Supporto alla genitorialità
Nel tempo Intesa Sanpaolo ha sviluppato un insieme articolato di iniziative a sostegno della genitorialità, integrando quanto previsto dalla normativa e dal Contratto nazionale di settore. Con il rinnovo contrattuale del dicembre 2025, questo impegno è stato ulteriormente rafforzato attraverso la definizione, insieme alle Organizzazioni Sindacali, di uno specifico accordo dedicato alla genitorialità.
Le nuove misure in materia di genitorialità, introdotte nel 2026, hanno l’obiettivo di sostenere le giovani famiglie. In particolare, il contratto prevede:
- un bonus alla nascita di 1.200 euro per tutti i nuovi nati;
- in via sperimentale, si prevede la possibilità per il genitore lavoratore, a partire dal compimento del primo anno di vita del bambino e successivamente alla fruizione dei c.d. “permessi per allattamento” (che, durante il primo anno di vita del bambino, consistono in due periodi di riposo giornaliero di un’ora ciascuno su richiesta), e fino al compimento del terzo anno di età del figlio, di accedere a ulteriori permessi retribuiti fino a 12 ore settimanali. In alternativa, è consentito optare per una settimana lavorativa c.d. “cortissima” di 4 giorni, con un orario giornaliero fino a 7,5 ore, mantenendo invariata la retribuzione.
Il Gruppo rafforza il supporto ai genitori con permessi retribuiti per la partecipazione a corsi di preparazione al parto, per l'inserimento dei figli presso l'asilo nido o la scuola materna, per l’accompagnamento al Pronto Soccorso (emergenze) e alle visite mediche e ulteriori giorni di congedo non retribuiti finalizzati all’assistenza di figli minorenni e specifici permessi a favore di famiglie monogenitoriali.
Per i padri sono disponibili specifici permessi retribuiti aggiuntivi per la nascita dei figli, e il riconoscimento di un’integrazione economica del 10% rispetto alla quota retribuita prevista per legge per i congedi parentali, nonché la possibilità di fruizione di ulteriori 10 giorni di congedo parentale.
Per ciascun figlio fiscalmente a carico fino al ventiquattresimo anno di età è confermato un contributo welfare, previsto dal 2023, come versamento sulla posizione di previdenza complementare a nome dello stesso, con la possibilità di fruire dell’importo in forma rimborsuale tramite il “Conto Sociale”. Il medesimo contributo è riconosciuto anche ai casi di ingresso in famiglia del minore in affidamento.
La contrattazione collettiva nell’ottica di inclusione e pari opportunità, ha esteso nel tempo le tutele della genitorialità anche a unioni civili, convivenze di fatto e figli del coniuge. Dal 2022 sono stati previsti un congedo straordinario retribuito per nascita o ingresso in famiglia, un congedo straordinario facoltativo per l’assistenza ai figli del coniuge, dell’unito civilmente o del convivente.
Queste misure sono integrate da specifiche iniziative di formazione e sensibilizzazione, tra cui:
- programmi di formazione per bilanciare vita familiare e professionale, sensibilizzare sull'identità e sui cambiamenti legati al lavoro e alla genitorialità;
- programmi di ritorno al lavoro per le persone del Gruppo in congedo a lungo termine, che hanno già coinvolto oltre 500 persone;
- iniziative di sensibilizzazione sugli stereotipi di genere nella genitorialità, promuovendo una condivisione più equa delle responsabilità familiari.
Facendo leva sull'esperienza acquisita durante il periodo di emergenza e tenendo conto degli input raccolti tramite indagini interne, le banche all'interno della Divisione International Banks (IBD) hanno lanciato nuovi progetti e modelli di lavoro flessibile, in linea con le normative locali. Elementi comuni di queste iniziative includono l'identificazione di un numero di giorni destinati al lavoro flessibile, la revisione della disposizione degli uffici aziendali in base alle nuove esigenze e l'estensione del lavoro flessibile a una popolazione più ampia. Nel 2025, tutte le banche della Divisione Banche Internazionali hanno continuato a implementare un modello di lavoro flessibile per le loro sedi centrali, esteso talvolta anche alle loro reti. In particolare, VUB, dopo la fase pilota del 2024, ha esteso il modello di lavoro flessibile a tutte le filiali rimanenti.
Asili nido aziendali
A tutela della maternità e della paternità è a disposizione un servizio di eccellenza di Asili Nido aziendali a Bergamo, Brescia, Firenze, Milano, Moncalieri, Napoli, Roma e Torino, che nel corso del 2026 hanno accolto oltre 300 bambini.
Negli asili nido Intesa Sanpaolo, alcuni dei quali aperti anche al territorio, le mamme possono recarsi per allattare i propri figli. In tema allattamento, durante il primo anno di vita del bambino, il padre/madre lavoratore ha diritto, su richiesta, a due periodi di riposo giornaliero di un'ora ciascuno.
Sono previste attività di formazione e di sensibilizzazione volte a creare consapevolezza del valore della genitorialità all’interno del contesto professionale dedicando anche progetti specifici ai neo papà, ponendo l’attenzione agli stereotipi di genere legati a questo ambito.
Inoltre, Intesa Sanpaolo è tra le 9 grandi aziende italiane che hanno istituito la "Fondazione Cresciamo il Futuro" per promuovere e sviluppare, su scala nazionale, il modello innovativo di una rete estesa di asili nido aziendali, con l'obiettivo di ampliare l'accesso ai servizi di assistenza all'infanzia per le famiglie dei dipendenti migliorando le strutture esistenti e creandone di nuove. L'iniziativa, sostenuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Dipartimento per le Politiche Familiari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso la firma di due protocolli di intesa, sostiene i dipendenti e le comunità locali, promuove la genitorialità e la conciliazione tra lavoro e vita familiare e contribuisce a contrastare la denatalità. Dopo la fase sperimentale, avviata nella primavera del 2025, nell’anno educativo 2026-2027, oltre alla condivisione dei posti disponibili della rete nazionale di asili nido della “Fondazione Cresciamo il Futuro”, è stata messa a disposizione una piattaforma digitale per facilitare il processo di iscrizione.
Nel perimetro delle banche della Divisione International Banks, ad oggi, Privredna Banka Zagabria (PBZ) dispone di un asilo nido aziendale. PBZ è stata tra le prime banche in Croazia ad avviare, già nel 2022, un proprio servizio di asilo aziendale. Da allora, la struttura ha accolto oltre 800 figli di dipendenti, contribuendo a posizionare la Banca tra un ristretto numero di aziende che si distinguono per l’elevato impegno nel supporto alla conciliazione tra vita professionale e familiare.
Data ultimo aggiornamento 12 giugno 2026 alle ore 11:19:28