Protezione e ripristino del capitale naturale
Il Gruppo Intesa Sanpaolo, consapevole dell'importanza della protezione della natura e degli ecosistemi, ha integrato capitale naturale e biodiversità nei documenti di governance della Banca, a partire dal Codice Etico, dove la protezione della natura e della biodiversità viene considerata sia in termini di impatti ambientali diretti che indiretti derivanti dalle attività della Banca.
In linea con l'impegno del Piano di Impresa 2022-2025 a proteggere e ripristinare il capitale naturale, Intesa Sanpaolo ha adottato una politica per la biodiversità volta a facilitare e sostenere il finanziamento che mira a rafforzare e/o salvaguardare la biodiversità e la natura.
Il Gruppo ha lanciato diverse iniziative per supportare le imprese nella loro transizione ecologica, tra cui l'offerta di prestiti a medio-lungo termine come il S-Loan Progetti Green, che si applica, tra le altre, a iniziative relative al capitale naturale come la biodiversità, la prevenzione e il controllo dell'inquinamento, la gestione sostenibile delle risorse naturali, l'economia circolare e l'efficienza idrica.
Nel 2025, il Gruppo ha continuato a promuovere il programma Think Forestry (lanciato nel novembre 2023) per accompagnare le aziende clienti nel percorso della transizione ambientale, con l'obiettivo di salvaguardare e rafforzare il capitale naturale.
Nel 2025 sono state completate attività preliminari per consentire l'avvio di una nuova ricerca applicata volta a misurare il livello di biodiversità negli ambienti urbani utilizzando un sistema robotico dotato di vari sensori bioacustici e visivi. Infine, in riferimento al Capitale Naturale Blu o Blue Economy, il Gruppo sostiene la One Ocean Foundation, impegnata principalmente in progetti di ricerca e sviluppo per la protezione degli oceani.
Data ultimo aggiornamento 26 maggio 2026 alle ore 11:00:53