Un grande Gruppo
per un grande impatto
Banca di eccellenza a sostegno dell'economia reale
Siamo il gruppo bancario leader in Italia nei servizi finanziari per le famiglie e le imprese e ci posizioniamo fra i primi 5 gruppi dell'area euro
~21,4
Milioni di clienti in Italia e all’estero
3.925
Sportelli in Italia e all’estero
422
Miliardi di euro di finanziamenti alla clientela
933.285
Milioni di euro di totale attivo
94.736
Dipendenti in Italia e all'estero
Dati al 31 dicembre 2024
Intesa Sanpaolo: risultati al 31 dicembre 2024
Miglior anno di sempre
+12% vs 2023
vs 2023
+14% vs 4trim.23
vs 2023
Miglior anno di sempre
+8% vs 4trim.23
ai vertici in Europa
ai minimi storici
(secondo la definizione EBA)
di cui €3mld pagati
a novembre 2024
da lanciare a giugno 2025
soggetto all’approvazione
degli azionisti
+€77mld vs 31.12.23
I risultati del 2024 evidenziano la capacità di Intesa Sanpaolo di generare una solida redditività sostenibile, con un utile netto pari a 8,7 miliardi di euro a fronte di circa 0,9 miliardi di euro allocati a valere sull’utile ante imposte dell’anno con le azioni gestionali per l’ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del Gruppo, che contribuiscono a una previsione di utile netto per il 2025 migliorata a ben oltre 9 miliardi.
Intesa Sanpaolo è pienamente in grado di continuare a operare con successo in futuro grazie a:
- i punti di forza che contraddistinguono il Gruppo, in particolare la redditività resiliente, la solida patrimonializzazione, lo status di Banca a “zero NPL”, i significativi investimenti in tecnologia e l’elevata flessibilità nella gestione dei costi operativi (9.000 persone del Gruppo in uscita entro il 2027, con circa 500 milioni di euro di risparmi nelle spese del personale a regime dal 2028), anche a seguito dell’accelerazione nella trasformazione tecnologica (62% degli applicativi già cloud-based);
- la leadership nell’attività di Wealth Management, Protection & Advisory, con 900 miliardi di euro di raccolta diretta e risparmio amministrato della clientela per alimentare la crescita del risparmio gestito.
La tecnologia è un ulteriore fattore chiave di successo, con un apporto aggiuntivo al risultato corrente lordo 2025 pari a circa 500 milioni di euro, non previsti nel Piano di Impresa 2022-2025(1):
- nuova piattaforma tecnologica nativa cloud (isytech), già disponibile per la clientela retail mass market con la nuova banca digitale Isybank e in progressiva estensione al resto del Gruppo: 4,2 miliardi di investimenti IT già effettuati e circa 2.320 specialisti IT già assunti, con un apporto aggiuntivo al risultato corrente lordo 2025 pari a circa 150 milioni, non previsti nel Piano di Impresa;
- nuovi canali digitali:
- Isybank, la banca digitale del Gruppo con un modello di business di cost/income inferiore al 30% e circa un milione di nuovi clienti entro il 2025 - con un apporto aggiuntivo di circa 200 milioni di euro al risultato corrente lordo entro il 2025 - non previsti nel Piano di Impresa: oltre 530.000 conti già aperti da nuovi clienti (non di Intesa Sanpaolo) e circa 350.000 clienti (di Intesa Sanpaolo) già trasferiti;
- Fideuram Direct, la piattaforma di Wealth Management digitale per il Private Banking, con circa 150.000 clienti nel 2025 (circa il 20% dell’attuale clientela di Fideuram): già circa 77.000 clienti e 2,9 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela al 31 dicembre 2024; collaborazione con BlackRock per l’estensione della piattaforma ai clienti europei Private e Affluent iniziando con Belgio e Lussemburgo;
- intelligenza artificiale, con circa 150 App e 300 specialisti nel 2025 (già 104 App e circa 215 specialisti al 31 dicembre 2024) e circa 100 milioni di euro di apporto aggiuntivo al risultato corrente lordo 2025, non previsti nel Piano di Impresa, senza considerare ulteriori benefici potenziali derivanti dall’adozione di soluzioni di Generative AI.
Per quanto riguarda la leadership nell’attività di Wealth Management, Protection & Advisory, Intesa Sanpaolo può avvalersi di un’unicità di fattori abilitanti per la crescita dei ricavi derivante da questa attività:
- gli strumenti digitali d’eccellenza;
- le distintive reti di consulenza, con circa 17.000 persone dedicate(2) previste in crescita a circa 20.000 entro il 2027;
- le fabbriche di prodotto assicurative e dell’Asset Management interamente controllate;
- i circa 1.400 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela presso il Gruppo;
- le attività finanziarie della clientela gestite tramite i servizi di consulenza a 360 gradi offerti dalla Divisione Banca dei Territori e dalla Divisione Private Banking, che ammontano a 139 miliardi di euro al 31 dicembre 2024, in crescita di 23 miliardi rispetto al 31 dicembre 2023;
- la struttura Wealth Management Divisions, costituita nel primo trimestre 2024, a cui riportano le preesistenti Divisione Private Banking, Divisione Asset Management e Divisione Insurance, per un presidio unitario delle attività di wealth management, con l’obiettivo di accelerarne la crescita e favorire una maggiore integrazione delle fabbriche prodotto;
- la Cabina di regia “Fees & Commissions”, anch’essa costituita nel primo trimestre 2024, presieduta direttamente dal Consigliere Delegato e CEO, focalizzata sul monitoraggio, presidio e coordinamento delle strategie necessarie per aumentare i ricavi da commissioni di tutte le Divisioni del Gruppo.
