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Gestione delle risorse

In coerenza con l'impegno di Intesa Sanpaolo verso un'economia attenta alla salvaguardia dell'ambiente, una speciale considerazione viene riservata agli impatti ambientali diretti, quelli cioè generati dalle attività della Banca.

Energia

Grande attenzione viene riservata alla riduzione progressiva dei consumi energetici e delle relative emissioni di anidride carbonica in atmosfera: laddove possibile si predilige l’utilizzo di energia elettrica da fonte rinnovabile, ma soprattutto sono poste in essere azioni di monitoraggio e ottimizzazione energetica, per ridurre gli sprechi e i relativi costi.

Il presidio dei consumi energetici nel settore bancario è molto importante, in quanto in banca si usa prevalentemente energia elettrica, sia per la crescente diffusione di apparecchiature da ufficio e di nuovi servizi, sia per il  maggiore ricorso alla climatizzazione. Per dare un’idea dell’importanza di tali consumi può essere utile sapere che, mentre un cittadino consuma circa 1.100 kWh elettrici all’anno, il fabbisogno pro-capite nel settore bancario è mediamente sei-sette volte tanto. Intesa Sanpaolo, uno dei maggiori gruppi bancari dell’area euro, consuma l’equivalente di energia elettrica necessaria a una città di 340.000 abitanti.

Fonti rinnovabili

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, impegnato a ridurre progressivamente la sua dipendenza dalle fonti fossili, nel corso del 2018 ha raggiunto una percentuale di consumo di energia elettrica da fonte rinnovabile di circa l'80,5%. In Italia, fermo restando l’utilizzo di energia autoprodotta da cogenerazione nel sito di Parma (incidenza di circa il 3,1% con un risparmio economico di oltre 700.000 euro), si è quasi azzerato l’acquisto di energia da fonte tradizionale.
Nelle Banche estere la situazione è diversificata, anche in relazione a limitazioni imposte da alcune legislazioni nazionali. Intesa Sanpaolo Bank (Slovenia) anche quest’anno ha azzerato le proprie emissioni con l’acquisto del 100% di energia da fonte idroelettrica e Privredna Banka Zagreb (Croazia) acquista circa un terzo della propria energia elettrica da fonte rinnovabile. Inoltre, utilizzano una parte di energia elettrica da fonte rinnovabile, grazie al mix energetico nazionale, Intesa Sanpaolo Bank Albania (100%), VÚB Banka (Slovacchia) (15%) e CIB Bank (Ungheria) (5%).

L’autoproduzione di energia da fonte rinnovabile fotovoltaica è stata pari a oltre 1.010 MWh, derivante dai
siti presenti in Italia e dai 2 impianti in Slovenia.
 
Attualmente sono presenti i seguenti impianti fotovoltaici:

  • Moncalieri (con CED): potenza di circa 440 kWp
  • Settimo Torinese (con CED): potenza di circa 180 kWp
  • Grattacielo Torino: potenza di circa 162 kWp
  • Rubano: potenza di circa 140 kWp
  • Sezana e Koper (Intesa Sanpaolo Bank - Slovenia): potenza di circa 44 KWp
  • Cosenza: potenza di circa 30 kWp
  • Pavia: potenza di circa 20 kWp
  • Napoli - Via Toledo 177: potenza di circa 20 kWp
  • Civitavecchia: potenza di circa 20 kWp
  • Caserta - Piazza Generale Amico 1: potenza di circa 20 kWp
  • Cagliari - Viale Bonaria 12: potenza di circa 20 kWp
  • Forlì: potenza di circa 19 kWp
  • Oristano: potenza di circa 19 kWp
  • Filiale di Torino - Via Onorato Vigliani, impianto fotovoltaico a inseguimento solare, potenza di circa 12 kWp
  • Filiale di Venezia Marghera - Filiale del tipo "Energia quasi 0", impianto caratterizzato da moduli fotovoltaici CIGS di tipo cilindrico, specifici per l’installazione su copertura piana di colore chiaro per un elevato rendimento nella conversione anche della radiazione solare diffusa con potenza di circa 9 kWp.
Efficienza energetica

Sul fronte dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione, che già prevedevano tubi fluorescenti con reattori elettronici con certificazione europea, Intesa Sanpaolo ha realizzato, a titolo sperimentale, impianti di illuminazione a led che assicurano gli standard di benessere adeguati secondo la normativa europea, senza per questo alterare lo standard architettonico adottato comunemente dalla Banca. Oltre a garantire una durata particolarmente elevata rispetto al sistema tradizionale, l’impianto a led consente la regolazione automatica in funzione dell’illuminazione naturale e delle esigenze personali e non produce rifiuti contenenti mercurio. Dal 2011 l’impianto di illuminazione a led è rientrato negli standard di allestimento.

