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CAGR - Compound annual growth rate (tasso anno composto di variazione) Tasso di crescita annuale applicato ad un investimento o ad altre attività di una società per un periodo pluriennale. La formula per calcolare il CAGR è (valore attuale/valore base)^(1/no.di anni).
Capital Asset Pricing Model Modello che consente di determinare il "costo opportunità", ovvero l'ammontare del reddito di esercizio necessario a remunerare il costo del capitale.
Capital gain Guadagno proveniente dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un determinato bene o investimento.
Capitale di rischio Capitale investito in progetti che presentano un rischio considerevole (es. finanziamento delle nuove imprese).
Capitale economico Ammontare di capitale che istituti di credito e società assicuratrici detengono per far fronte ai rischi in cui incorrono.
Capitalizzazione Valore di una società quotata, pari al prodotto del numero delle sue azioni per il loro prezzo di mercato.
Captive Termine genericamente riferito a "reti" o società che operano nell'esclusivo interesse dell'azienda o del gruppo di appartenenza.
Carta riciclata Il modo migliore per conservare le foreste e l’ambiente è quello di acquistare carta riciclata e riciclare la carta acquistata. In questo modo la carta può essere riutilizzata fino a sette volte e la gestione delle foreste diventa automaticamente più responsabile. La carta riciclata può essere di due tipi: Post consumo: la carta di tale tipo ha compiuto tutto il suo processo di vita utile e può essere riciclata (ad esempio la carta proveniente dai cassonetti). La carta riciclata post consumo dal punto di vista ambientale risulta essere quella a maggiore valenza. Pre consumo: in questo caso la carta è fatta riciclando prodotti che non hanno mai raggiunto il consumatore finale (ad esempio rese dei giornali, tagli di tipografia, etc) Per poter essere sicuri che il processo di riciclo soddisfi tutte le caratteristiche di sostenibilità ambientale risulta fondamentale che la carta sia al 100% riciclata.
Cartolarizzazione Sostituzione di prestiti negoziati privatamente con titoli di credito negoziabili sul mercato.
Cash flow hedge E' la copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa riconducibili ad un particolare rischio.
Cash management Servizio bancario che, oltre a porre a disposizione delle imprese un insieme di informazioni sullo stato dei rapporti intrattenuti con la banca, costituisce uno strumento operativo che consente alle imprese l'esecuzione di trasferimenti di fondi e, quindi, una più efficiente gestione della tesoreria.
Categorie di strumenti finanziari previste dallo IAS 39 Attività di negoziazione, nel cui ambito confluiscono sia le attività acquistate per essere vendute nel breve termine, oppure facenti parte di portafogli di strumenti gestiti unitariamente allo scopo di realizzare utili nel breve termine, sia le attività che l'entità decide comunque di contabilizzare al fair value con variazione di valore contabilizzata a conto economico; attività detenute sino a scadenza,attività non derivate con scadenza fissa e pagamenti fissi o determinabili per le quali esista l'effettiva intenzione e capacità di possederle sino alla scadenza; crediti e finanziamenti, attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili, non quotate in un mercato attivo; attività disponibili per la vendita, designate specificamente come tali o comunque, in via residuale, quelle non rientranti nelle precedenti tipologie.
CDO - Collateralised Debt Obligation Titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione, garantiti da un sottostante rappresentato da crediti, titoli od altre attività finanziarie.
CDP (carbon disclosure project) Il CDP è un'iniziativa della fondazione Rockefeller Philantrophy Advisors, creata per stimolare le imprese ad attribuire maggiore importanza alle emissioni di anidride carbonica e, al contempo, per aiutare gli investitori istituzionali ad approfondire in modo appropriato l'impatto dei cambiamenti climatici sul valore del loro portafoglio. Il CDP studia il valore di portafoglio dal punto di vista dei rischi e delle opportunità potenziali derivanti dai cambiamenti climatici e costituisce un metodo unico ed efficace di raccolta di informazioni utili alla valutazione del loro impatto sul valore di borsa delle imprese.
Certificazione ambientale La certificazione è un'attestazione attraverso la quale si garantisce che un particolare sistema di gestione aziendale rispetti un determinato standard. La certificazione ambientale rappresenta, anche per le istituzioni finanziarie, un valido strumento per affermare la propria responsabilità sociale di impresa. Esistono vari standard di certificazione riconosciuti dal punto di vista ambientale: i più importanti al momento risultano essere la certificazione ISO14001 e la certificazione EMAS (vedi voci di glossario).
Certificazione energetica Dal punto di vista ambientale diventa sempre più importante certificare anche l’impegno in campo energetico. Per tale motivo nel 2009 è stata avviata la certificazione in base alla norma UNI CEI EN 16001 che specifica i requisiti dei Sistemi di Gestione dell’energia. La norma europea è stata la base per arrivare, a giugno 2011, alla pubblicazione di una norma internazionale per la gestione dell’energia la ISO 50001 (International Standard for Energy Management).