Il solido andamento economico e patrimoniale dell’anno si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder, fondata anche sul forte impegno ESG del Gruppo. In particolare:
- significativo ritorno cash per gli azionisti: proposta all’Assemblea di dividendi complessivi pari a 6,1 miliardi di euro (3 miliardi di acconto dividendi 2024 pagato a novembre 2024 e proposta di 3,1 miliardi di saldo dividendi 2024 da pagare a maggio 2025) e di buyback pari a 2 miliardi di euro da avviare a giugno 2025 (autorizzato dalla BCE);
- 5,3 miliardi di euro di imposte generate e aumentate di 0,7 miliardi rispetto al 2023;
- espansione del programma cibo e riparo per le persone in difficoltà (54,1 milioni di interventi tra il 2022 e il 2024);
- rafforzamento delle iniziative per contrastare le disuguaglianze e favorire l’inclusione finanziaria, sociale, educativa e culturale (20,4 miliardi di euro di credito sociale e rigenerazione urbana tra il 2022 e il 2024);
- contributo pari a circa 1,5 miliardi di euro di costi complessivamente nel quinquennio 2023-2027 al supporto di iniziative per far fronte ai bisogni sociali (di cui 0,7 miliardi di euro già inclusi nei risultati del 2023 e del 2024 e la restante parte inclusa pro-quota nella prospettiva di utile netto per il 2025), con circa 1.000 persone dedicate a supportare le iniziative.
Forte impegno ESG, con anche un posizionamento ai vertici mondiali per l’impatto sociale e grande focus sul clima e un rafforzamento della governance ESG con:
- il Comitato Rischi diventato Comitato Rischi e Sostenibilità assumendo maggiori responsabilità ESG da aprile 2022;
- la nomina, ad aprile 2024, di una Chief Sustainability Officer responsabile di un’Area di Governo costituita per l’accorpamento delle attività ESG e il potenziamento dell’indirizzo strategico ESG, con un forte impegno verso il sociale e il contrasto alle disuguaglianze, un continuo sostegno alla cultura e un significativo contributo alla sostenibilità mediante progetti di innovazione e investimenti in start-up.
Intesa Sanpaolo è l’unica banca italiana inclusa nei Dow Jones Sustainability Indices e unica banca italiana, prima banca in Europa e seconda al mondo nel 2025 Corporate Knights “Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index” e prima tra le banche del peer group nelle valutazioni di Sustainalytics. Inoltre, Intesa Sanpaolo:
- è stata riconosciuta come prima banca e settima società al mondo e unica banca in Italia tra le 100 aziende più inclusive e attente alla diversità nel FTSE Diversity & Inclusion Index - Top 100;
- si è classificata al primo posto nella classifica globale ESG Corporate Award, nella categoria Best Company for Diversity Equity & Inclusion, tra le società large cap;
- è stata la prima tra i maggiori gruppi bancari italiani a ottenere la certificazione per la parità di genere “Prassi di Riferimento (PDR) 125:2022”, prevista dal PNRR, per l’impegno nella diversity & inclusion;
- è stata la prima banca in Italia e tra le prime banche in Europa a ottenere la certificazione Gender Equality European & International Standard (GEEIS) - Diversity.
Intesa Sanpaolo ha un’elevata liquidità e forte capacità di funding: a fine dicembre 2024, attività liquide per 264 miliardi di euro ed elevata liquidità prontamente disponibile per 207 miliardi; ampiamente rispettati i requisiti normativi di liquidità Liquidity Coverage Ratio (pari a 155%(3)) e Net Stable Funding Ratio (pari a 122%(4)).
Intesa Sanpaolo rispetta ampiamente il requisito normativo Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities (MREL): ratio, calcolato sui Risk Weighted Assets, a fine dicembre 2024(4) pari a 40,8% per il totale e a 23,8% per la componente subordinata (pari rispettivamente a 40,1% e 23,1% deducendo dal capitale anche 2 miliardi di euro di buyback autorizzato dalla BCE(5)), rispetto a requisiti pari rispettivamente a 26,2% e a 18,6% comprensivi di un Combined Buffer Requirement pari a 4,5%.
Intesa Sanpaolo è un acceleratore della crescita dell’economia reale: circa 70 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel 2024, con circa 43 miliardi in Italia, di cui circa 38 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese; circa 3.100 aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel 2024 e circa 144.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 15.500 e 720.000 posti di lavoro.
