Con Up2Stars, Intesa Sanpaolo fa crescere le startup italiane innovative
Ultimo aggiornamento 22 ottobre 2026
Data di prima pubblicazione 30 giugno 2025
Aggiornamento: i numeri della terza edizione di Up2Stars
Lanciata a giugno 2025, la terza edizione di Up2Stars ha raccolto 500 candidature e selezionato 40 startup ad alto potenziale, 10 per ciascuno dei quattro ambiti individuati come prioritari per il sistema produttivo italiano: Nuovi materiali, Robotica, Aerospazio e Design Tech.
Dalla prima edizione del programma, sono state vagliate 1.500 candidature, accelerate 120 startup, 12 supportate nella formazione in Silicon Valley e 62 inserite nelle Elite Lounge.
Le tre startup vincitrici del programma In Action Esg CLIMATE, premiate con €100.000 ciascuna e distintesi tra 231 candidate per l’impatto innovativo delle soluzioni proposte a supporto della transizione sostenibile:
- Rarearth di Monte San Vito (AN), per lo sviluppo di un processo di riciclo delle terre rare contenute nei magneti a fine vita, finalizzato alla produzione sostenibile di nuovi magneti ad alte prestazioni
- Pipein, di Torino, per il progetto “Waterguard”, che riduce le perdite nelle condotte idriche sommerse o pressurizzate, grazie all'impiego di sistemi robotici e tecnologie di intelligenza predittiva
- Voidless di Milano, che innova il settore della logistica producendo in tempo reale scatole su misura per ogni ordine, con una riduzione di costi, sprechi e impatto ambientale.
Intesa Sanpaolo promuove lo sviluppo di progetti innovativi attraverso un ampio sostegno finanziario. Negli ultimi dieci anni ha erogato circa €1 miliardo a oltre 4.200 startup e imprese innovative, raggiungendo una quota di mercato del 31% nel segmento delle startup e del 54% tra le PMI innovative.
Ripercorri l’iter delle aziende per partecipare alla 3° edizione di Up2Stars:
Favorire la crescita di business tecnologici, innovativi e ad alto potenziale competitivo: questo l’obiettivo della terza edizione di Up2Stars, programma di accelerazione che Intesa Sanpaolo dedica alle startup italiane, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center.
Le startup interessate possono autocandidarsi e le call attraverso cui saranno individuate le 40 giovani realtà partecipanti si focalizzano su 4 settori:
individuati in coerenza con il PNRR.
Le imprese selezionate avranno accesso a un percorso gratuito di accelerazione altamente qualificato erogato da Cariplo Factory: previsti mentorship tecnica, Demo Day e sessioni di networking con aziende, investitori e attori dell’ecosistema innovativo. Tra i partner coinvolti Microsoft, Elite, Digit’Ed e quattro Centri Nazionali di Ricerca di cui Intesa Sanpaolo è socio fondatore.
“La nuova edizione di Up2Stars conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo nel sostenere l’innovazione e accompagnare le startup italiane in percorsi di sviluppo ad alto valore aggiunto, lavorando in sinergia con le altre strutture del Gruppo e con un ecosistema di partners di rilievo”
Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo
Dopo le prime due edizioni – con più di 1.000 startup autocandidate e oltre 500 stakeholder coinvolti tra imprese, investitori ed esperti - Up2Stars torna quindi con un percorso ancora più strategico per il sistema innovativo italiano.
La novità 2025: candidature integrate con la call In Action Esg CLIMATE
In Action Esg CLIMATE è un’iniziativa di Intesa Sanpaolo Assicurazioni che premia con tre grant da €100.000 ciascuno i migliori progetti di neoimprese in grado di accelerare in maniera certa e dimostrabile la transizione ecologica.
Nelle precedenti edizioni ha già riconosciuto €1,75 milioni di contributi per realizzare i progetti presentati, dando concretezza al proprio modello di bancassicurazione al servizio dell’innovazione sostenibile.
Le startup interessate a candidarsi ad Up2Stars potranno contestualmente scegliere di partecipare anche a In Action Esg CLIMATE - tramite la stessa procedura - attraverso la pagina dedicata.
I dati più recenti della Community Innovation Survey1 un’indagine europea che si focalizza sul tema dell’innovazione, mostrano una buona propensione all’innovazione delle imprese italiane. Nel periodo 2020-2022 oltre il 60% delle imprese nazionali ha introdotto un’innovazione di prodotto e/o di processo, una percentuale superiore di 11 punti percentuali rispetto alla media UE27. La propensione ad innovare interessa tutte le imprese, comprese quelle più piccole, dove oltre la metà delle aziende svolge attività innovativa. I dati settoriali mostrano un’elevata eterogeneità: su tutti spicca l’industria (65,1%), seguita da servizi (56,1%) e poi dalle costruzioni (46,7%). Nel manifatturiero si segnalano migliori performance innovative per i settori della farmaceutica, dell’elettronica, dell’automotive e della meccanica, mentre nei servizi spicca la propensione ad innovare nei settori della ricerca e sviluppo, delle assicurazioni e dei servizi ICT. In generale, sebbene in alcuni comparti prevalga l’innovazione di prodotto, nel complesso sono maggiormente diffuse le innovazioni di processo, tra cui quelle relative alle fasi di produzione.
