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Suggerimenti utili alla compilazione del Formulario

Questa pagina ha lo scopo di chiarire a tutti gli enti che intendono presentare una richiesta di Liberalità al Fondo di Beneficenza quali sono i criteri da seguire nella compilazione dei formulari in merito ai progetti proposti.

• Come nasce un progetto?

Un progetto nasce da un'idea, che trova fondamento in un contesto specifico, e che vuole soddisfare una determinata esigenza (o fabbisogno) o contribuire a risolvere un problema specifico.

• Che cos'è un progetto?

Con il termine "progetto" si intende una sequenza di attività delimitate da un inizio e una fine, vincolate da un tempo di realizzazione, un'area geografica e un ambito tematico determinati, inserite in un contesto (lo scenario socio-economico, ambientale, culturale, ecc.) nel quale si intende intervenire, e i cui beneficiari (diretti e indiretti) siano ben delineati e i risultati preventivamente individuati o stimati.

• Che cosa si trova, quindi, in un progetto?

CHI:

  1. i soggetti attori del progetto, che possono consistere nella sola organizzazione proponente e il suo staff, dentro cui vi possono essere dipendenti, collaboratori esterni e volontari, oppure da un insieme di partner, che, a tal fine, dovranno collaborare secondo un accordo di partnership nel quale siano ben definite le responsabilità di ogni ente partner (quali attività sono svolte, come e chi gestisce le risorse, ecc.);
  2. i beneficiari (diretti e indiretti) del progetto, ossia i soggetti privati e pubblici destinatari delle attività. I beneficiari diretti sono quelli coinvolti in modo diretto nel progetto, e vanno descritti sia a livello qualitativo (ad es. età anagrafica, provenienza geografica e culturale, caratteristiche socio-demografiche), sia a livello quantitativo (numero o stima dei destinatari). I beneficiari indiretti sono soggetti istituzionali o para-istituzionali, nonché eventuali gruppi sociali (come le famiglie dei destinatari) che beneficiano in modo indiretto delle attività del progetto.

 

DOVE: ciò consiste non solo nel luogo fisico e nel territorio geografico in cui sarà realizzato il progetto, ma anche nel suo ambito tematico e il contesto socio-economico in cui sarà inserito. È sempre necessario riportare dati, cifre e studi appropriati circa il fabbisogno e il problema descritto nel progetto, citando tutte le fonti consultate e le buone pratiche attivate (dall'Ente o da terzi) o che si intendono attivare.

PERCHÉ: è fondamentale definire in modo esatto in quale contesto il progetto si va a inserire. Bisogna porsi domande in merito al perché il progetto proposto è valido e funzionerà, sul perché dovrebbe risultare fattibile e sostenibile. Questo è un esercizio utile a definire gli obiettivi, le attività e i risultati attesi.

OBIETTIVI: ogni progetto ha un obiettivo generale (l'obiettivo di lungo temine per la società in generale, normalmente formulato in modo astratto, ad es. "contribuire alla riduzione del tasso di povertà") che è conseguito tramite l'attuazione di uno o più obiettivi specifici (ovvero quei sotto-obiettivi che, tutti insieme, portano al raggiungimento dell'obiettivo generale attraverso il progetto). Ognuno di essi prevede dei risultati attesi (il prodotto delle attività) che possono essere rilevati tramite degli indicatori specifici per ogni singolo risultato. Gli obiettivi devono essere misurabili, raggiungibili e definibili a livello temporale. Essi, inoltre devono essere coerenti con l'analisi effettuata in merito al problema da risolvere o al bisogno a cui rispondere nel contesto individuato e, inoltre, allineati ai risultati che si intendono raggiungere. Gli obiettivi sono importantissimi ai fini dello sviluppo dell'attività di monitoraggio e valutazione, poiché, se troppo generici, faranno sì che non si possa gestire e realizzare il progetto stesso.

COME: il come consiste nella metodologia che si intende applicare, che si traduce poi nelle attività svolte e nelle tempistiche di ognuna. Le attività vanno descritte in modo specifico e dettagliato. Bisogna definire esattamente "chi fa cosa, quando e come", ossia ciò che viene chiamato "Cronogramma" o "Piano di lavoro". In questo modo si è in grado di definire i ruoli di tutti gli attori coinvolti nel progetto ed è possibile far emergere metodologie innovative, piuttosto che la solidità di un metodo di intervento o, ancora, qual è il valore aggiunto del progetto rispetto ad altri che potrebbero sembrare simili.

BUDGET: qualunque sia la dimensione del progetto che si intende realizzare, esso dovrà prevedere un budget dei costi dettagliato di tutte le voci di spesa, che possono comprendere, per esempio, i costi delle risorse umane o della formazione del personale.

RISCHI E SOSTENIBILITÀ: è importante non solo determinare quali siano le precondizioni necessarie all'avvio del progetto, ma anche quali fattori potrebbero, in corso d'opera, rallentare od ostacolare il conseguimento degli obiettivi prefissati (rischi) e in che modo si intende gestirli. Inoltre, è necessario stabilire in che modo la progettualità potrà acquisire una propria sostenibilità (sociale, istituzionale, economica ecc.) ed essere, quindi, replicata in futuro.


• Quali elementi distinguono un "buon progetto" da un "progetto mediocre"?

Un buon progetto è caratterizzato da:

  • Presentazione del contesto e del "problema" da risolvere / fabbisogno a cui rispondere
  • Obiettivi e risultati chiari e dettagliati
  • Fasi esecutive chiare e sequenza delle attività ben delineate
  • Monitoraggio e verifica delle attività svolte (interna e/o esterna)

 

Un progetto mediocre è caratterizzato da:

  • Assenza di analisi del contesto e dei problemi / bisogni
  • Obiettivi e risultati generici
  • Pianificazione di attività sommarie o riconducibili all'attività caratteristica dell'Ente
  • Mancanza di monitoraggio e di verifica delle attività (interna e/o esterna)
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