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Manifattura, servono giovani tecnici con competenze sempre più complete

L’immagine mostra due addette impegnate in una lavorazione su componenti metallici in un ambiente industriale, con dispositivi di protezione.

Nella manifattura veneta i tecnici specializzati sono tra i profili più difficili da reperire e, al tempo stesso, tra i più strategici per la competitività delle imprese. Non basta più saper utilizzare una macchina o conoscere un processo produttivo: servono figure capaci di combinare competenze tecniche, digitali e relazionali, di lavorare a contatto con il cliente e contribuire al miglioramento continuo dei prodotti. Per molti ruoli legati alla produzione il titolo di laurea non è di per sé discriminante, mentre diventano decisive l’esperienza sul campo, l’attitudine all’apprendimento e la capacità di adattare le conoscenze alle specificità dell’azienda.

È quanto emerge dal nuovo studio del Research Department di Intesa Sanpaolo, curato da Anna Maria Moressa, Serena Fumagalli e Giovanni Foresti, che approfondisce il divario tra domanda e offerta di competenze attraverso due focus group con 13 imprenditori veneti manifatturieri. L’indagine ha carattere qualitativo e raccoglie direttamente dalla voce delle imprese difficoltà incontrate nella selezione del personale, le competenze più ricercate e le azioni messe in campo per attrarre, formare e trattenere capitale umano. 

Il tecnico non è più soltanto uno specialista

Le competenze si costruiscono anche in azienda

Giovani e donne, due leve ancora da valorizzare

Attrarre e trattenere competenze nella manifattura

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