Per approfondire i percorsi di innovazione intrapresi dalle imprese, il Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con i Competence center BI-REX e SMACT, ha realizzato nella seconda metà del 2024, un’indagine a carattere nazionale che ha visto la partecipazione di circa 1.500 imprese clienti attive in diversi settori manifatturieri e nell’ICT. La ricerca ha permesso da un lato di fotografare lo stato di adozione e l’impatto delle soluzioni innovative 4.0 tra le imprese italiane e dall’altro di analizzare più nel dettaglio come sta avvenendo il percorso di innovazione, focalizzando l’attenzione sui partner che stanno supportando le aziende, le difficoltà incontrate e le strategie future che le imprese intendono perseguire. Oltre il 75% delle imprese indica di aver adottato almeno una tecnologia 4.0 (robotica, intelligenza artificiale, cloud computing etc), evidenziando come il percorso di innovazione in chiave 4.0 sia ben avviato nel tessuto produttivo italiano. L’introduzione di tecnologie 4.0 consente alle imprese soprattutto di automatizzare i processi rendendo concreta l’idea di smart factory, dove l’automazione diventa elemento distintivo dei processi produttivi.
Tra gli obiettivi raggiunti dalle imprese si segnala anche quello volto al risparmio energetico, elemento rilevante per far fronte agli aumenti dei costi delle materie prime, che hanno caratterizzato gli ultimi anni e che segnala la crescente rilevanza ai temi della sostenibilità ambientale.
Un segnale della buona propensione ad innovare che contraddistingue il nostro Paese emerge anche analizzando i dati sulle startup innovative del registro delle imprese, che confermano anche in questi primi del 2025 la vitalità del tessuto produttivo italiano. Secondo i dati del Registro della Camera di Commercio, che raccoglie le informazioni aggiornate sulle startup innovative a partire dal 2012, a fine maggio 2025 sono circa 12.0002 le start-up innovative iscritte a questo registro, evidenziando un’accelerazione di nuovi soggetti soprattutto negli ultimi anni. In particolare nei primi 5 mesi dell’anno sono circa 900 le startup innovative che si sono iscritte al Registro. Si tratta di imprese specializzate prevalentemente nei settori dei servizi IT e software, che offrono servizi di consulenza e soluzioni digitali a 360 gradi, con un numero crescente di player attivi nel mondo dell’intelligenza artificiale. Si conferma elevata la molteplicità di ambiti in cui le startup operano, che spaziano dal mondo della salute a quello di industria e agricoltura 4.0, dal settore culturale-turistico al mondo della formazione e del gaming, dal fintech ai servizi professionali in ambito legale, contabile e/o assicurativo.
1. Community Innovation Survey 2022, Eurostat, dati aggiornati a marzo 2025.
2. I dati sono stati elaborati considerando le informazioni disponibili al 26 maggio 2025 edescludendo le imprese in liquidazione.
Prima Call: Nuovi materiali
Mira a selezionare le migliori startup impegnate nello sviluppo di soluzioni avanzate e sostenibili per sostituire materiali critici, migliorare le prestazioni (resistenza, leggerezza, durabilità) e ridurre l’impatto ambientale.
E’ dedicata a giovani realtà attive nei seguenti ambiti: Sostituzione di Materiali Critici, Materiali Compositi, Nanomateriali, Materiali Intelligenti e Auto-riparanti, Materiali per Stampa 3D, Materiali da Economia Circolare, Materiali per l’Edilizia Avanzata, Valutazione del Ciclo di Vita.
Seconda Call: Robotica
Mira a selezionare le migliori startup impegnate nello sviluppo e applicazione di tecnologie avanzate che consentono a macchine intelligenti di svolgere compiti complessi in modo autonomo o semi-autonomo nei seguenti ambiti: Industria e Automazione Manifatturiera, Logistica e Supply Chain, Sanità e Robotica Medica, Edilizia e Manutenzione Infrastrutturale, Domotica e Robotica di Servizio, Ecosistemi Collaborativi, Sostenibilità e Robotica Ambientale. Robotica Terapeutica e di Assistenza Sociale. Robotica nell'Educazione, Robotica Agricola.
Terza Call: Aerospace
Mira a selezionare le miglior startup specializzate nel segmento dell’Aerospace, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo e applicazione di tecnologie spaziali avanzate per il monitoraggio dei rischi climatici, il miglioramento dell’accesso alle telecomunicazioni e alla connettività globale e lo sviluppo di applicazioni industriali rilevanti.
Quarta Call: Design Tech
Mira a selezionare le migliori startup specializzate nel Design Tech e che abbiano sviluppato tecnologie capaci di combinare funzionalità, sostenibilità e design, applicate a settori come architettura, arredamento, moda e ingegneria.