Mediterraneo, container verso 103 milioni di TEU: cresce l’Italia
Il traffico container nel Mediterraneo raggiungerà 102,6 milioni di TEU nel 2030, con una crescita prevista del 15% rispetto al 2025. Le prospettive del settore confermano il peso del bacino negli scambi marittimi internazionali, in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla crescente concorrenza tra i grandi porti. Anche l'Italia registra un aumento dei traffici, con 12,8 milioni di TEU movimentati nel 2025, rispetto agli 11,9 milioni dell'anno precedente.
Sono alcuni dei risultati dello studio «Il Mediterraneo: un mare da 102 milioni di TEU», presentato il 29 ottobre a Napoli da Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy di SRM, Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, nell'ambito della Naples Shipping Week. L'analisi esamina l'evoluzione del mercato container, il ruolo delle rotte intra-mediterranee e il posizionamento competitivo dei porti italiani.
Traffico container mondiale: +17% entro il 2030
Secondo le previsioni elaborate da SRM su dati Drewry, il traffico container mondiale raggiungerà 1,17 miliardi di TEU (unità equivalente a un container da 20 piedi) entro il 2030, il 17% in più rispetto al 2025.
Nel Mediterraneo, la crescita maggiore è attesa nell'area orientale e nel Mar Nero (+17%), seguiti dal Nord Africa (+14%) e dal Mediterraneo occidentale (+13%).
Le prospettive del settore restano tuttavia condizionate dalle tensioni geopolitiche, dalle deviazioni delle rotte commerciali e dalla congestione portuale. Un ulteriore elemento di attenzione riguarda l'aumento della capacità della flotta mondiale: gli ordinativi di nuove navi ammontano a 13,9 milioni di TEU, pari al 40,9% della flotta esistente, con il rischio di un eccesso di capacità a partire dal 2027.
Porti italiani: 12,8 milioni di TEU e transhipment in espansione
Il sistema portuale italiano ha chiuso il 2025 con 12,8 milioni di TEU movimentati, in aumento rispetto all'anno precedente. A sostenere la crescita è soprattutto il transhipment, ossia il trasferimento dei container da una nave all'altra, che rappresenta una componente sempre più importante del traffico nazionale.
Tre dati descrivono l'evoluzione del mercato italiano:
- 12,8 milioni di TEU movimentati nei porti italiani nel 2025, rispetto agli 11,9 milioni del 2024.
- 44% del traffico nazionale rappresentato dal transhipment, che ha raggiunto 5,7 milioni di TEU.
- +36% di transhipment tra il 2016 e il 2025, a fronte di una crescita dell'11% dei traffici gateway, legati all'importazione e all'esportazione delle merci.
Tra i principali scali, Gioia Tauro ha movimentato 4,5 milioni di TEU nel 2025, con un incremento del 78% rispetto al 2019. Genova, con 2,4 milioni di TEU, continua a svolgere un ruolo importante nei collegamenti commerciali con il sistema produttivo italiano ed europeo.
Mediterraneo: crescono gli scambi e la competizione tra porti
Nel 2025 i traffici container intra-mediterranei sono aumentati del 6,3%, con la Turchia principale mercato regionale e flussi in crescita anche da e verso l'Italia. Si intensifica intanto la competizione tra gli scali: Tanger Med è il primo porto container del Mediterraneo, con 11,1 milioni di TEU nel 2025, davanti a Valencia (5,7 milioni) e Port Said (5,6 milioni). Nel primo semestre 2026 il polo nordafricano ha registrato una crescita dell'11%, contro il +1% di quello italiano.
Per i porti italiani resta centrale il tema dell'efficienza logistica. Lo studio SRM evidenzia buone performance nelle operazioni di minore dimensione, ma tempi più lunghi per quelle più complesse. Nel 2024 i container in importazione sono rimasti mediamente 4 giorni nei terminal italiani, rispetto ai 2,8 della Germania e ai 3 dei Paesi Bassi. Ridurre questi tempi e migliorare i collegamenti logistici sarà importante per rafforzare la competitività degli scali nazionali.
Data ultimo aggiornamento 29 ottobre 2026 alle ore 13:54:19