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Gestione dei potenziali rischi legati al climate change

Intesa Sanpaolo tiene conto dei rischi sociali, ambientali e di governance, associati alle attività delle imprese clienti e delle attività economiche in cui investe, e dedica particolare attenzione all’approfondimento delle tematiche di sostenibilità connesse ai settori considerati sensibili, cioè quelli che presentano un profilo di rischio socio-ambientale rilevante. In questo ambito, la Banca rivolge una particolare attenzione al rischio derivante dal cambiamento climatico (sia rischio fisico, che rischio di transizione). 
Le attività chiave nella gestione dei rischi climatici riguardano:

  • l’identificazione, la valutazione e la misurazione di tali rischi;
  • l’attuazione, lo sviluppo e il monitoraggio di un framework di gestione del rischio a livello aziendale, compresa la cultura del rischio, la propensione al rischio ed i relativi limiti creditizi.

Nell’ambito del Risk Appetite Framework (RAF), il Gruppo ha introdotto un riferimento specifico al rischio climatico, impegnandosi a svilupparne l’integrazione nel framework di risk management esistente con particolare riferimento al rischio di credito e al rischio reputazionale. 

Annualmente vengono identificati i potenziali impatti, il relativo orizzonte temporale (breve, medio, lungo) e le azioni di mitigazione e di adattamento intraprese per ciascun rischio potenziale identificato, sia con riferimento ai rischi indiretti sia ai rischi diretti.

Rischi indiretti legati al climate change

Rischi potenziali Timeframe* Potenziali impatti Azioni
Transizione 
Modifiche nelle politiche pubbliche 
Cambiamenti tecnologici 
Modifiche nelle preferenze dei clienti/consumatori
Breve/medio/lungo periodo FINANZIAMENTI 
Contrazione del business o
aumento dei costi per
le imprese clienti
con possibili conseguenze su
merito creditizio e solvibilità 
ASSET MANAGEMENT 
Conseguenze dei cambiamenti 
climatici sulle società 
in portafoglio con conseguente riduzione 
del valore degli asset gestiti
FINANZIAMENTI 
Valutazione dei rischi ESG e 
climatici nei finanziamenti in settori 
sensibili
Integrazione dei rischi ambientali
nella valutazione del merito creditizio 
Realizzazione di policy di 
autoregolamentazione per la 
valutazione e gestione del rischio
socio-ambientale dei finanziamenti
in settori sensibili 
Sostegno alla transizione 
energetica attraverso finanziamenti alla Green e
Circular Economy 
ASSET MANAGEMENT
Valutazione e controllo
dei rischi ESG nel portafoglio investimenti
Transizione
Modifiche nelle politiche 
pubbliche 
Cambiamenti tecnologici
Modifiche nelle preferenze dei clienti/consumatori
Breve/medio/lungo 
periodo
 
Impatto reputazionale, 
percezione negativa da 
parte degli stakeholder 
e in particolare da parte 
degli investitori SRI 
dovuta ad una mancata 
o inadeguata gestione di 
tali rischi
Possibile esclusione 
da indici di sostenibilità
(ESG) o peggioramento 
del posizionamento o 
rating ESG
Integrazione dei rischi ambientali 
nella valutazione del merito 
creditizio 
Realizzazione di policy di
autoregolamentazione per la
valutazione e gestione del rischio
socio-ambientale dei finanziamenti
in settori sensibili
Azioni di ascolto degli stakeholder
Partecipazione a gruppi di
lavoro internazionali sui temi del
cambiamento climatico
 
Transizione
Cambiamenti nella
normativa ambientale
Introduzione di nuovi limiti
di emissioni atmosferiche o
di nuovi sistemi di reporting
connessi
Breve/medio periodo
Implicazioni finanziarie
della normativa
ambientale e
dei limiti e/o tasse sulle
emissioni imposti a
clienti operanti in alcuni
settori economici
Offerta di soluzioni finanziarie
dedicate e servizi di consulenza
specialistica per la clientela nel
campo delle energie rinnovabili e
dell’efficienza energetica
Partecipazione a gruppi di
lavoro e ad iniziative legate al
cambiamento climatico
Collaborazione attiva con i
policy maker per rappresentare
l’esigenza di stabilità e chiarezza
della normativa in materia ambientale
Transizione

