Un grande Gruppo
per un grande impatto
Banca di eccellenza a sostegno dell'economia reale
Siamo il gruppo bancario leader in Italia nei servizi finanziari per le famiglie e le imprese
~21,4
Milioni di clienti in Italia e all’estero
3.569
Sportelli in Italia e all’estero
430
Miliardi di euro di finanziamenti alla clientela
968.065
Milioni di euro di totale attivo
89.931
Dipendenti in Italia e all'estero
Dati al 31 marzo 2026
Intesa Sanpaolo: risultati al 31 marzo 2026
+6% vs 1trim.25
Il miglior trimestre di sempre
maturati nel 1trim.
di cui €2,1mld dividendi cash
da avviare a luglio
con 25% ROTE annualizzato
vs 1trim.25
Il miglior 1trim. di sempre
vs 1trim.25
Miglior trimestre di sempre
il più basso di sempre,
ai vertici in Europa
ai minimi storici
(secondo la definizione EBA)
I risultati del Gruppo nel primo trimestre 2026, con un utile netto pari a 2,8 miliardi di euro, evidenziano la capacità di Intesa Sanpaolo, la Banca più resiliente in Europa (come dimostrato dallo stress test EBA), di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore. Si conferma la previsione di un utile netto a circa 10 miliardi per il 2026.
Intesa Sanpaolo è pienamente in grado di operare con successo in ogni scenario grazie ai punti di forza che contraddistinguono il Gruppo, tra cui:
- la redditività resiliente, dovuta anche alla gestione integrata dei ricavi per creare valore, evidenziata in particolare nello stress test EBA;
- la solida patrimonializzazione, con un Common Equity Tier1 ratio al 13%, il basso leverage, la forte liquidità e lo status di banca a “zero NPL”;
- l’elevata flessibilità nella gestione dei costi operativi anche grazie all’accelerazione nella trasformazione tecnologica (5,7 miliardi di euro già investiti e circa 2.500 specialisti IT già assunti, dal 2022 al primo trimestre 2026), che abilita il ricambio generazionale, senza impatti sociali, e risparmi di costi (circa 570 milioni di euro a regime, nel 2030), senza impatti sui ricavi grazie allo snellimento dei processi abilitato dalla tecnologia e dall’AI; riduzione di circa 6.100 persone del Gruppo entro il 2029;
- la leadership nell’attività di Wealth Management, Protection & Advisory, con oltre 1.400 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela, contraddistinta dalle fabbriche di prodotto interamente controllate che rendono possibile un rapido time-to-market e sinergie di produzione/distribuzione, dalle distintive reti di consulenza con circa 19.000 persone(1) dedicate, circa 350 in più rispetto alla fine del 2025 e previste in crescita a circa 22.500 entro il 2029, e dai servizi di consulenza a 360 gradi(2), che fungono anche da stabilizzatore delle commissioni a fronte dell’impatto della volatilità di mercato e riguardano un ammontare di attività finanziarie della clientela pari a 171 miliardi di euro al 31 marzo 2026, in crescita di 26 miliardi rispetto al 31 marzo 2025.
Il solido andamento economico e patrimoniale del trimestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del Gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale. In particolare:
- significativo ritorno cash per gli azionisti: 2,6 miliardi di euro di distribuzione maturata nel trimestre, di cui 2,1 miliardi come dividendi, che si aggiungono ai 3,3 miliardi di saldo dividendi 2025 da pagare a maggio 2026 e al buyback pari a 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026;
- 1,8 miliardi di euro di imposte generate;
- rafforzamento dell’inclusione finanziaria, con circa 1,4 miliardi di euro di social lending erogati nel primo trimestre 2026;
- circa 1,1 miliardi di euro già investiti(3) nel 2023 - primo trimestre 2026 (di cui circa 60 milioni nel primo trimestre 2026) per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.
L’attuazione del Piano di Impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo. In particolare con la riduzione dei costi, beneficiando dei forti investimenti in tecnologia già effettuati, la crescita dei ricavi, alimentata dalla leadership nel Wealth Management, Protection & Advisory, il basso costo del rischio, grazie allo status di banca a “zero NPL” e a una origination di elevata qualità, i significativi investimenti nelle Persone del Gruppo, che sono la risorsa più importante e la leadership nell’impatto sociale, supportando la clientela nella transizione sostenibile e confermando gli impegni alla decarbonizzazione.
Le scelte strategiche perseguite hanno permesso a Intesa Sanpaolo di confermarsi come uno dei gruppi bancari più solidi a livello internazionale, i cui punti di forza sono altresì costituiti da una robusta liquidità, una forte capacità di funding e un leverage contenuto.