Un’altra azione mirata è quella che ha riguardato la sostituzione progressiva delle macchine da ufficio con altre energeticamente più efficienti, così come previsto dalla nuova Regole in materia di sostenibilita’ per gli acquisti delle macchine d’ufficio . Per i nuovi acquisti sono state definite specifiche contrattuali di sostenibilità ambientale sulla base di normative vigenti e/o di best practice. Per la attestazione delle stesse vengono richieste, in fase di offerta, certificazioni sia del prodotto che dell’azienda fornitrice, alcune delle quali vincolanti per l’accettazione dell’offerta.  Per la valutazione tecnica dell’offerta è stato elaborato un algoritmo standardizzato di valutazione delle prestazioni ambientali e energetiche, con pesi precisi per le prestazioni ambientali, le certificazioni ambientali e la sicurezza. Quanto alla valutazione economica, sulla base dei consumi energetici dichiarati, riferiti alla metodologia Energy Star, i costi di esercizio vengono considerati per periodo di vita media della macchina (4-5 anni) e si vanno a sommare al prezzo di investimento iniziale.

Inoltre per eliminare i consumi notturni e festivi delle macchine d’ufficio non spente dai colleghi è stata attivata una procedura informatizzata basata sulla tecnologia Wake on LAN, in grado di spegnere da remoto quasi tutti i PC delle 4.000 filiali dalle ore 21 alle ore 7 nei giorni lavorativi e il sabato e completamente nelle giornate di domenica e festivi. Le macchine si riaccendono automaticamente in caso di aggiornamento dei software e, comunque, prima dell’inizio delle attività operative delle postazioni di sportello. Lo spegnimento forzato porta a un risparmio di energia notevole: il risparmio di Intesa Sanpaolo è stato quantificato in circa 122 kWh/anno per ogni macchina, a seguito di rilevamenti sul posto.

Ottimizzazione energetica

Nel 2008 è stato avviato un progetto pilota che ha riguardato 24 filiali di diversa dimensione, distribuite in varie zone geografiche d’Italia e riscaldate con caldaia tradizionale o pompa di calore. In base ai risultati di tali approfondimenti, l’analisi dei consumi elettrici viene articolata in base a zona geografica, dimensione e tipologia dell’impianto di climatizzazione, con lo scopo di individuare non solo i consumi totali reali, ma anche quelli dei singoli utilizzatori.  E' inoltre uno strumento importante per testare la validità dei target adottati dalla banca per il miglioramento progressivo.

Nei siti certificati SGAE (Sistema di Gestione Ambiente ed Energia) il monitoraggio del solo consumo elettrico, attraverso datalogger e sonde di temperatura ambiente, prevede l’individuazione tempestiva dei casi di superamento dei target stagionali in orario di lavoro e orario notturno/festivo. Il superamento del profilo di consumo impostato determina l’invio automatico, con frequenza giornaliera, di una mail di segnalazione (alert) ai tecnici preposti e, a seconda dei casi, anche alla ditta di Facility Management. Grazie alla tempestività delle segnalazioni si possono anche prevenire le situazioni di criticità, limitando al minimo gli interventi in situ da parte dei manutentori.

Anche nelle nuove filiali, o in quelle ristrutturate, viene installato un datalogger che rileva l’andamento dei consumi elettrici e monitora il livello di temperatura, soprattutto nel caso di rilevazione di eccesso del calore prodotto dalle macchine da ufficio all’interno di locali con impianti di climatizzazione spenti

Carta

La carta gioca un ruolo importante nelle attività di una grande banca quale Intesa Sanpaolo. Per questa ragione abbiamo affrontato il tema, sia relativamente al tipo di carta utilizzata sia relativamente ai quantitativi di carta consumata, attraverso una specifica policy.

