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Sport

I successi di Lorenzo Musetti

Intesa Sanpaolo è al fianco di Lorenzo Musetti, astro nascente del tennis azzurro, che incarna i valori di trasparenza, di impegno e di amore per la propria terra, in cui anche il gruppo si riflette da sempre.

Il talento può nascere ovunque ma, in qualsiasi angolo del Pianeta si trovi, saranno le cure e le attenzioni con cui lo si coltiva a determinarne la parabola finale. Quale metafora migliore, allora, della storia di Lorenzo, classe 2002, che è stato capace di costruire dalle sementi di una dote unica, le fondamenta di una carriera luminosa, della quale oggi stiamo ammirando soltanto i primi passi.

Due giorni con Lorenzo Musetti

Lorenzo Musetti è l’ospite d’eccezione di due eventi aperti al pubblico, lunedì 15 e mercoledì 17 novembre, presso il nostro grattacielo a Torino e online, per raccontare ai tifosi e agli appassionati la sua storia e i suoi successi.

Le parole del mio Tennis: incontro con Lorenzo Musetti

Lunedì 15 novembre alle ore 18.00 il giovane talento azzurro è stato ospite al grattacielo di Intesa Sanpaolo, per ripercorrere tutta la propria parabola personale e sportiva, guidando gli spettatori alla scoperta delle parole del suo tennis. Con il prezioso supporto del giornalista Massimo Caputi abbiamo conosciuto le parole del suo tennis per svelare i segreti di uno dei giovani atleti più promettenti d’Italia.
Rivedi l'evento in streaming su questa pagina.

Lorenzo Musetti - Un talento che ricorda il passato e punta al futuro

Mercoledì 17 novembre alle ore 13.30 nell’ambito degli Innovation Coffee, gli appuntamenti online organizzati da Intesa Sanpaolo Innovation Center dedicati alla scoperta e alla diffusione della cultura dell'innovazione, Lorenzo Musetti è stato con noi per parlare di creatività, sperimentazione e coraggio. Come nasce il talento? Come convivono innovazione e tradizione sul campo da gioco? E, citando Woody Allen, nel suo celebre capolavoro “Match Point” che fa del tennis una metafora della vita stessa, quanto conta invece la fortuna? Rivedi l'incontro qui.

Da Carrara al tennis internazionale, il legame con la terra rossa

Nativo di Carrara, Musetti, non poteva che diventare un amante della terra rossa, il terreno che più degli altri sembra ideale per far emergere le sue qualità in campo. La terra, seconda superficie più antica del circuito dopo l’erba inglese delle origini, deve la propria genesi proprio ai mattoni sbriciolati, che venivano utilizzati per realizzarne i primi rettangoli di gioco. E i mattoni, così come la pietra, ritornano spesso nella biografia del giovane toscano.

Prima di tutto, nel riflesso della più grande eccellenza carrarese, quel marmo bianco-puro esportato in tutto il Mondo, che nell’eleganza delle sue venature sembra quasi ricordare le movenze fluide di Lorenzo, che esprime con incredibile naturalezza tutto il proprio potenziale ogni volta che impugna una racchetta.

E poi anche nelle pieghe della narrativa, che contribuiscono quanto il talento alla condivisione dei valori e dei messaggi giusti, di cui la stella azzurra è un manifesto vivente. Infatti, scoperta la propria inclinazione per il tennis quando era ancora bambino, Musetti ha passato ore e ore della propria infanzia nello scantinato della nonna, intento a tirar palline contro un muro, fatto, per l’appunto, di solidi mattoni.

L’importanza delle radici

Poche cose possono descrivere il desiderio di arrivare e l’assoluta fermezza di spirito di un bambino quanto immaginarselo tirar di dritto e di rovescio contro un muro, cosciente che nessun colpo scagliato in quella direzione resterà mai senza risposta.

Eppure, è proprio in quella tenacia e in quella passione sincera che si nasconde la grandezza di un sogno, che passando dai traguardi intermedi delle categorie giovanili, ha proiettato Musetti fino alle porte dell’Olimpo, celebrandone un prematuro ingresso nel gotha del tennis mondiale.

Dalla racchetta degli inizi, regalo del papà, fino al trionfo negli Australian Open Juniores, primo italiano a riuscirci, la sua crescita è stata costante e sempre molto equilibrata, forte delle radici solide di una famiglia presente e mai invadente, e del legame stretto con il proprio allenatore, quel Simone Tartarini che lo ha scoperto e sportivamente cresciuto.

Il risultato finale è un giovane uomo con le idee chiare ed i piedi ben piantati per terra, che riesce sempre a far coesistere una grande e sana ambizione con l’umiltà che lo contraddistingue fin dalla più tenera età. Un talento cristallino, che riesce a normalizzare la propria straordinarietà grazie ad un approccio allo sport semplice eppure magnifico.

Il tennis è la mia vita, il mio lavoro e la mia ambizione; ma prima di tutto è la mia più grande passione, perché senza quella non potrei mai fare quello che faccio tutti i giorni.

Lorenzo Musetti

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