Climate change Cambiamento nel lungo termine delle caratteristiche climatiche, in particolare della quantità delle precipitazioni, della temperatura e della stagionalità dei fenomeni atmosferici. I cambiamenti climatici possono essere dovuti a: fattori naturali, come variazioni nella radiazione solare dovute a piccole alterazioni dell’orbita terrestre attorno al sole; processi naturali nel sistema climatico (per es. variazioni nella circolazione degli oceani come il cosiddetto fenomeno di “el Niño”); attività umane che cambiano la composizione naturale dei gas atmosferici (per es. attraverso la combustione di combustibili fossili) o che alterano le coperture del suolo (deforestazioni, riforestazioni, urbanizzazioni) e quindi l’albedo. Se la maggior parte dei gas a effetto serra si forma in modo naturale, tuttavia dall’inizio del 1700 con la rivoluzione industriale i gas serra di origine antropica (cioè prodotti dalle attività dell’uomo) sono andati aumentando in modo ininterrotto. Il ritmo con cui si immettono gas serra non consente più una naturale compensazione ed ha determinato un riscaldamento insolitamente rapido pari a 0,6ºC su scala globale e 1°C in Europa. Per tale ragione ci si riferisce normalmente all’effetto serra con un’accezione negativa. Gli anni '90 del 1900 sono stati il decennio più caldo degli ultimi 1.000 anni. Secondo gli esperti climatici delle Nazioni Unite la temperatura media del pianeta aumenterà di 1,4°C - 5,8°C entro il 2100.
CO2 equivalente Le emissioni di CO2 equivalente rappresentano le emissioni di un qualsiasi gas serra pesate in base al loro contributo all’effetto serra rispetto alla CO2, che è il parametro di riferimento con valore 1. Ad esempio, il metano ha un potenziale serra 21 volte superiore rispetto alla CO2, e per questo una tonnellata di metano viene contabilizzata come 21 tonnellate di CO2 equivalente.
Codice etico E’ una sorta di carta costituzionale dell’impresa che, partendo dai valori condivisi, orienta i comportamenti di tutti e di ciascuno nelle relazioni di ogni giorno. È un documento ufficiale, approvato dal CdA, che impegna l'alta direzione e tutti i collaboratori dell'impresa ed estende le regole di corporate governance dalla sfera delle relazioni tradizionali con azionisti e investitori a quella più ampia con tutti gli stakeholder.
Cogenerazione La cogenerazione è la produzione congiunta e contemporanea (in uno stesso impianto ed a partire da un unico combustibile) di energia elettrica e calore che garantisce un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni tradizionali separate e la riduzione delle emissioni in atmosfera.
Coinvolgimento degli stakeholder Il coinvolgimento degli stakeholder è un elemento strategico nella gestione delle attività dell'impresa: la qualità delle relazioni instaurate e l’esperienza osservata dagli stessi influenza l’allineamento tra promesse e aspettative, azioni e percezioni degli stakeholder. Il mancato allineamento di questi elementi ha un impatto economico: diretto in quanto provoca inefficienza ed inefficacia nell’erogazione dei propri servizi ma anche indiretto, in quanto intacca la reputazione dell’azienda.
Comitato di Basilea Emanazione della Banca dei Regolamenti Internazionali e dei Paesi del G10, a cui è affidato il compito di garantire la stabilità del sistema bancario a livello mondiale, per la sicurezza dei depositanti, delle banche, degli azionisti e dell'intera economia, nonché di fissare regole univoche per tutte le banche.
Commercial paper Titoli a breve termine emessi per raccogliere fondi di terzi sottoscrittori in alternativa ad altre forme di indebitamento.
Confidi Consorzi di Garanzia Collettiva Fidi.
Consensus Valutazione effettuata dagli analisti su un titolo azionario che comprende le loro stime sul futuro andamento delle principali grandezze reddituali.
CONSOB Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, organo istituito nel 1974 avente compiti e poteri di vigilanza sulle società di capitali e sul mercato di borsa.
Conto energia Sistema di incentivo per promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili per la creazione di energia, in vigore in Italia dal settembre 2005. Prevede la possibilità di vendere l’energia prodotta da impianti fotovoltaici direttamente al gestore GSE (Gestore dei servizi elettrici) a una tariffa fissa per 20 anni.
Core business Attività principale verso la quale sono orientate le scelte strategiche e le politiche aziendali.
Core tier 1 ratio E' il rapporto tra il patrimonio di base (tier 1), al netto delle preference shares, ed il totale delle attività a rischio ponderate. Le preference shares sono strumenti innovativi di capitale emessi, di norma, da controllate estere, ed inseriti ne patrimonio di base se aventi caratteristiche che garantiscono la stabilità patrimoniale delle banche. Il tier1 ratio è il medesimo rapporto che, al numeratore, include le preference shares.
