INTESA SANPAOLO: STEFANO BARRESE INCONTRA GLI IMPRENDITORI DELLA ROMAGNA
La Banca dei Territori a supporto del territorio romagnolo, delle sue realtà produttive e filiere distintive del Made in Italy
Nel 2026 erogati circa 300 milioni di euro alle PMI della Romagna per investimenti dedicati alla crescita, all’innovazione tecnologica e alla competitività internazionale
Ravenna, 24 settembre 2026 - Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha incontrato gli imprenditori della Romagna in un nuovo appuntamento che testimonia il legame storico tra il primo Gruppo bancario italiano e il territorio, dove opera un sistema economico basato su importanti filiere come quella della meccanica per il legno, dell’ortofrutta, della moda e delle calzature, dell’arredamento e dei poli tecnologici.
L’incontro - cui hanno partecipato anche Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche per la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo e Giovanni Foresti, Responsabile Regional Research Department Intesa Sanpaolo - è stato l’occasione per una analisi delle dinamiche economiche nazionali e locali, evidenziando i punti di forza, le opportunità e le necessità del tessuto produttivo.
L’economia romagnola è contrassegnata da una notevole vivacità imprenditoriale che va dalla meccanica di precisione all’agroalimentare, all’accoglienza turistica e alla filiera aerospaziale. Da questo comparto di crescente importanza strategica per il Paese, infatti, è stata individuata da Intesa Sanpaolo l’impresa Curti di Ravenna che ha preso parte a inizio settembre alla Missione di Intesa Sanpaolo in Silicon Valley, nata con l’obiettivo di favorire il posizionamento strategico delle PMI nel mercato statunitense, individuare potenziali investitori e collaborazioni ad elevata innovazione e sviluppare una crescita di progetti e fatturato. Alla missione hanno partecipato inoltre le società emiliane Bercella di Parma e Dino Paoli di Reggio Emilia.
Il focus internazionale è stato al centro dell’incontro di Barrese con gli imprenditori romagnoli, anche alla luce del complesso contesto geopolitico internazionale. Energia, innovazione, competenze specialistiche e ricambio generazionale sono i temi cruciali affrontati nel dialogo che ha messo in luce le potenzialità del tessuto produttivo romagnolo ed emiliano, oltre alle opportunità che la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo offre alle imprese grazie a competenze e servizi innovativi, anche attraverso il modello di advisory per la finanza straordinaria in tema di accesso ai mercati, efficientamento, rafforzamento patrimoniale internazionalizzazione, passaggio generazionale o apertura del capitale.
Un impegno per il territorio confermato dai nuovi finanziamenti a medio lungo termine della Divisione Banca dei Territori alle imprese della Romagna alle quali nel 2026 sono stati finora erogati circa 300 milioni di euro, per investimenti dedicati alla crescita, all’innovazione tecnologica e alla competitività internazionale.
La Romagna emerge come un sistema locale a forte valore aggiunto, che la Banca dei Territori sostiene e valorizza anche attraverso 105 contratti di filiera nell’intera regione, coinvolgendo circa 1.800 fornitori per un giro d’affari di 13 miliardi di euro.
“Dal dialogo con le imprese cogliamo una esigenza di supporto per la crescita, per investimenti in innovazione, sviluppo all’estero e digitalizzazione - ha sottolineato Stefano Barrese -. Questi, infatti, sono gli aspetti fondamentali per mantenere la competitività del nostro sistema produttivo. Il nostro ruolo come banca del territorio e per il territorio è continuare ad avere fiducia nelle nostre imprese, perché anche Intesa Sanpaolo è nata dall’aggregazione delle realtà più vicine al territorio e quindi forte di una conoscenza e capillarità senza pari nel fornire credito e nell’offrire gli strumenti più adatti per la scelta delle imprese verso finanza straordinaria, investimenti in innovazione e percorsi di sviluppo all’estero”.
La Romagna, esemplare nella sua resilienza e capacità di ripresa, è al centro dell’attenzione del Gruppo Intesa Sanpaolo che ne ha sostenuto la ripresa dopo l’alluvione del 2023 con un plafond di 2 miliardi di euro, con la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti e con una erogazione liberale per opere di ripristino e messa in sicurezza del territorio, attivate attraverso la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
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Data ultimo aggiornamento 24 settembre 2026 alle ore 10:46