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Presidio degli impatti ambientali

Il Codice Etico di Gruppo e la Politica ambientale ed energetica, approvati dal vertice aziendale, definiscono i principi e le Linee Guida relativi alla responsabilità ambientale del Gruppo e al presidio degli impatti – diretti e indiretti – generati dalla propria attività. 
Per questo motivo, una gestione responsabile di energia e risorse naturali risulta prioritaria per il Gruppo Intesa Sanpaolo al fine di mitigare il proprio impatto sull’ambiente. 

Con riferimento agli impatti diretti sull’ambiente, derivanti dall’operatività della Banca, Intesa Sanpaolo ha adottato in Italia un Sistema di Gestione Integrato Salute e Sicurezza, Ambiente ed Energia, implementato secondo le più importanti norme internazionali di riferimento (ISO 45001, 14001 e 50001), e sottoposto a certificazione annuale da parte di un ente terzo ed indipendente.

Inoltre, per tradurre in azioni concrete l’impegno per la tutela dell’ambiente, sono stati istituiti i ruoli dell’Energy Manager e del Mobility Manager, che presidiano in maniera costante le proprie aree di competenza.

Energy Manager

Con riferimento all'Energy Manager, la legge italiana n.10 del 9/01/1991 prevede che le Società del settore terziario che consumano più di 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) all’anno nominino il Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (Energy Manager) con contestuale rendicontazione dei consumi da trasmettere annualmente al Ministero dello Sviluppo Economico mediante l’inserimento nella piattaforma informatica di FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia).

Grande attenzione viene riservata alla riduzione progressiva dei consumi energetici e delle relative emissioni di anidride carbonica in atmosfera: laddove possibile si predilige l’utilizzo di energia elettrica da fonte rinnovabile, ma soprattutto sono poste in essere azioni di monitoraggio e ottimizzazione energetica, per ridurre gli sprechi e i relativi costi.

Le società del Gruppo che, nel 2024, hanno fatto registrare consumi superiori ai 1.000 TEP e che hanno provveduto per il corrente anno alla nomina dell’Energy Manager sono le seguenti:

  • Intesa Sanpaolo S.p.A. (58.418 TEP)
  • Fideuram - Intesa sanpaolo Private Banking S.p.A (2.394 TEP)
  • Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A (1.273 TEP)
Mobility Manager

La funzione di Mobility Management definisce le strategie e le linee guida in tema di mobilità sostenibile, in riferimento particolare agli spostamenti casa – lavoro delle persone del Gruppo in  Italia.

Si tratta di un impegno importante reso concreto ricercando, promuovendo ed attuando soluzioni che permettano di coniugare il benessere delle nostre persone con il benessere delle città nelle quali viviamo e lavoriamo.

Il Mobility Manager, nel coordinare le iniziative e le migliori soluzioni ai bisogni di spostamenti casa-lavoro, è supportato da un team e dai Referenti Territoriali della Mobilità con l'intento di rilevare e interpretare la domanda di mobilità espressa sul territorio diffondendo cultura ed iniziative promosse dall’azienda.

Attraverso la mappatura delle esigenze, l’ascolto diretto e la partecipazione attiva dei colleghi e delle colleghe, a partire dal 2009 il Mobility Manager del Gruppo redige ogni anno i Piani spostamento casa-lavoro. A titolo esemplificativo in dettaglio quello realizzato su Torino (Piano di spostamento casa lavoro 2025).

Il dato di Employee Commuting relativo solo al perimetro Italia è stato pari a 35,396 tonnellate nel 2025.

Monitoraggio e certificazione dei processi

Con l’obiettivo di gestire responsabilmente gli impatti ambientali ed energetici legati alla propria attività, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha avviato da tempo un processo di monitoraggio dei propri impatti ambientali ed energetici, consapevole che solo partendo da dati reali di consumo sia possibile avviare azioni di ottimizzazione e di efficienza energetica con risultati durevoli e miglioramenti costanti.

Grazie a tali azioni di monitoraggio avviate nel tempo, in coerenza con quanto dichiarato nella Politica ambientale ed energetica, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha potuto dotarsi di importanti certificazioni ambientali.

Sistema di gestione ambientale e dell'energia

In Italia Intesa Sanpaolo si è dotata di un Sistema di Gestione Ambientale (ai sensi della norma UNI EN ISO 14001) e dal giugno 2010, prima banca italiana, lo ha integrato con un Sistema di Gestione dell’Energia (dall'aprile 2012 certificato UNI CEI EN ISO 50001).

Il perimetro di certificazione si è allargato negli anni fino a ricomprendere nel 2017 tutte le filiali e i palazzi d’Italia. I siti sono sottoposti ad un costante processo di monitoraggio delle performance ambientali ed energetiche e a cicli di verifiche interne effettuate con l’obiettivo di valutare il grado di aderenza delle prassi adottate rispetto a quanto atteso; in caso di necessità vengono implementate le azioni correttive idonee a riportare le performance all’interno di un range definito. 
Il Sistema di Gestione prevede anche un percorso formativo specialistico per tutti i collaboratori coinvolti. 
Annualmente le sedi centrali e un congruo numero di filiali e Palazzi sono interessati dalla verifica di mantenimento o di rinnovo della certificazione da parte di un ente terzo internazionale. 