Con riferimento alla liquidità, Intesa Sanpaolo si caratterizza per:
- un’elevata liquidità prontamente disponibile (inclusi gli attivi stanziabili presso le Banche Centrali ricevuti a collaterale ed esclusi quelli dati a collaterale), pari a 206 miliardi di euro a fine marzo 2026;
- un elevato ammontare di attività liquide (comprendenti la liquidità prontamente disponibile - esclusi gli attivi stanziabili ricevuti a collaterale - e gli attivi stanziabili dati a collaterale), pari a 299 miliardi di euro a fine marzo 2026;
- indicatori di liquidità ampiamente superiori ai requisiti normativi: Liquidity Coverage Ratio pari a 139%(4) e Net Stable Funding Ratio pari a 121%(5);
- fonti di raccolta stabili e ben diversificate, con raccolta diretta - bancaria - da clientela (inclusi i titoli emessi) costituita per il 75% dalla componente retail;
- raccolta a medio lungo termine wholesale per 2,2 miliardi di euro nel primo trimestre 2026, nel cui ambito un’operazione benchmark di Additional Tier 1 per 1,25 miliardi di euro (per il 90% collocata presso investitori esteri(6)).
L’indicatore MREL ratio, calcolato su Risk Weighted Assets, al 31 marzo 2026(5) è pari a 34,7% per il totale e a 21,8% per la componente subordinata, rispetto a requisiti pari rispettivamente a 25,5% e a 18% comprensivi di un Combined Buffer Requirement pari a 4,5%.
Il leverage ratio al 31 marzo 2026 (che include le esposizioni verso la Banca Centrale Europea) è pari a 5,8%(7), valore tra i migliori nel confronto con i principali gruppi bancari europei.
Intesa Sanpaolo è un acceleratore della crescita dell’economia reale: circa 22 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel primo trimestre 2026, con circa 13 miliardi in Italia, di cui circa 12 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese; circa 560 aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel primo trimestre 2026 e circa 147.300 dal 2014, preservando rispettivamente circa 2.800 e 737.000 posti di lavoro.
Al 31 marzo 2026, la struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 3.569 sportelli bancari - 2.645 in Italia e 924 all’estero - e 89.931 persone.
(1) Consulenti finanziari, Private Banker, Global Advisor, gestori per la clientela Exclusive, gestori per la clientela Affluent, Relationship Manager e consulenti finanziari della Divisione International Banks
(2) Valore Insieme, Private Advisory, WE ADD e Sei
(3) Inclusi i costi di struttura relativi alle persone dedicate al sostegno di iniziative/progetti
(4) Media degli ultimi dodici mesi
(5) Dati gestionali preliminari, tenendo conto del buyback da avviare a luglio 2026. I dati rimangono invariati non includendo alcun utile del primo trimestre 2026
(6) Non considerando 0,75 miliardi di euro di obbligazioni bancarie garantite emesse da VUB Banka
(7) Il dato rimane invariato non includendo alcun utile del primo trimestre 2026
Per il 2026 si prevede un utile netto a circa 10 miliardi di euro, derivante da:
- - crescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa, con interessi netti in aumento anche grazie all’hedging sulle poste a vista e alla crescita dei volumi;
- - costi stabili;
- - significativa riduzione degli accantonamenti;
- - aumento della tassazione (dovuto alla Legge di Bilancio italiana) e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo.
Si prevede una forte distribuzione di valore con un payout ratio per il 2026 al 95%(1), di cui 75% da dividendi cash(2) e 20% da buyback(3).
(1) Riferito all’utile netto contabile
(2) Subordinatamente all’approvazione dell’Assemblea
(3) Se il Common Equity Tier 1 ratio supera il 12,5% e non sono disponibili opzioni per un’allocazione del capitale a iniziative di crescita esterna con un Return On Investment (ROI) più elevato (focalizzate su Wealth Management). Subordinatamente alle approvazioni dell’Assemblea e della BCE
Una banca solida al servizio dello sviluppo del Paese
Lavoriamo per garantire nel tempo la nostra solidità patrimoniale e la sostenibilità dei risultati, impegnandoci per creare un rapporto di fiducia con i nostri clienti, i nostri azionisti e i territori dove operiamo. In Italia, dove abbiamo la rete di sportelli bancari più estesa del Paese, vogliamo agire come motore dell’economia reale e dare il nostro contributo allo sviluppo delle comunità. Siamo inoltre presenti in 36 Paesi.
Il nostro modello di business
Il Gruppo Intesa Sanpaolo è il leader italiano nelle attività finanziarie per famiglie ed imprese con una presenza internazionale strategica. Ha un modello di business unico, ben diversificato e resiliente, è leader nel Wealth Management, Protection & Advisory con fabbriche prodotto di piena proprietà e >€1.400mld di Attività finanziarie della clientela.
La Ricerca economica e finanziaria di Intesa Sanpaolo
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