Corporate Fascia di clientela corrispondente alle imprese di medie e grandi dimensioni (mid-corporate, large corporate).
Corporate bond Obbligazione emessa da una società.
Corporate governance Insieme dei criteri e processi di governo di una azienda.
Corporate social responsibility (responsabilità sociale dell'impresa) Il Libro Verde della Commissione Europea "Promoting a European framework for Corporate Social Responsibility" definisce la responsabilità sociale d'impresa come "l'integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. [...] Essere socialmente responsabili - dice ancora il Libro Verde - significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici applicabili ma anche andare al di là, investendo nel capitale umano, nell'ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate".
Corporate Social Responsibility (Responsabilità Sociale dell'Impresa) Il Libro Verde della Commissione Europea "Promoting a European framework for Corporate Social Responsibility" definisce la responsabilità sociale d'impresa come "l'integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. [...] Essere socialmente responsabili - dice ancora il Libro Verde - significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici applicabili ma anche andare al di là, investendo nel capitale umano, nell'ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate".
Cost/income ratio Misura impiegata per analizzare l'efficienza nella gestione di una società. È data dal totale dei oneri operativi divisi per i proventi operativi netti.
Costo ammortizzato Differisce dal costo in quanto prevede l'ammortamento progressivo del differenziale tra il valore di iscrizione ed il valore nominale di un'attività o una passività sulla base del tasso effettivo di rendimento.
Covered bond Speciale obbligazione bancaria che, oltre alla garanzia della banca emittente può usufruire anche della garanzia di una portafoglio di mutui ipotecari od altri prestiti di alta qualità ceduti, per tale scopo, ad un'apposita società veicolo.
CR01 Riferito ad un portafoglio creditizio, sta ad indicare la variazione di valore che subirebbe in conseguenza dell'aumento di un punto base degli spread creditizi.
Credit default swap/option Contratto col quale un soggetto, dietro pagamento di un premio, trasferisce ad un altro soggetto il rischio creditizio insito in un prestito o in un titolo, al verificarsi di un determinato evento legato al deterioramento del grado di solvibilità del debitore (nel caso della option occorre anche l'esercizio del diritto da parte dell'acquirente dell'opzione).
Credit derivatives Contratti derivati che hanno l'effetto di trasferire rischi creditizi. Sono prodotti che permettono agli investitori di effettuare arbitraggi e/o coperture sul mercato dei crediti con ricorso prevalentemente a strumenti diversi dalla liquidità, di assumere esposizioni creditizie diversificate per durata e intensità, di modificare il profilo di rischio di un portafoglio, di separare i rischi di credito dagli altri rischi di mercato.
Credit enhancement Tecniche e strumenti utilizzati dagli emittenti per migliorare il rating delle loro emissioni (costituzione di depositi a garanzia, concessioner di linee di liquidità, ecc.).
Credit spread option Contratto col quale l'acquirente di protezione si riserva il diritto, dietro il pagamento di un premio, di riscuotere dal venditore di protezione una somma dipendente dalla differenza positiva, tra lo spread di mercato e quello fissato nel contratto, applicata al valore nozionale dell'obbligazione.
Credit-linked notes Assimilabili a titoli obbligazionari emessi dall'acquirente di protezione o da una società veicolo i cui detentori (venditori di protezione) - in cambio di un rendimento pari alla somma del rendimento di un titolo di pari durata e del premio ricevuto per la copertura del rischio di credito - assumono il rischio di perdere (totalmente o parzialmente) il capitale a scadenza ed il connesso flusso di interessi al verificarsi di un determinato evento.
Credit/emerging markets (Fondi) Fondi che investono in titoli esposti al rischio di credito in quanto emessi da emittenti finanziari, corporate ovvero residenti in paesi emergenti.
Credito al consumo Finanziamenti a breve termine concessi ai consumatori per spese correnti.
Credito scaduto Le "esposizioni scadute" corrispondono alle esposizioni scadute e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 180 giorni, secondo la definizione prevista nelle vigenti segnalazioni di vigilanza.
CreditVaR Valore che indica per un portafoglio crediti la perdita inattesa in un intervallo di confidenza e in un determinato orizzonte di tempo. Il CreditVaR viene stimato mediante la distribuzione dei valori delle perdite e rappresenta la differenza fra il valor medio della distribuzione e il valore in corrispondenza di un determinato percentile (solitamente il 99,9%) il quale è una funzione del grado di propensione al rischio della Banca.
Cross selling Attività finalizzata alla fidelizzazione della clientela tramite la vendita di prodotti e servizi tra loro integrati.
