INTESA SANPAOLO E CONFCOMMERCIO EMILIA-ROMAGNA: ACCORDO PER INNOVAZIONE, DIGITALIZZAZIONE E COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO
1,2 MILIARDI DI EURO ALLE PICCOLE E PICCOLISSIME AZIENDE EMILIANE E ROMAGNOLE DEL COMMERCIO, TURISMO E ARTIGIANATO
• L’iniziativa si inquadra nell’accordo nazionale che prevede 20 miliardi di euro di nuovo credito per le attività imprenditoriali del commercio, turismo e artigianato.
• Nuove misure per favorire liquidità e investimenti delle piccole imprese del commercio e azzeramento commissioni sui pagamenti POS fino a 20 euro, un contributo fino a 100 milioni di euro di minori costi a beneficio degli esercenti a livello nazionale
• Focus su innovazione, transizione digitale, riqualificazione energetica e sviluppo dell'economia di prossimità
• L'Emilia-Romagna si caratterizza per una presenza significativa di microimprese, con oltre 360.000 attività che rappresentano circa l'8% del totale nazionale
Bologna, 5 novembre 2026 – La Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Alessandra Florio, e il Presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini, hanno sottoscritto l’accordo per favorire lo sviluppo delle piccole e piccolissime imprese del commercio, del turismo e dell’artigianato sul territorio regionale.
L’iniziativa rappresenta la declinazione sul territorio dell’accordo nazionale dedicato alle piccole e piccolissime imprese siglato da Intesa Sanpaolo con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato che mette a disposizione 20 miliardi di euro di nuovo credito a livello nazionale e soluzioni dedicate ai singoli settori imprenditoriali, con nuove misure tra cui l’azzeramento delle commissioni per transazioni sotto i 20 euro per pagamenti su POS fisico e la presa in carico da parte della Banca della quota interessi sulle rate di fine anno 2026, 2027 e 2028 dei nuovi finanziamenti.
Un nuovo impegno concreto che consentirà agli esercenti di mitigare gli effetti dei rincari e contenere le spese stimando un risparmio complessivo fino a 100 milioni di euro in 14 mesi, che si inserisce nella strategia del Gruppo guidato dal CEO Carlo Messina, realizzata attraverso la Divisione Banca dei Territori diretta da Stefano Barrese, con l'obiettivo di sostenere la crescita del sistema produttivo e dei servizi nei territori.
L'Emilia-Romagna può contare su un tessuto diffuso di piccole e piccolissime realtà, con circa 360.000 microimprese pari all'8% del totale nazionale. Una rilevanza che si riflette anche nell'attività di Intesa Sanpaolo: nei primi nove mesi del 2026 alle imprese emiliano-romagnole di ogni dimensione sono stati erogati dalla Divisione Banca dei Territori del Gruppo oltre un miliardo di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine.
L’accordo tra Intesa Sanpaolo e Confcommercio Emilia-Romagna, siglato a valle dell’accordo nazionale, mette a disposizione per le imprese emiliano-romagnole del commercio, del turismo e dell'artigianato 1,2 miliardi di euro per nuovi finanziamenti in innovazione, digitalizzazione e riqualificazione, oltre ad agevolazioni sui sistemi di pagamento digitali con l’azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro effettuati con il POS fisico.
L'Emilia-Romagna esprime uno dei sistemi economici più dinamici del Paese, nel quale piccole e microimprese rappresentano un elemento essenziale per la vitalità economica, occupazionale e sociale del territorio. Accanto a una solida vocazione manifatturiera, la regione può contare su un'elevata apertura ai mercati internazionali: nel primo semestre del 2026 l'export regionale ha sfiorato i 44 miliardi di euro. La diversificazione settoriale e geografica delle esportazioni rappresenta uno dei principali punti di forza del modello emiliano-romagnolo, contribuendo alla sua capacità di adattamento ai cambiamenti dello scenario economico globale. L'accordo punta a rafforzare ulteriormente la capacità di investimento delle imprese del territorio e a sostenerne i percorsi di innovazione, digitalizzazione e crescita, favorendo al tempo stesso lo sviluppo delle attività di prossimità e la qualità dei servizi offerti a cittadini e visitatori.
Tra le principali misure previste figurano:
• azzeramento totale delle commissioni su POS fisico per importi fino a 20 euro, condizioni agevolate sopra questa soglia sui pagamenti digitali e iniziativa dedicata sul canone del POS. Circa 3 miliardi di transazioni all’anno a livello nazionale, per un controvalore di transato di circa 40 miliardi di euro, che vede quindi un ulteriore contributo di Intesa Sanpaolo all’economia reale stimato in circa 100 milioni di euro di minori costi a beneficio dei piccoli esercenti;
• finanziamenti dedicati agli investimenti per lo sviluppo del business, la digitalizzazione e l'efficienza energetica con nuova formula "Prima Rata Zero", che prevede l'intervento della banca sul pagamento degli interessi della prima rata per i finanziamenti fino a 50.000 euro e sulle rate di Natale 2027 e 2028; prevista inoltre "Formula Flessibilità", che consente la sospensione della quota capitale dei finanziamenti in essere liberando liquidità a favore delle imprese.
L’incontro di Bologna si è svolto nell’ambito del roadshow “Vicini a chi fa impresa ogni giorno”, realizzato in partnership con Visa e finalizzato a rafforzare il dialogo diretto con le imprese sui territori e trasformare i bisogni locali in opportunità di sviluppo.
Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Emilia-Romagna: “Questo accordo arriva in un momento in cui le piccole e piccolissime imprese del commercio, del turismo e dei servizi hanno bisogno di strumenti concreti per sostenere investimenti, innovazione e liquidità. I 1,2 miliardi di euro messi a disposizione per il nostro territorio, insieme all’azzeramento delle commissioni sui pagamenti POS fino a 20 euro, vanno nella direzione che indichiamo da tempo: alleggerire i costi che gravano sugli esercenti e accompagnare le imprese di prossimità nei percorsi di digitalizzazione e riqualificazione energetica. Le nostre imprese sono un presidio economico e sociale delle città e dei borghi dell’Emilia-Romagna: sostenerle significa sostenere la vitalità, la qualità dei servizi e la coesione delle comunità. Ringraziamo Intesa Sanpaolo per l’attenzione con cui ha raccolto le esigenze del nostro sistema associativo e delle imprese che rappresentiamo”.
Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo: “Con questa iniziativa rafforziamo il nostro sostegno come Banca dei Territori alle piccole e piccolissime imprese emiliane e romagnole mettendo a disposizione 1,2 miliardi di euro per accompagnarne gli investimenti. L'accordo, frutto di una collaborazione consolidata con Confcommercio, rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle imprese del territorio, sostenendone crescita e competitività. Tra le misure previste figurano l'azzeramento delle commissioni sui micropagamenti POS e soluzioni innovative per favorire liquidità e nuovi progetti di sviluppo, confermando l'impegno della banca per l'economia reale. Si tratta di un ulteriore contributo a livello nazionale di Intesa Sanpaolo all’economia reale stimato in circa 100 milioni di euro di minori costi a beneficio dei piccoli esercenti, in 14 mesi”.
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Intesa Sanpaolo si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale e conferma l’impegno per la decarbonizzazione e il supporto ai Clienti nella transizione sostenibile. La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti culturali di riconosciuto valore.
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Data ultimo aggiornamento 5 novembre 2026 alle ore 10:06