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Governance

Intesa Sanpaolo aderisce alle finalità e alle indicazioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate ed è dotata di un sistema di governance in linea con i principi contenuti nello stesso (rispetto ai quali è resa puntuale relazione, motivando gli adattamenti considerati opportuni) nonché, in generale, con la best practice riscontrabile in ambito nazionale e internazionale, allo scopo di garantire, tenendo anche conto delle disposizioni delle Autorità di Vigilanza, effettive e trasparenti ripartizioni di ruoli e responsabilità dei propri Organi sociali nonché un corretto equilibrio tra funzioni di supervisione strategica, di gestione e di controllo.

Governance in sintesi

Intesa Sanpaolo, in seguito al cambiamento del sistema di governance e del relativo testo statutario approvato dall’Assemblea straordinaria tenutasi il 26 febbraio 2016, dal 27 aprile 2016 adotta il modello monistico di amministrazione e controllo - caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Comitato per il Controllo sulla Gestione costituito al suo interno, entrambi nominati in sede assembleare - quale modello più idoneo ad assicurare l’efficienza della gestione e l’efficacia dei controlli. Il precedente modello di amministrazione e controllo dualistico, adottato sin dalla costituzione di Intesa Sanpaolo, prevedeva un Consiglio di Sorveglianza, in particolare responsabile per l’approvazione delle maggiori iniziative strategiche, i cui membri erano nominati dall’Assemblea degli Azionisti, e un Consiglio di Gestione, nominato dal Consiglio di Sorveglianza, responsabile della gestione della Banca, che nominava il Consigliere Delegato tra i suoi membri.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

APPROFONDISCI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nominato dall’Assemblea degli Azionisti, esercita funzioni di supervisione strategica e gestione per la parte non delegata. Le funzioni di controllo sono attribuite al Comitato per il  Controllo sulla Gestione, nominato dall’Assemblea tra i componenti del Consiglio di Amministrazione.

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CONSIGLIERE DELEGATO

Nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti, è l’unico Consigliere Esecutivo del Consiglio.

LEGGI LA BIOGRAFIA

Modello di governance

Il modello monistico, adottato da Intesa Sanpaolo dal 27 aprile 2016, coniuga, all’atto pratico, il positivo esercizio in contemporanea della funzione di supervisione strategica e della funzione di controllo, che aveva già dato prova di efficienza ed efficacia nell’ambito dell’applicazione del precedente sistema dualistico.

I principali vantaggi del monistico risiedono:

  • nell’accentramento in un unico organo delle funzioni di supervisione strategica e di gestione, con i seguenti benefici effetti:
    • rapporto più diretto tra chi determina gli indirizzi strategici (il Consiglio nel suo plenum) e chi li deve attuare (il Consigliere Delegato alla gestione corrente);
    • immediatezza nella circolazione delle informazioni, con conseguenti risparmi di tempi e di costi;
    • maggiore interazione e dialettica tra chi deve monitorare la coerenza della gestione con gli indirizzi strategici (il Consiglio nella sua collegialità, ma soprattutto i Consiglieri non esecutivi) e il Consigliere Delegato;
  • nel mantenimento dell’efficacia della funzione di controllo in quanto incentrata in un Comitato (il Comitato per il Controllo sulla Gestione) costituito all’interno del Consiglio.
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