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Gestione dei rischi sociali e ambientali nei finanziamenti

Il Codice Etico prevede che le decisioni di investimento e la politica creditizia tengano conto dei rischi socio-ambientali associati alle attività delle imprese clienti. Tale impegno è anche contenuto nelle Regole in materia di politica ambientale ed energetica. In entrambi i documenti viene inoltre richiamata l’importanza dell’adesione agli Equator Principles a presidio di tali rischi. La valutazione dei rischi ambientali consente anche di rispondere alle esigenze normative di cui al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del decreto D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti.


Rischi nei finanziamenti

Dal punto di vista organizzativo, l’analisi e la valutazione del rischio socio-ambientale delle operazioni di finanziamento soggette agli Equator Principles è di competenza dell’Area Chief Lending Officer. Per gli altri finanziamenti, le strutture responsabili di tale valutazione, qualora richiesta dalle strutture di business o creditizie, sono la Corporate Social Responsibility per lo specifico rischio socio-ambientale e il Risk Management per gli aspetti di rischio reputazionale.

La valutazione del merito creditizio, che include gli aspetti socio-ambientali, avviene verso tutti i clienti imprese, in coerenza alle Regole del Sistema dei Rating Interni.

Gli aspetti sociali e ambientali possono assumere anche una valenza positiva portando ad un miglioramento del rating. In tale ottica, il nuovo modello di rating ha introdotto ulteriori componenti di valutazione che riguardano gli aspetti qualitativi delle imprese, quali i marchi, i brevetti, le certificazioni di qualità e ambientali, le attività di ricerca e sviluppo, d’innovazione e digitalizzazione, la proprietà e il management, nonché l’appartenenza a una filiera.

Con particolare riferimento ai settori potenzialmente più esposti ai rischi ambientali, è in corso la sperimentazione, su un campione di clienti, di uno specifico Questionario per l’integrazione dei rischi ambientali nella valutazione del merito creditizio.

Infine, nel corso del 2018 è proseguita l’attività avviata l’anno precedente di rilascio di pareri consultivi sul profilo di rischio sociale, ambientale e reputazionale di operazioni di business e/o clienti operanti in settori sensibili che non rientrano nel perimetro di applicazione degli Equator Principles. I pareri, forniti dall’Ufficio Reputational Risk dell’Area Chief Risk Officer con il contributo di Corporate Social Responsibility, prevedono l’attribuzione di una classe di rischio (da bassa a molto alta): nel 2018 ne sono stati emessi 67.

Settori controversi

I settori sensibili vengono identificati fra quelli che presentano un profilo di rischio socio-ambientale rilevante e che sono oggetto di iniziative di sensibilizzazione o campagne di pressione da parte di ONG specializzate, gruppi della società civile e clienti.

Tra i settori sensibili che la Banca monitora, quello della produzione e del commercio di armamenti militari riveste un’importanza particolare. Nel settembre 2016 è stata aggiornata la policy sul settore.

In coerenza con i valori e i principi espressi nel Codice Etico e consapevole della necessità di sostenere la difesa nazionale ed europea unitamente ai Paesi alleati nella NATO, il Gruppo Intesa Sanpaolo non supporta operazioni che riguardino la produzione e/o la commercializzazione di materiali di armamento, seppure consentite dalle leggi vigenti, in Paesi che non appartengono all’Unione Europea e/o alla NATO. Le regole aziendali prevedono inoltre il divieto di porre in essere ogni tipo di attività bancaria o di finanziamento connessa con la produzione e/o la commercializzazione di armi controverse e/o bandite da trattati internazionali, e in particolare: armi nucleari, biologiche e chimiche; bombe a grappolo e a frammentazione; armi contenenti uranio impoverito; mine terrestri anti-persona.

Nel 2017 sono state inoltre emanate specifiche Regole destinate alle Banche estere del Gruppo.  

Nel 2018, il totale delle transazioni segnalate al Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della legge n. 185/1990 tra erogazioni di credito, pagamenti e garanzie rilasciate e/o rinnovate ammonta a 2.401,6 milioni di euro.

In altri settori sensibili, Corporate Social Responsibility fornisce, su richiesta delle strutture di business e creditizie, di concerto con l’Ufficio Reputational Risk, pareri preventivi sul profilo di rischio sociale, ambientale e reputazionale.

Adesione agli Equator Principles
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