Nel 2011 sono state emesse le "Regole in materia di sostenibilità per l'acquisto e l’utilizzo di carta e materiali derivati", che, oltre che promuovere una gestione efficiente, impegna la Banca su due linee principali:

  • attenzione alle caratteristiche d’origine, ossia alla riduzione progressiva dell’impiego di carta vergine non certificata preferendo invece quella FSC e ECF/TCF (o analoghi marchi) e la carta con un alto contenuto di fibre riciclate post-consumo
  • utilizzo consapevole e responsabile, ampliando progressivamente l’uso di apparecchiature elettroniche idonee alla stampa fronte/retro, sensibilizzando i dipendenti a un consumo razionale della carta e diffondendo – verso la clientela – comunicazioni elettroniche al posto di quelle cartacee.
Cosa stiamo facendo per ridurre il consumo di carta

In attuazione di quanto previsto dalla policy in questi anni abbiamo:

  • progressivamente esteso l’utilizzo di carta riciclata a cui si accompagna carta certificata FSC e ECF/TCF 
  • incrementato e rese più efficaci le iniziative di dematerializzazione di alcune fasi specifiche di stampa (Avvisi RI.BA., Contabili bonifici, Quietanze finanziamenti domiciliati,Tabulati per punti operativi e per Back Office) a cura dei service esterni, con una riduzione di carta equivalente
  • consolidato il servizio di rendicontazione on-line rivolto a tutta la clientela
  • in ottemperanza alla normativa sulla trasparenza bancaria italiana (che prevede che in filiale siano messi a disposizione della clientela e tempestivamente aggiornati i cosiddetti "Fogli informativi" che riportano, per ogni prodotto disponibile, le caratteristiche delle principali operazioni e del servizio erogato) abbiamo installato nelle Filiali del Gruppo una postazione internet utilizzabile dalla clientela che permette di visualizzare le informazioni utili ed esonera la Banca dalla stampa dei "Fogli Informativi sulla Trasparenza Bancaria"
  • esteso il progetto di dematerializzazione dei contratti. A partire dal 2015, con l’evoluzione della normativa nazionale e la pubblicazione delle Regole Tecniche del Codice dell'Amministrazione Digitale, è stato possibile proseguire il processo di dematerializzazione delle filiali con le operazioni bancarie più complesse, come ad esempio la sottoscrizione della contrattualistica e delle operazioni di investimento. Oggi, in tutte le filiali e distaccamenti Personal e in tutte le filiali Retail, in aggiunta alle operazioni di sportello, vengono dematerializzati i contratti e i documenti relativi a numerosi servizi bancari tra i quali l’apertura di conto corrente, la richiesta di carte di pagamento, i prestiti personali, la sottoscrizione delle gestioni patrimoniali, l’operatività in fondi e in polizze di tutela danni. Dal 6 giugno 2016 presso le filiali Personal e Retail del Gruppo è possibile utilizzare esclusivamente la firma grafometrica o la firma digitale remota per sottoscrivere i contratti che sono già stati oggetto di dematerializzazione. La nuova modalità di sottoscrizione della documentazione per la vendita di prodotti e servizi bancari, finanziari assicurativi consente al cliente di visualizzare tutti i documenti di offerta e i preventivi in formato elettronico sul tablet e di sottoscrivere i contratti scegliendo tra due modalità di firma paperless: firma grafometrica o firma digitale remota. La documentazione dematerializzata di pertinenza della Banca viene conservata in formato elettronico nell’archivio documentale digitale, mentre la documentazione di pertinenza del cliente può essere consegnata tramite Internet Banking, via e-mail o, se richiesta, in versione cartacea. Il processo è stato esteso nel corso dell’anno ad ulteriori prodotti e servizi bancari, la consultazione a video dei fogli informativi, la rendicontazione online e il progetto Zero Carta nelle iniziative di formazione. Tali iniziative hanno permesso di evitare l’utilizzo di oltre 3.265 tonnellate di carta, corrispondenti a minori emissioni di CO2 per circa 6.330 tonnellate, con un risparmio economico di oltre 4,7 milioni di euro. La dematerializzazione dei contratti, con l’utilizzo esclusivo della firma grafometrica o digitale remota per la sottoscrizione della documentazione, in luogo della operatività su carta, disponibile in tutte le filiali Retail e Personal, permette un’interazione con i clienti semplice e innovativa. L’operatività dei gestori è semplificata nei processi interni di gestione e archiviazione del cartaceo e attraverso la creazione di un archivio documentale digitale che garantisce, nel rispetto della normativa vigente, una migliore conservazione e un azzeramento. Relativamente alle Banche estere, tra le iniziative volte alla dematerializzazione, interessanti i risultati raggiunti dal Paperless Project, attualmente attivo in Privredna Banka Zagreb e CIB Bank, che prevede l’utilizzo della firma biometrica con l’eliminazione del supporto cartaceo
  • sviluppato i progetti di multicanalità in Italia e il progetto "Digical" per le Banche estere del Gruppo.
  • Abbiamo inoltre emanato delle "Regole in materia di sostenibilità per l’organizzazione di eventi di comunicazione e per attività di formazione" che prevedono tra l'altro alcune indicazioni per limitare l’utilizzo di carta, quali: inviare inviti e documentazione in formato elettronico
  • realizzare le eventuali stampe con carta ecologica e/o riciclata certificata e nella modalità fronte/retro; limitare la stampa del materiale distribuito durante i corsi di formazione. Per quest’ultimo aspetto il progetto "Zerocarta" può definirsi compiuto: nessuna delle iniziative formative erogate dal 2013 prevede più la stampa di materiale cartaceo o l’invio di dispense e i questionari di gradimento di fine corso vengono compilati in modalità on line, direttamente dal PC dei colleghi al rientro in ufficio.

