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Progetti

Il Fondo Beneficenza negli anni ha sostenuto numerosi progetti in Italia e all'estero. Di seguito esempi di interventi che hanno ricevuto il nostro contributo.

Obiettivo fiducia: il lavoro è il primo passo

Logo Fondazione il Faro

"Obiettivo fiducia: il lavoro è il primo passo" è un progetto di formazione professionale rivolto a 90 giovani, italiani e stranieri di età compresa tra i 17 e i 30 anni, provenienti da contesti sociali, economici e politici difficili. Il progetto ha visto la realizzazione di 6 corsi gratuiti (3 per pizzaiolo/panificatore, 2 per cameriere ed 1 per pasticciere) per un totale di 148 ore. Al termine della formazione, gli studenti che hanno raggiunto il miglior profitto hanno proseguito il percorso con la formazione on the job. Oltre alla formazione, sono state inserite attività di counseling e orientamento al lavoro attraverso lezioni frontali e colloqui individuali, è stato fornito sostegno psicologico ed è stato avviato un laboratorio di teatro di impresa e ricerca per migliorare le dinamiche negli ambienti lavorativi, lo spirito di gruppo e lo sviluppo della leadership nei singoli.

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A fine progetto:

  • i 90 giovani hanno acquisito conoscenze e competenze da utilizzare nel mondo del lavoro;
  • nel breve termine, circa il 55% degli allievi ha ottenuto un lavoro;
  • è stato fornito personale qualificato alle imprese locali, togliendo dalla strada ragazzi con un alto rischio di devianza;
  • il territorio nel suo complesso è stato sensibilizzato sui temi dell'immigrazione e del diritto d'asilo.
Corso di pasticceria

A scuola cresce l'armonia

Logo Mamre

"A scuola cresce l'armonia" è svolto nelle scuole primarie e secondarie di Torino ad alta frequentazione di alunni stranieri. Sono stati previsti interventi a supporto dei docenti, in particolare corsi di formazione "Bambini d'Altrove" (condotti da uno psicologo, un antropologo e un mediatore etno-clinico) per fornire nuovi strumenti per accogliere e sostenere il percorso di inclusione e successo scolastico degli alunni immigrati. Sono stati inoltre aperti 8 punti Mamre - sportelli di consulenza dove operano micro équipe composte da uno psicoterapeuta e un antropologo.

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L'Associazione ha svolto anche attività di mediazione tra la scuola e le famiglie per promuovere una maggiore conoscenza reciproca, in particolare per le famiglie migranti, abituate a diversi sistemi scolastici.

Sulle comunità asiatiche (cinese, bengalese, indiana, srilankese e filip­pina) sono stati effettuati percorsi di ricerca condotti da antropologi, psico­logi e mediatori culturali per approfon­dire la relazione tra la cultura di origine e quella italiana. Le informazioni raccolte hanno guidato e guidano l'attività di consulenza e mediazione offerta dall'associazione.

A fine progetto:

  • 231 insegnanti e operatori socio-sanitari sono stati seguiti nelle consulenze, 139 famiglie sono state supportate nelle mediazioni scuola-famiglia-servizi;
  • 89 allievi e 10 insegnanti sono stati coinvolti nei laboratori espressivi;
  • 100 insegnanti hanno partecipato ai corsi "Bambini d'Altrove";
  • 128 allievi sono stati seguiti negli 8 punti Mamre;
  • gli interventi messi in atto hanno consentito di consolidare le reti di collaborazione e comunicazione tra scuola, famiglie e servizi sul territorio.
Bambini studiano il mappamondo

Impara l'arte e mettila da parte

Logo Fondazione Verga

Il progetto è dedicato a stranieri impegnati nella ricerca di un lavoro e/o a rifugiati e richiedenti asilo. L'intervento si sviluppa attraverso un'attività di Sportello di orientamento dedicato ai temi del lavoro e della formazione professionale.

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Le attività svolte nell'ambito del progetto sono state: tutoring/ricerca di collaborazioni con cooperative di lavoro e aziende, per l'inserimento di tirocinanti e borsisti; percorsi di lingua italiana organizzati con modalità laboratoriali; moduli integrativi per i percorsi linguistici, finalizzati a promuovere l'Educazione Civica dei nuovi cittadini; intervento sperimentale, per un gruppo di donne straniere, relativo alla socializzazione al lavoro: percorsi di conoscenza della lingua italiana ed un corso professionale di sartoria e stireria attraverso un laboratorio di taglio e cucito. È inoltre garantito, durante le ore di formazione, un servizio di animazione e di custodia per bambini, al fine di agevolare le corsiste alla frequentazione del corso.

A fine progetto:

  • 130 cittadini di paesi terzi, di cui 48 donne e 82 uomini, hanno usufruito dello sportello lavoro, di cui 115 inviati alle attività, tra cui 88 titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo.

 

Di questi:

  • 94 hanno seguito i corsi di italiano;
  • 27 hanno seguito le attività di tutoring presso botteghe / piccole imprese / laboratori;
  • 19 hanno partecipato al percorso sul lavoro autonomo.

 

Altri dati:

 

  • 4 borse lavoro poste in essere;
  • 7 convenzioni poste in essere;
  • 2 business plan elaborati;
  • 7 bambini accuditi;
  • 12 donne destinatarie della formazione linguistica e lavorativa del laboratorio sartoriale.

Unità di strada di cure primarie, supporto alla vulnerabilità e accoglienza per la popolazione migrante a roma e ventimiglia

Logo InterSOS

INTERSOS si è proposta di intensificare l'impegno sul fronte migratorio e in favore dei MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) grazie all'intervento di Unità Mobili Sanitarie dedicate pronte h24/ 7 giorni su 7 a spostarsi sul territorio della città di Roma e di Ventimiglia, al fine di monitorare costantemente i principali luoghi di raduno informale dei migranti, per individuare e rispondere repentinamente ai bisogni essenziali delle persone: in particolare sanitari, psicosociali e di protezione. Le caratteristiche particolari del progetto sono state la mobilità e l'operatività continua diurna-notturna dell'intervento, elementi necessari per rispondere ad un fenomeno eterogeneo e mutevole.

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A fine progetto è stato realizzato quanto segue:

A Roma:

  • n.1 ambulatorio mobile socio sanitario messo in opera, con 1 medico, 1 psicologo, 1 esperto MSNA, 1 mediatore;
  • 5.880 interventi totali durante il progetto, suddivisi come segue:
  • 4.140 visite mediche
  • 505 casi di supporto psico-sociale
  • 1.235 casi di supporto informativo-legale e di protezione suddivisi per area territoriale
 

A Ventimiglia:

  • n.1 ambulatorio mobile socio sanitario messo in opera, con 1 medico e 1 mediatore;
  • 2.198 interventi totali durante il progetto, in interventi così suddivisi:
  • 1.480 visite mediche
  • 183 casi di referral per supporto psico-sociale
  • 535 casi di supporto informativo-legale e di protezione
Ambulatorio mobile
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