Il 1° gennaio 2008 è nata SEPA, la Single Euro Payments Area ovvero l'Area Unica dei Pagamenti in Euro, costituita dai 27 paesi dell'Unione Europea più Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Grazie all'adozione di nuovi strumenti elettronici di pagamento e di incasso nonché di regole armonizzate per l'utilizzo delle carte di pagamento, all'interno di quest'Area sarà possibile effettuare e ricevere pagamenti in Euro alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e doveri come se le transazioni fossero effettuate nell'ambito di un unico Paese. Dopo l'adozione dell'euro quale moneta unica nel 2002, la creazione di SEPA rappresenta per i cittadini e le imprese un elemento tangibile della realizzazione di un efficace e competitivo mercato di scambio comune. Dal 28 gennaio 2008, a seguito di un'adeguata fase preparatoria, le comunità bancarie dei Paesi aderenti sono pronte per il lancio del bonifico SEPA (basato sullo schema paneuropeo denominato SEPA Credit Transfer). La coesistenza del bonifico SEPA con i tradizionali strumenti di pagamento nazionali dovrebbe chiudersi entro il 2010 con l'adozione massiva del nuovo strumento di pagamento in tutti i Paesi dell'Area Unica. Intesa Sanpaolo renderà disponibile fin dal suo esordio il SEPA Credit Transfer, commercialmente denominato dalla nostra Banca Bonifico Europeo Unico che, grazie alle sue caratteristiche, consentirà pagamenti in euro più rapidi e più semplici, aumentando significativamente per le imprese anche l'efficienza della gestione operativa grazie al superamento della distinzione tra pagamenti domestici e transfrontalieri. Ricordiamo che in vista dell'entrata in vigore di SEPA, il sistema bancario italiano ha adottato sin dal 1° gennaio 2008 il codice IBAN quale coordinata bancaria unica per tutte le operazioni di pagamento tramite conto corrente, comprese quelle effettuate in Italia con i tradizionali strumenti di pagamento nazionali. I bonifici privi del codice IBAN del beneficiario saranno ancora accettati per un periodo transitorio, attualmente fissato al 1° giugno 2008. Le aziende che utilizzano il servizio di Corporate Remote Banking potranno recuperare elettronicamente le coordinate delle controparti a favore delle quali abitualmente effettuano pagamenti tramite il Servizio di Allineamento Elettronico IBAN, reso disponibile dal sistema bancario italiano già dal 1° novembre 2007. Il Bonifico Europeo Unico non è l'unica novità apportata da SEPA. SEPA prevede nuove regole anche per le carte di pagamento: le carte emesse o rinnovate a partire dal 2008 dovranno essere munite di un microchip che funzioni secondo gli standard di sicurezza EMV (la sigla deriva dalle iniziali di Europay/Mastercard/Visa, cioè dal nome dei circuiti che li hanno a suo tempo definiti). Questi criteri di sicurezza consentiranno di contrastare più efficacemente le frodi da duplicazione e contraffazione delle carte. Entro il 2010, la rete di accettazione (ATM e POS) dovrà essere aggiornata in tutti i paesi SEPA. Inoltre, un grande vantaggio per i titolari è la garanzia di poter pagare in tutti i Paesi SEPA con la stessa carta usata a livello domestico e alle medesime condizioni. Gli ulteriori strumenti di pagamento che saranno usati in ambito SEPA in una fase di lancio dell'Area Unica sono gli Addebiti diretti Preautorizzati (SEPA Direct Debit) e i bonifici prioritari (SEPA Priority Payment)
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