Default Identifica la condizione di dichiarata impossibilità ad onorare i propri debiti e/o il pagamento dei relativi interessi.
Deficit Condizione in cui il totale delle passività supera il totale delle attività, il totale delle perdite supera i profitti, o il totale delle spese supera le entrate.
Delta-Gamma-Vega (DGV VaR) Modello parametrico per il calcolo del VaR, in grado di stimare non solo le componenti di rischio aventi un andamento lineare ma anche quelle con andamento non lineare.
Derivato Strumento finanziario, che include futures, options e swaps, il cui valore dipende da una attività finanziaria (titoli azionari, tassi di interesse, ecc.) o da uno specifico bene reale (caffè, cacao) sottostante.
Desk Generalmente identifica una unità operativa presso la quale è accentrata una particolare attività.
Dichiarazione consolidata non finanziaria La Dichiarazione Consolidata non Finanziaria è un documento la cui pubblicazione è divenuta obbligatoria dal 2017 per le imprese di grandi dimensioni (con più di 500 dipendenti e stato patrimoniale di 20 milioni o totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni di 40 milioni) in ottemperanza a quanto richiesto dal Decreto Legislativo 254/2016. La norma di legge italiana attua la Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e prevede un rendiconto annuale in merito ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. E’ richiesta la descrizione del modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa, le politiche praticate, i principali rischi, generati o subiti, connessi ai temi indicati.
Dinamica della provvista Somma di depositi in conto corrente (c/c liberi ed assegni circolari), depositi rimborsabili con preavviso (depositi a risparmio liberi), depositi con durata prestabilita (c/c e depositi a risparmio vincolati, certificati di deposito), pronti contro termine ed obbligazioni (inclusi i prestiti subordinati). Ogni forma tecnica, ad eccezione delle obbligazioni, è rilevata su clientela residente in Italia, esclusa l'Amministrazione centrale, in euro e valuta. Le obbligazioni si riferiscono al valore complessivo dei titoli di debito, indipendentemente dalla residenza e dal settore di appartenenza del detentore.
Directional (Fondi) Fondi che investono in strumenti finanziari traendo profitto da movimenti di mercato di tipo direzionale talvolta legati ad analisi di tipo macroeconomico.
Disclosure - comunicazione di notizie La rivelazione di un fatto o di una condizione in un bilancio o altro rendiconto finanziario. Lo stesso termine indica la rivelazione del segreto bancario in certe circostanze stabilite dalla legge.
Diversity management Il Diversity Management è un approccio consapevole alla gestione delle diversità in ambito organizzativo siano esse diversità culturali, etniche, di età, di genere allo scopo si valorizzarle come fattore di innovazione e di miglioramento delle performance.
Dividendo Importo distribuito dalla società ai possessori di titoli azionari alla fine dell' esercizio, a titolo di remunerazione del capitale investito.
Dividendo/Prezzo - (Dividend Yield) Rapporto tra il dividendo unitario (dividendo complessivo diviso per il numero di azioni) ed il prezzo dell'azione. E' utilizzato come indicatore del rendimento immediato del titolo azionario, cioè non si considerano i guadagni /perdite in conto capitale.
Domestic currency swap Contratto regolato in euro il cui effetto economico è uguale a quello di un acquisto o di una vendita a termine di una divisa in cambio di valuta nazionale. Alla data di scadenza viene regolato in euro il differenziale fra il cambio a termine implicito nel contratto ed il cambio corrente a pronti.
Dow Jones Sustainability Indexes Lanciati nel 1999 dall’ agenzia svizzera di rating etico SAM insieme all'indice borsistico Dow Jones di New York, i Dow Jones Sustainability Indexes sono i primi indici globali che monitorano il rendimento finanziario delle principali aziende a livello mondiale orientate alla sostenibilità. Includono solo le società che all’interno di ogni settore superano i loro competitor secondo numerosi parametri di sostenibilità. Ogni anno SAM invita le 3.000 aziende più grandi al mondo, suddivise in 24 settori, a riferire sulle loro performance di sostenibilità. Il risultato del Corporate Sustainability Assessment fornisce un'approfondita analisi dei risultati economici, ambientali e sociali, nonché della corporate governance, con particolare attenzione a rischi e opportunità specifici di ogni settore.
Downgrade Revisione verso il ribasso del rating.
Due diligence Analisi economico-finanziaria e legale da parte di un gruppo di consulenti ed avvocati di una determinata realtà aziendale. Tale processo è obbligatorio nelle offerte pubbliche iniziali.
Duration Costituisce un indicatore del rischio di tasso d'interesse a cui è sottoposto un titolo o un portafoglio obbligazionario. Nella sua configurazione più frequente è calcolato come media ponderata delle scadenze dei pagamenti per interessi e capitale associati ad un titolo obbligazionario.
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