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Progetti

Il Fondo Beneficenza negli anni ha sostenuto numerosi progetti in Italia e all'estero. Di seguito esempi di interventi che hanno ricevuto il nostro contributo.

Youth Files: formazione, inserimento lavorativo, educazione e socializzazione dei giovani

Il progetto consiste in una proposta educativa integrata che prevede una presa in carico dei giovani nella fascia di età 14-18 anni e in particoalare quelli che vivono situazioni difficili in termini di percorsi personali; sono a rischio dispersione scolastica; hanno famiglie che versano in gravi condizioni economiche.


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Le azioni intraprese sono le seguenti:

  • servizio mensa, garantito attraverso l'erogazione di borse di studio assegnate per reddito e merito;
  • Job Center - segue i ragazzi per i due anni successivi all'uscita dai percorsi educativi con azioni di accompagnamento all'inserimento nel mondo del lavoro;
  • attività culturali - concorsi di poesia e prosa e di arte contemporanea, attività teatrali e musicali;
  • proposte per il tempo libero e l'integrazione - attività sportive, visite didattiche, giornate di volontariato;
  • integrazione tra attività produttive ed educative - esperienze di lavoro durante il percorso educativo;
  • sviluppo del progetto a Catania.
 

Nell'anno, la Piazza dei Mestieri ha coinvolto circa 3.500 giovani adolescenti (di cui circa 1300 a Catania):

 

  • 1.575 giovani di età compresa fra i 14 e i 18 anni in percorsi triennali o quadriennali di qualifica o diploma professionale;
  • 1.408 giovani in progetti speciali in partnership con l'articolata rete territoriale di istituzioni del territorio (enti pubblici, fondazioni bancarie, assistenti sociali, parrocchie, scuole), aventi quali obiettivi il contrasto alla dispersione scolastica, il sostegno allo studio, l'integrazione di giovani extracomunitari, l'orientamento scolastico, la lotta ai fenomeni di bullismo;
  • circa 250 giovani maggiorenni in uno dei percorsi di formazione terziaria post-diploma ITS ospitati in Piazza, aventi a tema l'ICT, le produzioni agroalimentari (mastro birraio), le politiche di marketing territoriale;
  • circa 170 giovani e adulti che hanno frequentato percorsi o tirocini di formazione e riqualificazione;
  • il Job Center ha gestito complessivamente 1.124 utenti, di cui 167 allievi qualificati a giugno, collaborando con 675 aziende;
  • sono state assegnate 300 borse di studio di un valore di 800 euro ciascuna, utilizzabili per la fruizione del pasto presso la mensa della Piazza. Le borse di studio sono assegnate attraverso una graduatoria che viene stilata secondo i criteri del merito e del reddito, che tiene conto della condizione economica di partenza del ragazzo e dei suoi risultati scolastici.

Emporio della solidarietà

Comunità Emmanuel

L'Emporio della Solidarietà, attivo dal 2011, è un supermercato di 500mq, sito sulla strada provinciale Lecce-Novoli, a cui si accede tramite una card dotata di un credito di spesa determinato in base al reddito e al numero di figli a carico. Tramite la card, che ha una validità massima di tre mesi rinnovabili per altri tre, è possibile fare la spesa gratuitamente. I prodotti acquistabili (alimenti e beni di prima necessità) provengono da donazioni e da attività di recupero di eccedenze.

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I servizi offerti dall'Emporio non sono rivolti alle povertà croniche, ma al contrasto delle cosiddette "nuove povertà", quelle cioè figlie della crisi socio-economica che in questi ultimi anni ha generato disagio e difficoltà a migliaia di famiglie che non arrivano più alla quarta settimana, a volte neanche alla terza, del mese. I soggetti che si rivolgono all'Emporio, su segnalazione dei Servizi Sociali del territorio, sono infatti membri di famiglie che vivono in situazioni di marginalità: si tratta in prevalenza di adulti, tra i 35 e i 64 anni, che rappresentavano l'unica fonte di reddito della famiglia e che hanno perso il lavoro. Il supporto garantito dalla Comunità Emmanuel non vuole garantire solo un aiuto materiale alle famiglie indigenti, ma vuole soprattutto offrire un punto di riferimento e di ascolto dei loro bisogni, tracciando una mappatura precisa e dettagliata della loro condizione, in modo da dare una risposta alle loro istanze.

L'obiettivo principale dell'intervento, nel 2017, è stato l'ampliamento dei servizi offerti dall'Emporio, con particolare riferimento ai servizi di inclusione attiva nel contesto socio-lavorativo del territorio.

A partire da gennaio 2017 sono stati avviati:

  • il Segretariato Sociale, sportello di prossimità al cittadino, che offre accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento all'utente;
  • il Centro Assistenza Fiscale (C.A.F.) e il Patronato, che si occupano di verificare le caratteristiche dei richiedenti supporti e forniscono assistenza fiscale agli utenti;
  • Emmanuel Servizi Sanitari, servizi gratuiti di check-up cardiologico (su richiesta);
  • Idea Agenzia per il Lavoro, servizio di formazione e sostegno all'autoimprenditorialità e al reinserimento lavorativo;
  • Consorzio Emmanuel, servizio di consulenza, formazione e orientamento alla ricerca e alla costruzione di progetti di avvio di micro imprese e imprese sociali, oltre che tutela e assistenza fiscale e giuridica.

