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Intesa Sanpaolo per il Paese

L’unico vero motore per una forte accelerazione delle filiere è rappresentato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che diventa un punto discriminante nel muovere il nostro Paese da una condizione di crescita modesta ad una condizione di crescita accelerata e può consentire da un lato di recuperare occupazione e dall’altro di ridurre le disuguaglianze sociali.

Carlo Messina - Consigliere Delegato e Chief Executive Officer

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Le 7 Missioni del PNRR

Scopri tutte le Missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Informazioni sui bandi del PNRR

L’accesso ai fondi del PNRR avverrà presentando domanda di partecipazione ai sensi degli avvisi pubblici di volta in volta disponibili. Con l’obiettivo di supportare i clienti imprese ed enti pubblici nell’informativa correlata ai bandi di interesse, Intesa Sanpaolo in partnership con Deloitte, mette a disposizione una piattaforma dedicata che consente gratuitamente di ricercare avvisi e bandi in funzione delle proprie caratteristiche aziendali. La Rete Commerciale è a completa disposizione per fornire informazioni sull’offerta della Banca a supporto delle agevolazioni previste dagli avvisi e sulle modalità di accesso alla piattaforma.

FAQ

Com'è articolato il PNRR?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a seguito dell’integrazione al suo interno della componente aggiuntiva REPOWER EU, come stabilito dal Consiglio ECOFIN dell’Unione Europea nel dicembre 2023, risulta articolato su 7 Missioni, declinate in 17 «componenti», a loro volta dettagliate su linee di intervento, misure di investimenti e riforme. 

Le 7 Missioni sono: «Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo», «Rivoluzione verde e transizione ecologica», «Infrastrutture per una mobilità sostenibile», «Istruzione e ricerca», «Inclusione e coesione», «Salute», «RePowerEU».

Da dove provengono i fondi destinati?

I fondi complessivamente associati agli interventi di ripresa e resilienza in Italia ammontano a circa 238 miliardi di euro per il periodo 2021–2026. Di questi, una quota è riferibile al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in senso stretto, finanziato attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RRF), mentre ulteriori risorse derivano da strumenti complementari o afferenti ad altri programmi del Next Generation EU.

In particolare:

  • - circa 194,4 miliardi di euro sono allocati al PNRR e finanziati dal RRF (Recovery and Resilience Facility) nell’ambito del Next Generation EU; 
  • - circa 30,6 miliardi di euro provengono dal Fondo Complementare Nazionale, strettamente associato all’attuazione del PNRR; 
  • - circa 13 miliardi di euro sono riconducibili al Programma REACT-EU (Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe), strumento distinto dal PNRR e afferente alla politica di coesione europea.
Qual è l’arco temporale di riferimento per gli interventi previsti dal PNRR?

I fondi destinati al PNRR sono di circa 194,4 miliardi di euro, disponibili per investimenti su un orizzonte temporale di 6 anni (2021-2026) con «sblocchi» ed allocazioni periodici delle risorse.

Quali sono i soggetti titolati alla gestione dei fondi e attuazione dei bandi?

Per ogni investimento nell’ambito PNRR, vengono definite due tipologie di soggetti con ruoli differenti: 

  • - Soggetto titolare rappresentato dai ministeri responsabili della gestione dei fondi messi a disposizione
  • - Soggetto attuatore rappresentato dal soggetto titolato alla realizzazione dell’investimento/ distribuzione delle risorse

A titolo esemplificativo, per la Missione 1 – Componente 2 - Investimento 5.2 (Competitività e resilienza delle filiere produttive), il soggetto titolare è il Ministero dello sviluppo economico e il soggetto attuatore Invitalia.

Come vengono rilasciati i fondi e quanto è importante essere tempestivi nelle richieste?

A seguito della pubblicazione del Decreto Legge per un determinato ambito di intervento, che sancisce lo stanziamento dei fondi, avviene la pubblicazione del relativo bando che definisce puntualmente le modalità di accesso ai fondi e agli strumenti agevolativi. In molti casi, gli incentivi vengono erogati in ordine cronologico di domanda o di conclusione degli interventi fino ad esaurimento dello stanziamento, che può essere annuale o pluriennale, da verificare tempo per tempo.

Quali sono stati i principali strumenti agevolativi previsti dal PNRR?

Le riforme e gli investimenti previsti dal PNRR sono state attuate grazie a diversi strumenti declinati puntualmente nei Decreti Legge relativi a specifici ambiti del Piano. I principali sono riconducibili a spesa pubblica diretta, risorse a fondo perduto, benefici fiscali (es. credito d’imposta), garanzie e cofinanziamenti.

Quali soggetti potranno fruire dei fondi stanziati al PNRR?

Il PNRR prevede investimenti e riforme che impattano il Paese a 360 gradi con interventi destinati ad imprese, famiglie, Pubblica Amministrazione ed enti territoriali in modalità differenziate.

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