Rifiuti

Dal 2008 il Gruppo Intesa Sanpaolo,  in linea con quanto stabilito dal testo unico di legge di riferimento (D.Lgs 152/2006), si è dotato di una Guida Operativa Gestione rifiuti che li distingue in:

  • rifiuti assimilabili agli urbani
  • rifiuti speciali, suddivisi in pericolosi (riconducibili principalmente ad attività di manutenzione e ristrutturazione immobiliare che vengono prodotti e gestiti dalle Ditte appaltatrici)  e non pericolosi (ad esempio carta contenente dati personali/sensibili, materiali in plastica, manufatti in vetro, ecc.).

I rifiuti assimilabili agli urbani, quali carta da cestino, vetro, plastica, ecc., ovvero quelli per i quali è prevista la raccolta differenziata comunale, sono conferiti al servizio pubblico di raccolta osservando le modalità di gestione indicate dai locali regolamenti.

La gestione di tutti i rifiuti speciali è invece stata affidata a Società esterne operanti sul territorio che dispongono, direttamente o indirettamente, dei requisiti necessari al trasporto e/o allo smaltimento dei rifiuti (iscrizione all’albo Nazionale Gestori Ambientali) ed utilizzano automezzi appositamente autorizzati.

Nel 2016 è stata emessa la nuova Guida operativa che fornisce anche indicazioni per il ritiro dei materiali abitualmente utilizzati nelle nostre unità operative che non rientrano nelle categorie sopra descritte (macchine da ufficio, attrezzature varie, ecc.).

Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti

Dal 2012 aderiamo alla "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti" con numerose iniziative di comunicazione rivolte sia ai colleghi che ai nostri clienti.

L’impegno per la sensibilizzazione dei colleghi sull’importanza di combattere lo spreco e ridurre, riusare e riciclare i rifiuti che produciamo ha portato alla realizzazione di un corso specifico, “Gestione dei rifiuti in Intesa Sanpaolo: istruzioni per l’uso", che offre, attraverso una mappa interattiva, informazioni utili per la corretta gestione dei rifiuti e riflettere sui comportamenti quotidiani in casa e in ufficio.

Il tema del 2018 è stato “Prevenire e gestire i rifiuti pericolosi”, ovvero quei rifiuti contenenti al loro interno elementi dannosi per la salute delle persone e per la salvaguardia dell’ambiente e degli animali.

In Intesa Sanpaolo la produzione di rifiuti pericolosi è residuale e limitata ad alcuni rifiuti elettronici. L’attenzione e l’impegno nel presidio della produzione di rifiuti speciali, pericolosi e non, ha consentito nel 2017 una riduzione del quantitativo complessivo del 9,4% rispetto al 2016.
In generale il 94,8% dei rifiuti viene valorizzato attraverso il riciclo o riutilizzo/recupero, solamente il 3,6% dei rifiuti viene smaltito in discarica e l’1,6% viene destinato all’incenerimento con recupero energetico.
L’impegno del Gruppo nella gestione sostenibile dei rifiuti viene rendicontato nella Dichiarazione Consolidata non Finanziaria.

