Intesa Sanpaolo sostiene l’economia toscana: oltre €3,3mld alle imprese nel 2025
3 agosto 2026
Intesa Sanpaolo sostiene la crescita delle imprese e dell’economia della Toscana attraverso finanziamenti, servizi per l’internazionalizzazione e una rete di connessioni con università, centri di competenza, fondazioni, istituzioni e realtà culturali. Nel 2025 la banca ha erogato oltre €3,3 miliardi alle aziende clienti della regione, mentre nel primo trimestre 2026 i finanziamenti confermano la tenuta di un tessuto produttivo che registra una forte capacità di competere sui mercati internazionali.
Intesa Sanpaolo al fianco delle imprese toscane: oltre €3,3 miliardi erogati nel 2025
Il sostegno all’economia reale della Toscana si traduce per Intesa Sanpaolo nell’accompagnamento dei progetti e degli investimenti delle aziende e in strumenti dedicati alla crescita sui mercati internazionali.
Nel 2025 Intesa Sanpaolo ha finanziato progetti e investimenti delle aziende locali con oltre 3,3 miliardi. Anche nel primo trimestre 2026 l’andamento dei finanziamenti conferma la tenuta e il dinamismo del sistema produttivo regionale. A questo supporto si affiancano:
- strumenti e servizi per l’internazionalizzazione
- missioni all’estero
- finanza straordinaria
con l’obiettivo di rafforzare la competitività dei distretti e creare nuove opportunità di sviluppo.
"Intesa Sanpaolo sostiene attivamente e con determinazione la crescita dell’economia reale della Toscana accompagnando progettualità e investimenti delle imprese. Supportiamo la loro capacità di competere sui mercati esteri che in termini di export è superiore alla media italiana. Nel 2025 abbiamo erogato oltre 3,3 miliardi di euro alle nostre aziende clienti nella regione e anche nel primo trimestre 2026 l’andamento dei finanziamenti conferma la tenuta e il dinamismo del tessuto produttivo toscano con produzioni apprezzate in tutto il mondo”
Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo
Una rete di connessioni per lo sviluppo della Toscana
Il ruolo di Intesa Sanpaolo in Toscana si estende oltre il sostegno finanziario alle imprese e si fonda su una rete di relazioni costruita con istituzioni, sistema produttivo, università, centri di competenza, fondazioni e realtà sociali e culturali.
Le collaborazioni territoriali contribuiscono a creare connessioni tra ricerca, capitale umano, innovazione, impresa e sviluppo sociale. La rete comprende Fondazione CR Firenze e l’Innovation Center, la Scuola IMT di Lucca, le Università di Firenze, Pisa e Siena e Fondazione Caript, oltre a istituzioni culturali regionali come la Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo, la Galleria di Palazzo degli Alberti di Prato e Pistoia Musei.
Le imprese toscane accelerano sui mercati internazionali
Il sostegno di Intesa Sanpaolo si inserisce in un sistema economico che mostra una forte capacità di proiezione internazionale. Secondo le elaborazioni del Research Department di Intesa Sanpaolo, nei primi tre mesi del 2026 l’export complessivo della Toscana ha raggiunto €21,5 miliardi, con una crescita del 30,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte del +1,3% della media italiana.
I distretti e i poli tecnologici toscani hanno realizzato complessivamente €10,4 miliardi di esportazioni nel trimestre. I comparti a più elevato contenuto tecnologico hanno generato €5,4 miliardi di vendite all’estero, con una crescita del 25,1%.
Tra le realtà più dinamiche emerge il Polo farmaceutico toscano, presente nelle province di Firenze, Siena, Lucca e Pisa, che ha raggiunto €5,31 miliardi di esportazioni nel trimestre, in aumento del 25,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Occupa oltre 6.000 addetti in circa 50 unità locali e opera all’interno di un ecosistema integrato con università, centri di ricerca e presidi sanitari.
Il Biomedicale di Firenze, con oltre 360 aziende e circa 2.400 addetti, ha raggiunto €116,6 milioni di esportazioni, in crescita del 5,3%.
Ricerca, innovazione e capitale umano rafforzano l’ecosistema regionale
La competitività delle imprese toscane beneficia di un ecosistema che combina specializzazione produttiva, ricerca, innovazione e sostenibilità. La Toscana destina alla Ricerca e Sviluppo una quota pari all’1,51% del PIL regionale, superiore all’1,38% della media nazionale. Nel 2023 le università toscane hanno generato il 34% della spesa intra muros regionale in Ricerca e Sviluppo, rispetto al 25% della media italiana.
A marzo 2026 erano presenti in Toscana più di 500 start-up, pari al 4% del totale nazionale, con una particolare concentrazione a Firenze e Pisa. Nello stesso periodo le Società Benefit hanno superato quota 300, in crescita del 17% su base annua, con circa 9.600 addetti.
Nel triennio 2022-2024 sono state inoltre individuate tra le imprese distrettuali circa 150 imprese "champion", caratterizzate da crescita, marginalità, patrimonializzazione e sostegno all’occupazione. La Toscana si colloca così al terzo posto in Italia, dopo Lombardia e Veneto.
Le nuove direttrici di investimento delle imprese
La diversificazione della manifattura, dai distretti del Made in Italy nella moda, nell’agroalimentare, nella meccanica e nel sistema casa fino ai poli ad alta tecnologia, contribuisce alla capacità della Toscana di affrontare un contesto internazionale complesso.
Nel 2025 il tasso di disoccupazione regionale si è attestato al 4,3%, rispetto al 6,1% nazionale, mentre l’incidenza dei giovani NEET è stata pari all’8,2%, contro il 9,9% della media italiana.
Le prospettive per il 2026 indicano una tenuta complessiva del sistema, con aspettative particolarmente positive per le medie e grandi imprese nei settori a tecnologia avanzata, elettronica, filiera della salute, meccanica e turismo. Intelligenza Artificiale, autoproduzione energetica, cybersecurity e ammodernamento tecnologico degli impianti figurano tra le principali direttrici degli investimenti programmati dalle aziende toscane.
Data ultimo aggiornamento 3 agosto 2026 alle ore 15:33:59