(1) Apporto aggiuntivo al risultato corrente lordo 2025, derivante da isytech, Isybank, Fideuram Direct e Intelligenza Artificiale, che compensa l’impatto dell’inflazione più elevata e del rinnovo del contratto di lavoro
(2) Consulenti finanziari, Private Banker, Global Advisor (con contratto ibrido, combinato tra rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato part-time e rapporto di lavoro autonomo in capo alla stessa persona), gestori per la clientela Exclusive, gestori per la clientela Affluent e gestori nella Filiale Digitale
(3) Media degli ultimi dodici mesi
(4) Dati gestionali preliminari
(5) Da avviare a giugno 2025, subordinatamente all’approvazione dell’Assemblea
L’attuazione del Piano di Impresa 2022-2025 procede a pieno ritmo, con una prospettiva di utile netto per il 2025 migliorata a ben oltre 9 miliardi di euro.
Per il 2025 si prevede:
- - ricavi in crescita, con: resilienza degli interessi netti (in relazione al maggior contributo dell’hedging sulle poste a vista e all’aumento del volume dei crediti); incremento delle commissioni nette e del risultato dell’attività assicurativa, basato sulla leadership del Gruppo nell’attività di Wealth Management, Protection & Advisory; crescita degli utili da trading;
- - costi operativi in riduzione, nonostante gli investimenti in tecnologia, con: accordo sindacale riguardante l’Italia, per 4.000 persone prossime all’età pensionabile in uscita volontaria entro il 2027, di cui 2.350 entro il 2025 (circa 950 già uscite al primo gennaio 2025), e 3.500 giovani da assumere entro il primo semestre 2028, di cui 1.500 Global Advisor per le attività commerciali nella rete in particolare nel Wealth Management & Protection; entro il 2027, mediante turnover naturale, 3.000 uscite per le persone in Italia, di cui 1.000 entro il 2025, e 2.000 uscite nette nelle controllate internazionali, di cui 500 entro il 2025; benefici addizionali derivanti dalla tecnologia (es., razionalizzazione delle filiali e snellimento dei processi informatici); razionalizzazione degli immobili;
- - basso costo del rischio, con: basso stock di crediti deteriorati; portafoglio crediti di elevata qualità; gestione proattiva del credito;
- - minori tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo, non essendoci più contribuzione al fondo di garanzia dei depositi.
Si prevede una forte distribuzione di valore:
- - payout ratio cash pari al 70% dell’utile netto consolidato per ciascun anno del Piano di Impresa, con un aumento del dividendo per azione relativo al 2025 rispetto all’importo relativo al 2024(*);
- - buyback pari a 2 miliardi di euro da avviare a giugno 2025 (autorizzato dalla BCE)(*);
- - ulteriore distribuzione per il 2025 da quantificare quando verranno approvati i risultati annuali.
Si prevede una solida patrimonializzazione, con un Common Equity Tier 1 ratio - confermando l’obiettivo superiore al 12% nell’orizzonte del Piano di Impresa 2022-2025 secondo le regole di Basilea 3 / Basilea 4 - pari nel 2025 a oltre il 14% ante Basilea 4, a circa il 13,7% post impatto di Basilea 4 nel 2025 pari a circa 40 centesimi di punto e a circa il 14,5% post impatto complessivo di Basilea 4 pari a circa 60 centesimi di punto (di cui circa 20 nel 2026-2033, inclusi circa 10 nel 2026 relativi a FRTB) e includendo l’assorbimento delle DTA successivo al 2025 pari a circa 100 centesimi di punto (per la gran parte entro il 2028), tenendo conto del predetto payout ratio previsto per gli anni del Piano di Impresa, del buyback da avviare a giugno 2025 e non considerando un’ulteriore distribuzione per il 2025.
(*) Subordinatamente all’approvazione dell’Assemblea
Una banca solida al servizio dello sviluppo del Paese
Lavoriamo per garantire nel tempo la nostra solidità patrimoniale e la sostenibilità dei risultati, impegnandoci per creare un rapporto di fiducia con i nostri clienti, i nostri azionisti e i territori dove operiamo. In Italia, dove abbiamo la rete di sportelli bancari più estesa del Paese, vogliamo agire come motore dell’economia reale e dare il nostro contributo allo sviluppo delle comunità. Siamo inoltre presenti in 37 Paesi.
Il nostro modello di business
Consapevoli del valore della nostra attività in Italia e all'estero in Europa, Egitto e Brasile promuoviamo uno stile di crescita attento alla solidità patrimoniale e finanziaria, alla sostenibilità dei risultati nel tempo e alla creazione di un circolo virtuoso basato sulla fiducia che nasce dalla soddisfazione dei clienti e degli azionisti, dal senso di appartenenza dei collaboratori e dalla vicinanza ai bisogni della collettività e dei territori. Competiamo lealmente nel mercato, pronti a cooperare con gli altri soggetti economici - privati e pubblici - ogni qualvolta sia necessario per rafforzare la capacità complessiva di crescita dei sistemi Paese in cui operiamo.
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