Nel corso della settimana è stato organizzato un incontro sul tema aperto ai colleghi, con la presentazione di una best practice, e l’iniziativa è stata divulgata attraverso gli strumenti di comunicazione della Banca (messaggi sui video dei bancomat, sezione sostenibilità del sito e canali social). 

Mobilità

La funzione di Mobility management definisce a livello di Gruppo le strategie e le linee guida in tema di mobilità sostenibile.

Si tratta di un impegno importante reso concreto ricercando, promuovendo ed attuando soluzioni che permettano di coniugare il benessere delle nostre persone con il benessere delle città nelle quali viviamo e lavoriamo.
Il Mobility Manager è supportato da Referenti Territoriali della Mobilità con l'intento di rilevare e interpretare la domanda di mobilità espressa sul territorio diffondendo cultura ed iniziative promosse dal Gruppo.

Piani di spostamento Casa-Lavoro

Attraverso la mappatura delle esigenze, l’ascolto diretto e la partecipazione attiva dei colleghi, a partire dal 2009 il Mobility Manager del Gruppo redige ogni anno i Piani spostamento casa-lavoro.

Il dato di Employee Commuting, non incluso nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria e relativo solo al perimetro Italia, è pari a 49.009 tonnellate nel 2018, in aumento rispetto al 2017 (45.760) seppur comunque inferiore rispetto al 2016 (54.620 tonnellate).

Con la consegna dei rapporti alle amministrazioni locali delle 13 piazze coinvolte (Bari, Bologna, Firenze, Milano/Assago, Moncalieri, Montebelluna, Napoli, Parma, Roma, Padova/Rubano, Torino, Venezia e Vicenza), la Banca si impegna a tradurre in azioni concrete quanto raccolto con l’ascolto dei colleghi, per una mobilità migliore per l’ambiente, per le nostre città, per noi e per le generazioni future. A titolo esemplificativo vedi Torino - Piano di spostamento casa-lavoro 2018.

Ogni anno con i Piani spostamento casa-lavoro si rendicontano i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e le azioni che saranno promosse nel corso dell’anno successivo.
Di seguito si riportano alcuni dei risultati raggiunti:

