{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

Distretti italiani: l’export tiene e trova slancio su nuovi mercati

L’immagine che accompagna la news mostra un terminal portuale con gru e container merci, che richiama scambi commerciali e export internazionale.

La flessione dell’export dei distretti italiani si attenua nel secondo trimestre del 2026, passando dal -2,4% dei primi tre mesi al -0,9%. Nel primo semestre le esportazioni distrettuali registrano complessivamente un calo dell’1,7%, ma al netto dell’andamento dell’Oreficeria di Arezzo restano sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025.

A conferma della solidità complessiva del sistema distrettuale, il saldo commerciale raggiunge €24 miliardi nel secondo trimestre, dopo i €23 miliardi dei primi tre mesi dell’anno.

È quanto emerge dal nuovo Monitor dei distretti di Intesa Sanpaolo, curato dagli economisti Giovanni Foresti, Sara Giusti e Rosa Maria Vitulano dell’Industry & Local Economies Research del Research Department. Lo studio fotografa un sistema produttivo ancora esposto alle tensioni internazionali, ma capace di reagire rapidamente ai cambiamenti dei mercati.

Nuovi mercati sostengono l’export

Piemonte, Campania e Puglia in evidenza

Il gap con il Medio Oriente si riduce

I primi segnali dall’estate

{"toolbar":[]}