 

Nel solo 2017, attraverso i servizi dell'Emporio sono state prese in carico circa 1.000 realtà familiari, a partire da quasi 2.200 contatti attivati.

È stata, inoltre, sostenuta l'attività di recupero degli alimenti che ha consentito di raccogliere in un anno oltre 80.000 kg di eccedenze e di ridistribuirne oltre 60.000 kg, registrando un incremento di circa il 15% delle famiglie aiutate.

Lotta alla mortalità materna: accesso al parto assistito e alle emergenze ostetriche presso l'ospedale di lui e la contea di Mundri East nello stato federale di Western Equatoria

Logo Medici Con L'Africa

Il progetto si è svolto nella Contea di Mundri East, parte dello Stato federale di Amadi, nato dalla divisione dell'Ex Stato di Western Equatoria. Lo Stato federale di Amadi ha una popolazione complessiva di 174.000 persone, di cui 7.100 donne gravide e 30.500 bambini al di sotto dei 5 anni.

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L'Ospedale di Lui è l'unico ospedale dello Stato di Amadi; appartiene alla Chiesa Episcopale del Sudan e Sud Sudan, ma è riconosciuto come parte del sistema sanitario governativo, ricevendo quindi dal Ministero della Sanità un supporto in termini di personale e farmaci. Ciò rappresenta uno dei pochi esempi di partnership pubblico-privata nel Sud Sudan.

L'Ospedale conta 100 posti letto, divisi tra i reparti di Pediatria, Maternità, Medicina e Chirurgia. La sala operatoria garantisce risposta 24/7 alle emergenze, incluse quelle ostetriche. Le gravidanze a rischio identificate tempestivamente sono ospitate presso la casa di attesa all'interno del compound ospedaliero. Le visite ginecologiche sono supportate dal servizio di ecografia. Laboratorio e farmacia sostengono il regolare svolgimento dell'attività clinica. Oltre ai servizi di cura in regime ambulatoriale e di ricovero, vengono forniti servizi preventivi, specialmente per madri e bambini. L'Ospedale è centro di diagnosi e cura per HIV/AIDS, TB, patologie visive e malnutrizione. Presso l'Ospedale operano 106 operatori locali, in parte assunti dall'Ospedale stesso e in parte assegnati dal Governo. Medici con l'Africa Cuamm completa l'organico con specialisti espatriati che si occupano sia dell'attività clinica sia della formazione e supervisione del personale nazionale.

Durante il periodo di implementazione del progetto, l'Ospedale è stato sede di tirocinio per i 20 studenti dell'annessa Scuola di ostetricia, tutti diplomatisi a luglio del 2017 ed attualmente impiegati presso gli ospedali e centri sanitari di tutto il Paese, incluso l'Ospedale di Lui.

Attraverso le attività del progetto, il Cuamm ha potuto garantire in modo continuativo il funzionamento dell'Ospedale, anche durante le fasi più critiche. L'Ospedale di Lui è stata l'unica struttura in tutto lo Stato in grado di fornire servizi sanitari senza alcuna interruzione e ha rappresentato un punto di riferimento per la popolazione sfollata e residente, garantendo rifugio, neutralità e sicurezza e offrendo una ragione per restare, in particolare per il personale sanitario locale. Aver mantenuto attivo l'Ospedale ha fatto crescere la credibilità e il riconoscimento verso la struttura stessa da parte della comunità e delle istituzioni politiche (locali e centrali) creando le premesse per proseguire, completare e ampliare l'intervento e ha rappresentato un fattore di accresciuta sostenibilità istituzionale delle attività della struttura e dei risultati del progetto.

Risultati:

  • oltre 2.300 ricoveri in ostetricia-ginecologia;
  • oltre 6.000 visite prenatali;
  • più di 1.400 parti in ospedale;
  • circa 1.300 baby kit distribuiti alle mamme in precarie condizioni economiche.

Slow food e la rete Terra Madre in Uganda: sconfiggere la povertà rurale attraverso la tutela e la valorizzazione della biodiversità alimentare locale

Logo SlowFood

Il progetto di Slow Food in Uganda è stato avviato nel 2015 e si inserisce nell'impegno complessivo di Slow Food nel continente, noto come "10.000 orti in Africa". L'obiettivo è quello di ampliare le attività nel Paese, estendendo gli interventi a 40 distretti distribuiti in 4 regioni (Central, Northern, Western, Eastern), e dar vita a una filiera integrata per sconfiggere la povertà rurale, attraverso la tutela e la valorizzazione della biodiversità alimentare locale.

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A fine progetto:

 

  • 200 orti supportati coinvolgendo più di 17.000 persone;
  • 6 presidi, relativi ad allevamento di bestiame e coltivazione di diversi prodotti agricoli, supportati in favore di 8 organizzazioni di produttori, per un totale di oltre 200 agricoltori / allevatori coinvolti;
  • tutti i beneficiari hanno ricevuto formazione e visite tecniche;
  • 3 Mercati della Terra avviati per la vendita diretta di prodotti locali da parte di piccoli produttori;
  • avviata una Food Academy per 20 giovani.
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