  • per agevolare la mobilità nei maggiori centri urbani sono state sottoscritte numerose convenzioni con società di trasporto pubblico locale su Bologna, Firenze, Milano, Padova, Roma e Torino. I colleghi delle piazze convenzionate possono sottoscrivere l'abbonamento al trasporto pubblico direttamente dalla intranet aziendale godendo di tariffe agevolate e dell’opzione di rateizzazione; inoltre, tramite l’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo (ALI), su diverse piazze è stato erogato anche un contributo. Alcune convenzioni con società di trasporto locale sono inoltre attive anche in CIB Bank (Ungheria) e Privredna Banka Zagreb (Croazia)
  • introduzione del servizio di Car pooling aziendale. Con l’obiettivo di invertire la tendenza emersa dalle analisi interne, da cui si evince che buona parte dei collaboratori raggiunge il posto di lavoro con l’auto privata, è partito un progetto pilota di car pooling aziendale, che coinvolge tutti i colleghi che lavorano presso il Comune di Milano e le sedi di Assago, Torino Grattacielo, Moncalieri Centro Contabile e Firenze - Novoli. Seguirà a breve l'estensione del progetto su altre piazze. Il car pooling è una modalità di spostamento basata sulla condivisione dell'auto privata da parte di più persone che hanno percorsi ed orari compatibili. L’obiettivo è condividere quotidianamente l'auto nel percorso casa-lavoro per migliorare la qualità degli spostamenti, permettere di risparmiare sulle spese di trasporto, ridurre il traffico, l’inquinamento e gli incidenti. Tramite un’applicazione, ideata per le esigenze specifiche di Intesa Sanpaolo, è stata messa a punto un’iniziativa sperimentale che facilita l’incontro tra domanda e offerta di viaggi e la condivisione delle relative spese, con la possibilità di gestire l’erogazione di incentivi e di costituire un network tra gli utenti.
    Altre forme di condivisione dell’auto sono attive in Intesa Sanpaolo Bank Albania, CIB Bank (Ungheria) e in Banca Intesa Beograd (Serbia) Pravex-Bank (Ucraina) e Intesa Sanpaolo Bank Romania con risultati positivi.
    sviluppo di servizi di car e bike sharing. In Italia ALI ha attivato convenzioni con i principali network a Bologna, Carrara, Como, Cremona, Cuneo, Firenze, La Spezia, Milano, Modena, Monza, Padova, Perugia, Roma, Torino e Treviso. Analoghe soluzioni sono disponibili anche in Intesa Sanpaolo Bank Romania, Intesa Sanpaolo Bank (Slovenia) e CIB Bank (Ungheria) con biciclette di proprietà della Banca. Inoltre in Privedna Banka Zagreb (Croazia) e CIB Bank (Ungheria) i collaboratori possono beneficiare di appositi parcheggi e servizi (spogliatoi e docce) e dell’applicazione di sconti sull’acquisto di biciclette e accessori. Infine, VÚB Banka (Slovacchia), per il quinto anno consecutivo, ha partecipato alla campagna Cycle to Work il cui obiettivo è incentivare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto per raggiungere il posto di lavoro
  • prosegue il servizio di navette aziendali disponibile a Torino/Moncalieri, Milano/Assago, Padova/Sarmeola di Rubano che ha riflessi positivi sull’ambiente (si stimano circa 508 tonnellate di CO2 evitate) oltre che sulla qualità di vita delle persone, anche in Bank of Alexandria (Egitto) è disponibile un servizio navetta a Il Cairo e ad Alessandria d'Egitto
  • in Italia è stato siglato un accordo sulla mobilità territoriale e professionale che favorisce l’avvicinamento alla residenza o al domicilio dei colleghi che lavorano in località distanti e con particolari esigenze di carattere personale
  • continua il presidio costante dei dati relativi al modello di rendicontazione degli indicatori di sostenibilità ambientale della Corporate Mobility per l'Italia e l’estero, per tipologia di vettore (treni, aerei, auto flotta aziendale e auto personali per missione)
  • gestione della flotta aziendale tramite precisi criteri di scelta e principi di utilizzo che promuovono un uso rispettoso dell'ambiente. In tale ottica, prosegue il processo di rinnovamento della flotta aziendale con autovetture Euro 6
  • diffusione del Lavoro e della Formazione Flessibile, che coniugano in modo innovativo la gestione della vita privata con le esigenze organizzative aziendali.
Servizi e informazioni online

Attraverso la Intranet aziendale  i collaboratori di Intesa Sanpaolo possono accedere direttamente dalla propria postazione di lavoro a informazioni e servizi dedicati alla mobilità sostenibile, quali abbonamenti ai mezzi pubblici, car pooling aziendale e servizi in sharing, quest'ultimi disponibili sul sito dell'Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo (ALI).
Inoltre, è sempre più diffuso l'utilizzo di comunicazione da remoto sviluppata sia per le attività di ascolto (web focus group di comunicazione interna gestiti online), sia per quelle di lavoro con l’aumento progressivo dell’utilizzo di Skype for Business (messaggistica istantanea, voice over IP o riunioni on line) in sostituzione di viaggi di lavoro/trasferte.

Acqua

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha, tra i vari obiettivi, quello di utilizzare in modo responsabile l’acqua all’interno dei propri Palazzi e delle proprie Filiali. Al fine di minimizzare la domanda di acqua potabile, ed in considerazione del fatto che l’acqua viene utilizzata solamente per scopi igienici, il Gruppo Intesa Sanpaolo installa presso le proprie Filiali sistemi di riduzione dell’uso dell’acqua.

Cosa stiamo facendo per ridurre il consumo di acqua

Le nostre “Regole di sostenibilità ambientale per la realizzazione di Filiali sostenibili” prevedono che nella ristrutturazione o realizzazione di nuove Filiali debbano essere installati vasi igienici dotati di cassetta di risciacquo munita di doppio pulsante di scarico. Inoltre il complesso vaso-cassetta dovrà essere del tipo a basso consumo d’acqua in modo da scaricare una quantità d’acqua non superiore ai 4,5 litri per scarico parziale e 6 litri per scarico completo.

Biodiversità

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è da sempre attento alla tutela della biodiversità, ritenendo che sia uno degli aspetti più importanti di salvaguardia del pianeta e delle ricchezze in esso contenute. 

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