Design e arredamento italiano: export in calo, ma il settore guarda avanti
Il mobile e l'arredamento italiano attraversano una fase complessa sui mercati internazionali. Nei primi sei mesi del 2026, le esportazioni dei distretti specializzati nel settore hanno raggiunto €3,9 miliardi, in calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una riduzione di €198 milioni. È quanto emerge dal Monitor dei distretti di settembre 2026, realizzato dal Research Department di Intesa Sanpaolo.
«A condizionare il settore è soprattutto la debolezza della domanda europea, principale mercato di riferimento, che risente della crisi energetica e delle tensioni sui prezzi. Pesa anche il calo verso gli Stati Uniti. Nonostante le difficoltà, il mobile italiano conserva importanti punti di forza, come dimostra il saldo commerciale positivo di €4,6 miliardi nei primi sette mesi del 2026, pari a oltre il 6% dell'avanzo manifatturiero».
Giovanni Foresti, Responsabile Regional Research di Intesa Sanpaolo
Mobile e arredamento: i distretti italiani alla prova dei mercati esteri
Il rallentamento delle esportazioni del mobile è più marcato rispetto alla media dei distretti industriali italiani, che nel primo semestre 2026 hanno registrato una flessione dell'1,7%. Il settore dell'arredamento ha mostrato segnali di lieve miglioramento tra il primo e il secondo trimestre, passando dal -5,3% al -4,5%.
Il rallentamento non ha la stessa intensità in tutte le specializzazioni produttive:
- Legno e arredo di Treviso: esportazioni per €939 milioni nel primo semestre, in calo del 4,7%.
- Mobile e pannelli di Pordenone: €733 milioni di export, con una flessione del 4,9%.
- Mobile imbottito della Murgia: €181 milioni di esportazioni, in diminuzione del 19,5%.
Medio Oriente, l'incertezza pesa sull'export del mobile
Le tensioni geopolitiche rappresentano un ulteriore elemento di incertezza per l'industria italiana dell'arredamento, soprattutto nei mercati del Medio Oriente.
Nei primi sei mesi del 2026, le esportazioni dei distretti del mobile verso gli otto Paesi della regione coinvolti nel conflitto sono diminuite del 20,5%, attestandosi a €139 milioni. Il calo si è però attenuato nel secondo trimestre, passando dal -34,3% dei primi tre mesi al -6,5% del periodo aprile-giugno.
L'esposizione su questi mercati varia sensibilmente tra i distretti: nel 2025 rappresentavano il 7,6% dell'export del Legno e arredamento della Brianza e il 5,5% di quello del Mobile del bassanese.
Design, qualità e nuovi mercati: le prospettive dell'arredamento italiano
Qualità manifatturiera, design e filiere corte restano i principali punti di forza dell'arredamento italiano, grazie a un modello produttivo che favorisce flessibilità e rapidità di risposta ai mercati.
In un contesto di domanda europea debole, nuove opportunità potrebbero arrivare dagli Stati Uniti e dalle economie emergenti, in particolare India e Mercosur.
Quest'ultimo, secondo i dati richiamati da Foresti, ha registrato una crescita dell'11,2% nei primi otto mesi del 2026 e potrebbe offrire ulteriori prospettive commerciali anche grazie all'accordo con l'Unione europea.
Diversificazione dei mercati e competitività del modello distrettuale saranno determinanti per sostenere la ripresa del settore.
Data ultimo aggiornamento 20 ottobre 2026 alle ore 09:42:12