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Cultura

"LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne" alle Gallerie d'Italia di Milano

Immagine raffigurante Piazza del Duomo. Fotografia di Gianni Berengo Gardin
Immagine raffigurante Piazza del Duomo. Fotografia di Gianni Berengo Gardin

A ottant’anni dal 1946, anno in cui le donne parteciparono per la prima volta a una consultazione politica nazionale dopo aver votato alle elezioni amministrative della primavera, la Sala delle colonne delle Gallerie d'Italia di Milano ospita LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne. In programma dal 26 settembre 2026 al 7 febbraio 2027, la mostra fotografica è promossa da iO Donna in collaborazione con Gallerie d'Italia - Milano, in occasione dei 30 anni della testata di RCS MediaGroup ed è ideata e curata da Renata Ferri.

Attraverso circa cinquanta fotografie provenienti dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, dall’archivio dell’agenzia Contrasto e da quelli di Paola Agosti e Marcella Campagnano, il percorso espositivo ripercorre ottant’anni di conquiste femminili, intrecciando la storia dell’emancipazione delle donne con quella della fotografia sociale italiana.

Da dove nasce il progetto LIBERE! 1946-2026

Il racconto prende avvio dal 2 giugno 1946, quando milioni di italiane votarono al referendum istituzionale e per eleggere l’Assemblea Costituente, e segue l’evoluzione del loro ruolo nella società. A contraddistinguere questo percorso è soprattutto il lavoro: dalle mondine nelle campagne alle operaie nelle fabbriche, fino alla crescente presenza negli uffici e nelle professioni, le immagini restituiscono il progressivo affermarsi delle donne nella vita civile, sociale ed economica.

© Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

Gli scatti documentano anche le battaglie per una maggiore libertà e autodeterminazione: dai movimenti femministi degli anni Settanta alle conquiste del divorzio e dell’aborto, fino al riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona. Accanto alle protagoniste anonime di questo cammino, un grande collage ricorda donne note e meno note che hanno segnato la storia italiana nei campi della cultura, della scienza, delle istituzioni e dello spettacolo. Volti ed esperienze attraverso cui riconoscere le conquiste che hanno reso le donne di oggi più libere, consapevoli e presenti nella società.

Le artiste contemporanee chiudono il racconto

A chiudere il percorso è una proiezione dedicata alle artiste contemporanee, capaci di esplorare gli aspetti più intimi e profondi dell’esperienza femminile e di restituire, spesso in prima persona, la complessità del presente. In un’epoca in cui la tecnologia moltiplica le immagini e la fotografia sociale è diventata patrimonio degli smartphone, il loro lavoro riafferma il valore della fotografia come strumento di conoscenza e interpretazione della realtà. Ne emerge il ritratto di una condizione nuova, in cui molto è stato conquistato ma molto resta ancora da fare.

 

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