dispense e di individuare anche i temi non sviluppati. Prossimamente verrà pubblicato un saggio di Francesco Cesarini, sugli sviluppi dell'insegnamento della Tecnica bancaria e sulle scelte didattiche di Raffaele Mattioli. Valerio Zanone (prefazione), Giovanni Malagodi banchiere (1927-1952), Atti del convegno, Fondazione Raffaele Mattioli, 20 ottobre 2004, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2005
Questo volume raccoglie gli atti del convegno che la Fondazione Raffaele Mattioli per la storia del pensiero economico ha promosso il 20 ottobre 2004 in Via Manzoni 10 a Milano in occasione del centenario dalla nascita di Malagodi, in collaborazione con Banca Intesa e con la Fondazione Luigi Einaudi di Roma. All'incontro sono intervenuti Antonio Patuelli, Francesca Pino, Sergio Romano e Valerio Zanone. Giovanni Malagodi (1904-1991) è più noto al largo pubblico per l'attività politica che non per l'eccezionale talento di banchiere, sviluppato nel periodo giovanile trascorso alla Banca Commerciale Italiana, dai 23 ai 48 anni d'età. Tra il 1931 e il 1935 ebbe un ruolo rilevante nel salvataggio e nella riconversione della Banca Commerciale Italiana da banca mista a banca di credito ordinario; si trattò di un'ardita, pionieristica applicazione - nell'Italia fascista degli anni Trenta - dei metodi di gestione decentrata tipici delle grandi corporations americane, innestata su un solido ceppo di tradizione amministrativa alla tedesca. Emerse così, in modo autonomo rispetto a Raffaele Mattioli, il suo carisma da dirigente di una grande organizzazione, capace di addestrare i quadri ai nuovi compiti, e di ricostruire una "cultura" aziendale e un impeccabile stile di lavoro. Le testimonianze pubblicate dallo stesso Malagodi sono impressionanti per la precisione e l'acutezza. Amedeo Bellini - Alberto Gottarelli - Francesca Pino - Ornella Selvafolta, Palazzo della Ragioneria Municipale. Piazza della Scala, Milano. Storia e architettura, Milano, Comune di Milano - Skira (in collaborazione con Banca Intesa), 2005.
Si affacciano su piazza della Scala alcuni tra gli edifici più rappresentativi della storia di Milano: accanto al Teatro, a Palazzo Marino, al palazzo della Banca Commerciale Italiana, ora di Banca Intesa, alla Galleria Vittorio Emanuele II vi è la sede della Ragioneria municipale, in un palazzo eretto tra il 1923 e il 1927, anch'esso su committenza della Comit, per ospitare la Direzione Centrale della Banca stessa. A progettare il "Nuovo Palazzo" fu Luca Beltrami, architetto che già aveva al suo attivo, sulla piazza, la costruzione della prima sede della Comit e della facciata di Palazzo Marino. Alla fine del 1938, in seguito alla crisi della Banca Commerciale Italiana, il "Nuovo Palazzo" fu acquistato dal Comune di Milano. Nel ripercorrere le fasi di questa ricca storia di permanenze, trasformazioni e continuità - individuate grazie alla consultazione dei fondi documentari dell'Archivio Storico di Banca Intesa e degli Archivi del Comune di Milano - il volume ricostruisce gli eventi economico-finanziari di quel tempo, le vicende del progetto e della sua attuazione. Un album fotografico risalente al periodo dell'inaugurazione viene posto a confronto con un servizio fotografico recente (realizzato da S. Lombardi Vallauri), che mostra la qualità del decoro e degli arredi, in gran parte originari e ben conservati. Il volume è stato presentato a Milano il 20 ottobre 2005, nella Sala dell'Orologio di Palazzo Marino, dai professori Enrico Decleva, rettore dell'Università degli Studi di Milano, e Aldo Castellano, ordinario di Storia dell'Architettura presso il Politecnico di Milano, con i partecipi interventi del sindaco, Gabriele Albertini, e di Mario Talamona, assessore al Bilancio e alle Privatizzazioni e promotore della ricerca. Elisabetta Susani (a cura di) - Maria Antonietta Crippa - Rossana Bossaglia - Francesca Varalli, Antonio Cassi Ramelli. L'eclettismo della ragione, Milano, Jaca Book, 2005.
Catalogo della mostra recentemente realizzata dalla Fondazione Cassi Ramelli (Milano, Palazzo della Ragione, 20 settembre - 16 ottobre 2005). Questo volume monografico raccoglie le schede e l'iconografia di tutte le realizzazioni conosciute - architettoniche e non - di Cassi Ramelli, attivo soprattutto a Milano. Banca Intesa ha prestato disegni originali del Palazzo eretto come direzione centrale della Snia Viscosa, in Via Montebello / Via Cernaia, e nei primi anni Ottanta passato in proprietà alla Banca Commerciale Italiana, che vi installò la sua sede di Milano. Nel volume sono ricordate, fra l'altro, la partecipazione di Cassi Ramelli a un concorso per il palazzo della Cassa di Risparmio di Milano (1926) e la ristrutturazione da parte sua, tra il 1950 e il 1955, della Casa Morandet, all'angolo tra via Verdi e via Manzoni, che ospitò la sede centrale dell'Istituto Bancario Italiano. Augusto Ciaranfi, Diario della Banca Commerciale Italiana succursale di Apuania Carrara dal 21 giugno 1944 al 22 maggio 1945, Carrara, Acrobat Edizioni - Comune di Carrara, 2005, 237 pp.
Nella ricorrenza del sessantesimo della Liberazione, la Biblioteca Civica "C.V. Lodovici" di Carrara ha deciso di pubblicare il "Diario" compilato dal funzionario della Banca Commerciale Italiana Augusto Ciaranfi (Pisa, 1898 - Carrara, 1968) tra l'inizio dell'estate del 1944 e il periodo che immediatamente seguì l'avvenuta Liberazione dai nazifascisti. Il "Diario", il cui originale è conservato presso la stessa Biblioteca Civica, si sofferma così, con meticolosa precisione e acuto spirito di osservazione, su undici mesi di paure e di notevoli disagi vissuti dalla popolazione civile, durante i quali l'autore ancora svolgeva le funzioni di vicedirettore della filiale di Carrara, che lo ebbe poi, ufficialmente, come "mitico" direttore dal 1948 al 1963. Il volume è stato presentato il 14 aprile 2005 a Carrara presso il Ridotto del Teatro degli Animosi. All'ottima riuscita della pubblicazione, Banca Intesa ha collaborato agevolando le ricerche svolte a Milano presso il suo Archivio Storico dalla direttrice della Biblioteca Civica di Carrara, Anna Pennisi, e anche con il fattivo interessamento dei responsabili rispettivamente dell'Area Toscana e della Filiale di Carrara della Banca, Giuseppe Pallotta e Andrea Pettinati. |