La Sede di coordinamento del Sistema è il Nuovo Centro Direzionale di Torino - Grattacielo che, dotato delle più avanzate soluzioni tecnologiche ed impiantistiche, è considerato uno degli edifici di grande altezza più ecosostenibili al mondo.

Relativamente alle Banche estere la prima Sussidiaria ad aver attuato un Sistema di Gestione dell’Energia (ai sensi della norma UNI CEI EN ISO 50001) è l'ungherese CIB Bank. La Banca ha superato il processo di audit, focalizzato sulla formazione dei dipendenti, sulla conformità alle normative, sui processi interni e sulla gestione dell’energia nelle filiali ottenendo così il rinnovo della certificazione.

I Grattacieli sostenibili di Intesa Sanpaolo

Grattacielo di Torino

Il Centro Direzionale di Torino è stato progettato dallo studio Renzo Piano Building Workshop. È alto 166 metri e si presenta con 38 piani fuori terra di cui 27 destinati a uffici operativi della Banca. Ai piani interrati sono stati ricavati 338 posti auto.

Alla base dell’edificio si trova una sala polivalente in grado di ospitare fino a 364 spettatori (in configurazione auditorium).

Nell'ottobre 2015 il Grattacielo Intesa Sanpaolo si è aggiudicato il LEED Platinum ovvero il massimo livello di certificazione attribuito dal Green Building Council, l’organo internazionale più autorevole per l’eco-valutazione degli edifici. Nel novembre 2015 l’edificio ha ottenuto anche l’ "Award for Commercial or Retail Structures" per il progetto strutturale di Expedition Engineering e Studio Ossola, premio promosso da Institution of Structural Engineers di Londra (https://www.istructe.org/structuralawards/home).

Nel 2016 il grattacielo ha vinto il premio "Building Of the Year" nella categoria "Uffici" promosso dal sito archdaily (http://www.archdaily.com ) il website di Architettura più visitato al mondo ed infine è stato classificato tra i finalisti per l’Europa del CTBUH Awards di Chicago (leggi l'estratto - English version).

Caratteristiche

  • Sistema di raffreddamento free-cooling notturno che usa un sistema di ventilazione naturale
  • Contenimento dei consumi di acqua potabile grazie a un sistema di raccolta dell’acqua piovana per gli sciacquoni
  • Contenimento dei consumi di acqua potabile grazie a un sistema di raccolta dell’acqua piovana per gli sciacquoni
  • Presenza della serra bioclimatica multi-funzione e di un giardino d’inverno
  • Un sistema di doppia pelle nelle facciate est e ovest studiate per interagire al meglio con le condizioni climatiche esterne
  •  Illuminazione a led per l’80% dei corpi illuminanti
  • Sistema di climatizzazione interno ad alto rendimento energetico.
Grattacielo Gioia 22 Milano

Il Grattacielo Gioia 22 di Milano, inaugurato nel 2023 e sede di alcune società del Gruppo, ha acquisito la certificazione LEED Platinum–Core and Shell relativa alla progettazione e la costruzione degli impianti meccanici, elettrici, idraulici ed antincendio. L’edificio è il primo grattacielo a Milano NZEB–Nearly Zero Energy Building: il 65% del fabbisogno energetico dell’immobile è autoprodotto in sito utilizzando sia il fotovoltaico che il geotermico. All’interno dell’immobile sono presenti 150 colonnine di ricarica auto a servizio delle auto ad uso strumentale in uso ai dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Interventi di efficientamento 2025

Di seguito vengono riportati alcuni significativi interventi di efficientamento realizzati nel 2025.

Intesa Sanpaolo - Sede a Firenze Novoli

Riqualificazione energetica dell'intero edificio, sostituzione dell'impianto dell’aria condizionata, nuovo sistema di regolamentazione dell’impianto elettrico, e

installazione di un impianto fotovoltaico sui tetti. L'intervento consentirà il miglioramento di almeno 2 classi energetiche sull'Attestato di Prestazione Energetica.

Complessivamente gli interventi adottati a Firenze, con un investimento di circa 3 milioni di euro, porteranno ad un risparmio di gas stimato in 105.000 m3 /anno.

Intesa Sanpaolo Bank (Slovenia)

Nella sede di Capodistria la Banca ha iniziato gradualmente a sostituire i vecchi infissi con nuovi, per ridurre la perdita di calore e il consumo di riscaldamento. Questa attività porterà ad un risparmio energetico annuo stimato in circa 1000 litri di gasolio in inverno e 36.000 kWh di energia elettrica nel periodo estivo.

Bank of Alexandria

In linea con l’impegno della Banca per l’efficienza energetica, ha sostituito più di 273 vecchi condizionatori a bassa efficienza con tecnologia più recente minori emissioni in 61 filiali e nel magazzino. Questo consentirà un risparmio energetico annuo di circa 820.000 kWh di energia elettrica e una riduzione delle perdite di HFC (hydrofluorocarbons).

Banca Intesa AD Beograd

Nel 2025 la Banca ha completato l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di una filiale a Novi Sad e ha avviato l'implementazione di un nuovo impianto presso la sede centrale di Belgrado. Questa attività porterà a un risparmio energetico annuo stimato in circa 207.000 kWh di energia elettrica.

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