Sociale
Progetto STEM-UP: nuove opportunità educative per i giovani
Sono Elena Carrucola, presidente di CTG Turmed, associazione di promozione sociale nata a Napoli nel 2009. CTG Turmed opera in Campania a sostegno di minori e giovani a rischio di dispersione scolastica e marginalità sociale. Negli ultimi anni ci siamo specializzati in progetti sulle discipline STEM e sulle competenze digitali.
Contrastare la dispersione scolastica grazie al Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo
STEM-UP nasce dall'analisi dei bisogni delle scuole medie di Napoli e Salerno, dove la dispersione scolastica è alta e molte famiglie hanno difficoltà ad accedere a dispositivi e ad una connessione internet. Abbiamo scelto di rivolgerci in particolare alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, perché rappresenta un momento particolarmente delicato nel percorso dei ragazzi e delle ragazze: è l’anno in cui sono chiamati a scegliere la scuola superiore e, quindi, a iniziare a immaginare in maniera più concreta il proprio futuro formativo.
Grazie al Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo abbiamo realizzato STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività, un progetto di prevenzione della dispersione scolastica rivolto a 910 studenti delle classi terze di cinque Istituti Comprensivi delle province di Napoli e Salerno. Il progetto prevede supporto didattico in classe attraverso laboratori digitali creativi, laboratori scientifici e seminari di orientamento a cura del CNR, oltre a percorsi di formazione per i docenti e di alfabetizzazione digitale per le famiglie.
Le voci della comunità
Ne è una testimonianza diretta Antonella Portarapillo, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Ferdinando Russo di Pianura, popoloso quartiere della periferia nord-ovest di Napoli.
La dirigente evidenzia come il progetto abbia ampliato le opportunità educative per i ragazzi, affiancando i docenti in classe e coinvolgendo educatori, ricercatori e famiglie. In un territorio come Pianura, poter contare sulla presenza di professionisti significa permettere loro di entrare in contatto con esperienze, competenze e prospettive che non sempre sono facilmente raggiungibili.
Il nostro consiglio per chi desidera collaborare con il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo è di partire da un'analisi puntuale dei bisogni del territorio, di costruire una rete di collaborazioni efficace e di prevedere fin dalla progettazione strumenti di monitoraggio e di valutazione dei risultati.
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Data ultimo aggiornamento 2 novembre 2026