Introduzione di regolamentazione sui 
rischi climatici per il settore finanziario
Breve/medio termine
Riduzione dei ricavi per 
il Gruppo derivante da 
esposizione eccessiva 
a settori maggiormente 
vulnerabili al rischio climatico
Integrazione del rischio climatico 
nei sistemi di risk management 
Ribilanciamento dei portafogli
Offerta di prodotti e servizi legati
alla transizione
Transizione
Modifiche nelle preferenze
dei clienti/consumatori
 
Breve/medio
periodo
 
Riduzione dei ricavi 
per il Gruppo causata
da una maggiore 
concorrenza a fronte di 
una crescente domanda
di prodotti ESG e 
minore richiesta di servizi/prodotti non ESG

Offerta di prodotti e servizi Green
e ESG
Emissioni obbligazionarie Green
e ESG
Sostegno alla Circular Economy
Fisico
Eventi atmosferici estremi
(inondazioni, alluvioni,
nevicate abbondanti,
trombe d’aria)
Breve/medio/lungo
periodo
 
Implicazioni finanziarie
per la clientela corporate
e retail danneggiata
da eventi atmosferici
estremi con possibili
conseguenze su merito
creditizio e solvibilità
Nuovi finanziamenti agevolati
destinati al ripristino delle strutture
danneggiate
Sospensione o moratoria
del pagamento delle rate dei
finanziamenti a favore della
clientela danneggiata
Implementazione di plafond
per eventi calamitosi per
la ricostruzione di immobili
danneggiati

* 0-2 anni breve periodo; 2-5 anni medio periodo; oltre 5 anni lungo periodo

Rischi diretti legati al climate change

Rischi potenziali
Timeframe*
Potenziali impatti
Azioni
Transizione
Cambiamenti nella
normativa ambientale 
Breve/medio periodo
Possibili sanzioni in caso
di mancato rispetto delle
nuove normative
Monitoraggio costante e
preventivo dei possibili
cambiamenti nella normativa
nazionale e europea
Transizione
Introduzione di nuovi limiti
di emissioni atmosferiche o di nuovi
sistemi di reporting connessi
Aumento del costo delle
emissioni di gas serra 
Breve/medio periodo
Costi di adeguamento
degli impianti di
riscaldamento e
condizionamento e
per nuovi strumenti di
monitoraggio
Costi legati alle
emissioni di gas serra
Incremento dei costi di
approvvigionamento
energetico
Implementazione e monitoraggio
del Climate Change Action Plan
Azioni di efficientamento energetico
Aumento dell’utilizzo di fonti
energetiche rinnovabili
Azioni preventive di sostituzione
di vecchi impianti con impianti di
ultima generazione a basso impatto
ambientale nonché di sistemi di
monitoraggio dei consumi durante
la ristrutturazione di filiali e immobili
 
Transizione
Cambiamenti nelle norme
e standard ambientali a
cui il Gruppo aderisce
volontariamente (norme ISO)
Breve/medio periodo
Costi di adeguamento
delle procedure
relative ai processi di
certificazione in caso di
variazione delle norme
Monitoraggio costante e
preventivo dei possibili
cambiamenti negli standard
Partecipazione a corsi di
formazione e workshop specifici
Fisico
Eventi atmosferici estremi
(inondazioni, alluvioni,
frane, nevicate abbondanti,
trombe d’aria)

Breve/medio/lungo

periodo

Possibili danni alle
infrastrutture della
Banca ed eventuali 
interruzioni delle attività
 
Valutazione preventiva del rischio
idrogeologico degli edifici
Adozione di un piano di business
continuity e di azioni per prevenire/
mitigare/gestire danni fisici alle
strutture della Banca

* 0-2 anni breve periodo; 2-5 anni medio periodo; oltre 5 anni lungo periodo

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