Acquisti verdi
L’attenzione di Intesa Sanpaolo nei confronti dell’ambiente, sancita nella sua Politica in ambito ambientale ed energetica, si concretizza anche attraverso l’acquisto di "prodotti verdi", a basso consumo energetico e a minore impatto ambientale, così come maggiormente dettagliato nelle pagine relative agli impatti ambientali diretti.
È responsabilità della Banca impegnarsi a favore dello sviluppo sostenibile rifiutando lo spreco, adottando soluzioni che assicurino un progressivo miglioramento dell’efficienza, una costante attenzione alle conseguenze ambientali delle nostre scelte e privilegiando sistemi di approvvigionamento che non generino impatti negativi sull’ambiente. L’impegno a ridurre la propria impronta ecologica è testimoniato, tra le altre cose, dall’implementazione in Italia di un Sistema di Gestione Ambientale e dell’Energia certificato da un ente terzo internazionale conforme alle norme ISO 14001 e ISO 50001 per la gestione dei processi e delle prestazioni ambientali ed energetiche relative a tutte le filiali e i palazzi di Intesa Sanpaolo.
La carta per una realtà come quella di Intesa Sanpaolo costituisce una risorsa sulla quale viene posta una particolare attenzione, espressa anche attraverso uno specifico capitolo dedicato nelle Regole sul Green Banking Procurement.
Per promuovere tali pratiche relativamente alla carta, il Gruppo Intesa Sanpaolo si impegna a utilizzare carta e prodotti a base di carta col maggior contenuto di fibre riciclate, in massima parte post-consumo.
Da un confronto con il 2024 l’utilizzo della carta si è ridotto del 10,1%, sia grazie ad azioni dirette della banca ma anche grazie ad una maggiore consapevolezza dei colleghi. Grazie ad attività di dematerializzazione, nel 2025 circa 1018 tonnellate di carta sono state risparmiate, corrispondenti a 3.762 tonnellate di CO2 evitata ed un risparmio teorico di 5,4 milioni di euro.
Anche il parametro ad addetto (34,4 kg nel 2025 vs 37,3 kg nel 2024) conferma la maggior consapevolezza da parte dei dipendenti del Gruppo nell’uso della carta.
Il materiale di cancelleria può avere un impatto ambientale significativo. Al fine di sostenere modelli di produzioni “circolari” il Gruppo Intesa Sanpaolo si impegna ad acquistare, laddove possibile e reperibili, prodotti di cancelleria che oltre al rispetto delle normative nazionali siano sostenibili, considerando prioritaria, in sede di acquisto di forniture per ufficio, la protezione e conservazione dell’ambiente.
I prodotti per i quali il Gruppo Intesa Sanpaolo si impegna in politiche e scelte responsabili sono:
- Materiale economale di carta (Block notes, blocchi per appunti, cartelline e raccoglitori)
- Materiale economale con presenza di legno
- Penne a sfera e evidenziatori
- Timbri
Nel 2025, gli acquisti di cancelleria ecologica hanno raggiunto circa 63,0 tonnellate di forniture per ufficio sostenibili, comprese 59,2 tonnellate di materiali cartacei (quaderni, post-it, cartellette, ecc.), 3,0 tonnellate di penne a sfera e il rimanente costituito da evidenziatori, timbri in materiale riciclato e forniture per ufficio contenenti legno sostenibile.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo si impegna ad acquistare, ove possibile e disponibile, cartucce “rigenerate” che, oltre a rispettare le normative nazionali, siano sostenibili e abbiano qualità e resa di stampa equivalenti alle cartucce originali e toner inchiostri e polveri esenti da alcune sostanze pericolose. Nel 2025 il consumo di toner è diminuito del 4,44% in linea con la riduzione del consumo di carta.
Oltre alle misure di efficienza energetica volte a ridurre il proprio impatto ambientale, il Gruppo Intesa Sanpaolo si è impegnato, dove possibile, alla produzione di energia elettrica (totalmente autoconsumata) attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici e l'acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Nel 2025 il Gruppo Intesa Sanpaolo in Italia, Croazia, Slovacchia e Moldavia ha autoprodotto e autoconsumato 1.427 MWh di energia elettrica, risparmiando circa 468.000 euro per l'acquisto di energia elettrica ed evitando 714 tonnellate di CO2 emissioni. Inoltre, in Serbia, Slovenia, Croazia e Moldavia ha autoprodotto 89 MWh di energia elettrica aggiuntiva venduta alla grid.
Inoltre, a partire dal 2024, Intesa Sanpaolo ha sottoscritto due Power Purchase Agreement (PPA) per l'approvvigionamento di circa 50 GWh da nuovi impianti fotovoltaici dedicati in Italia. CIB Bank ha inoltre firmato un contratto quinquennale nel luglio 2024 per l'approvvigionamento della propria domanda di energia elettrica in Ungheria da impianti fotovoltaici (che nel 2025 coprivano il 27% del consumo di energia elettrica).
Alcune banche estere sono particolarmente impegnate ad aumentare la quantità di energia pulita: oltre alla controllata egiziana Bank of Alessandria che, grazie all'acquisto dei certificati i-RECs, ora ha raggiunto il 100% dei suoi acquisti di energia verde, la Banca ungherese CIB e la serba Banca Intesa Beograd hanno ottenuto risultati significativi, senza considerare la loro elettrificazione della flotta e l'utilizzo del 100% di energia verde nelle loro forniture.
Data ultimo aggiornamento 24 aprile 2026 alle ore 16:33:51