Cultura
Tina Modotti – Una Lettura Scenica in Tre Atti: lo spettacolo arriva in Italia
Intesa Sanpaolo sostiene Tina Modotti – Una Lettura Scenica in Tre Atti, il progetto teatrale prodotto da Cabiria Produzioni che porta in scena la vita della fotografa e attivista italiana attraverso un linguaggio immersivo che unisce lettura scenica, danza, proiezioni multimediali e musica dal vivo.
Autrici e interpreti dello spettacolo sono Claudia Gerini e Mujah Maraini-Melehi, affiancate dalla visual artist Fiamma Montezemolo e dal musicista Michael James Hashim. Dopo il debutto al La MaMa Experimental Theatre Club di New York il 21 marzo 2026, il progetto arriva in Italia nella stagione teatrale 2026-2027, con una tappa prevista il 16 ottobre all’Auditorium Intesa Sanpaolo di Torino e successivi appuntamenti a Roma (ottobre 2026), Udine (9 e 10 febbraio 2027) e Napoli.
La rivoluzione è donna: la vita di Tina Modotti tra arte, libertà e impegno politico
Nata a Udine nel 1896 ed emigrata negli Stati Uniti a soli diciassette anni, Tina Modotti è stata una delle personalità femminili più originali del primo Novecento. Attrice del cinema muto, fotografa e attivista politica, ha attraversato alcuni dei principali ambienti culturali e rivoluzionari tra Stati Uniti, Messico ed Europa, intrecciando la propria ricerca artistica con un profondo impegno civile.
Lo spettacolo nasce dal desiderio di restituire pienamente la figura di una donna ancora poco conosciuta in Italia e troppo spesso raccontata soltanto attraverso le sue relazioni sentimentali. Il progetto ne mette invece in luce il talento artistico, il coraggio e l’indipendenza, insieme alla capacità di trasformare la fotografia in uno strumento di testimonianza e denuncia delle condizioni delle donne, dei bambini e delle fasce più povere della società.
Il suo senso di libertà, la ricerca dell’uguaglianza e l’impegno politico continuano così a parlare al presente, restituendo il ritratto di una donna moderna, capace di affermare la propria identità e di mettere l’arte al servizio delle proprie convinzioni.
La sua vita viene ripercorsa attraverso le lettere, in particolare quelle indirizzate a Edward Weston, le fotografie proiettate e una serie di monologhi, dialoghi e movimenti coreografici accompagnati dalla musica dal vivo. Tina è guida e voce narrante di un viaggio nel proprio passato, mentre le due interpreti danno forma alle diverse anime della protagonista, mettendo in relazione l’artista e la rivoluzionaria, la dimensione pubblica e quella più intima, l’amore, la perdita e la fedeltà ai propri ideali.
Il racconto attraversa gli anni trascorsi nella Hollywood del cinema muto, il rapporto creativo e sentimentale con Edward Weston, suo mentore nella fotografia, gli incontri con Frida Kahlo e Diego Rivera, l’amore per il rivoluzionario cubano Julio Antonio Mella, l’esilio e il mistero che ancora avvolge la morte di Modotti, avvenuta a Città del Messico nel 1942.
Una narrazione teatrale in tre atti
Articolata in tre atti, la rappresentazione è preceduta da un prologo e conclusa da un epilogo. Ad aprire lo spettacolo è la scomparsa di Tina nel 1942, punto di partenza per introdurre il dualismo che attraversa l’intera narrazione: quale delle sue anime resta nel tempo, l’artista o la rivoluzionaria?
Primo Atto
Il primo atto, L’Artista, racconta la giovinezza di Tina Modotti, l’emigrazione da Udine negli Stati Uniti, il teatro italo-americano, il cinema muto, la relazione con il poeta bohémien Robo Richey e l’incontro con Edward Weston, compagno e mentore nel percorso fotografico della protagonista.
Secondo Atto
Con il secondo atto, La Rivoluzionaria, il racconto si sposta negli anni messicani, segnati dalla maturazione politica e dall’intreccio sempre più stretto tra arte e attivismo. Al centro emerge anche la relazione con Julio Antonio Mella, segnata dall’amore e dal dolore per il suo assassinio, a cui seguono la partecipazione ai movimenti antimperialisti, la persecuzione, l’esilio e il ritorno in Messico.
Terzo Atto
Agli ultimi anni della sua vita è dedicato infine il terzo atto, L’Eredità, che ripercorre l’attività politica in Europa, il mistero della morte e la permanenza nel tempo della sua opera e dei suoi ideali. Il climax è affidato a una sequenza coreografica sulla Danse Macabre di Camille Saint-Saëns, mentre la conclusione restituisce alla voce di Tina una riflessione sulla vita, sull’amore e sulla libertà come forze capaci di attraversare la storia e ispirare le generazioni successive.
Fotografie, immagini storiche e documenti d’archivio accompagnano la narrazione, mentre le sequenze coreografiche e la musica dal vivo, eseguita da un trio con strumenti a fiato, pianoforte e batteria, restituiscono l’atmosfera culturale e politica degli anni in cui visse la protagonista. Attraverso l’incontro tra parola, immagine, movimento e suono, Tina Modotti – Una Lettura Scenica in Tre Atti racconta una donna che ha vissuto arte e impegno politico come dimensioni inseparabili della propria libertà e che continua a rappresentare, anche per le nuove generazioni, un esempio di indipendenza e coraggio.
Data ultimo aggiornamento 21 settembre 2026