Turismo italiano: oltre la crescita dei visitatori, la sfida è creare valore
Il turismo italiano si avvia a chiudere il 2026 con quasi 549 milioni di presenze, in crescita del 2,5% rispetto al 2025. Un risultato sostenuto soprattutto dai visitatori stranieri, che conferma la capacità attrattiva del Paese. Ma la sfida va oltre i numeri: trasformare questa crescita in maggiori opportunità per imprese, lavoratori e territori. È il quadro che emerge dal quarto Rapporto Turismo, Imprese & Territorio di SRM, centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, che approfondisce il ruolo degli investimenti, dell’innovazione e delle competenze nel futuro del settore.
Secondo le stime SRM, il valore aggiunto diretto del turismo raggiunge €121,9 miliardi, mentre il contributo complessivo all’economia italiana, considerando anche le attività collegate, arriva all’11,3%. Numeri che restituiscono il peso di un settore strategico e mostrano quanto sia importante accompagnarne lo sviluppo con investimenti capaci di migliorare la qualità dell’offerta.
Turismo italiano ai vertici europei per competitività
La forza dell’Italia trova conferma anche nel confronto europeo. Secondo l’indice di competitività turistica elaborato da SRM sui dati del 2024, 19 delle 21 regioni italiane considerate rientrano tra le prime 50 su 98 territori di Italia, Spagna, Francia e Germania. Il Veneto guida la classifica, seguito dalla Provincia autonoma di Bolzano, mentre nel Mezzogiorno si distinguono Campania, Sardegna e Puglia.
A sostenere questo posizionamento è la varietà dell’offerta italiana, dalle città d’arte alle località balneari e montane, fino all’enogastronomia e alle tradizioni locali. Restano però ampi margini di sviluppo per le destinazioni meno conosciute: borghi e aree interne possono intercettare una quota maggiore della domanda turistica, soprattutto attraverso collegamenti più efficienti, servizi adeguati e una migliore organizzazione dell’offerta.
Alberghi, crescono gli investimenti in qualità e sostenibilità
Per rispondere a una domanda sempre più esigente, le imprese alberghiere puntano sul rinnovamento. L’indagine SRM su 1.000 strutture italiane rivela che il 64,2% ha investito tra il 2023 e il 2025, destinando risorse soprattutto al miglioramento degli edifici, al rinnovo degli arredi e all’ampliamento dei servizi.
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi anni: il 54,2% degli operatori prevede nuovi investimenti nel triennio 2026-2028, una quota superiore al 47% rilevato nella precedente indagine. Tra le priorità emergono la riduzione dei consumi energetici e idrici, la formazione del personale e la qualità degli ambienti.
Le imprese che hanno investito registrano risultati economici mediamente migliori rispetto a quelle che non lo hanno fatto. Un’associazione che evidenzia l’importanza del rinnovamento delle strutture e dei servizi nelle strategie di competitività del settore.
Intelligenza artificiale e competenze, come cambia l’ospitalità
Tra le trasformazioni più significative emerge il crescente interesse per l’intelligenza artificiale. Il 37,1% degli alberghi intervistati ha già investito o programma investimenti nel 2026-2027, soprattutto per migliorare l’assistenza ai clienti, le attività commerciali e la personalizzazione delle offerte.
L’adozione è ancora nelle fasi iniziali, ma le opportunità sono concrete: dalla gestione delle richieste degli ospiti all’analisi delle preferenze di viaggio, la tecnologia può contribuire a rendere i servizi più efficienti e rispondenti alle esigenze dei turisti.
Accanto all’innovazione digitale resta centrale il ruolo delle persone. Nel 2025 il turismo ha impiegato mediamente circa 1,6 milioni di lavoratori dipendenti, con una presenza significativa di giovani e donne. La difficoltà di reperire alcune figure professionali rende sempre più importanti la formazione, la valorizzazione delle competenze e la qualità delle condizioni di lavoro.
La capacità di investire, innovare e valorizzare le competenze sarà decisiva per rafforzare la competitività del turismo italiano, anche nelle destinazioni che oggi intercettano una quota limitata dei visitatori.
Data ultimo aggiornamento 15 ottobre 2026 alle ore 12:55:05