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Cultura

Fondazione Giorgio Cini: eccellenza culturale e laboratorio per il futuro

Immagine raffigurante il Labirinto Borges a Venezia
Immagine raffigurante il Labirinto Borges a Venezia

Sull’Isola di San Giorgio Maggiore, nel cuore della laguna veneziana, la Fondazione Giorgio Cini è uno dei principali centri internazionali dedicati alla ricerca, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. La qualità della produzione scientifica e artistica, il prestigio delle sue collezioni e il forte legame con Venezia ne fanno una realtà unica nel panorama italiano.

Nata nel 1951 con l’obiettivo di promuovere la rinascita civile e culturale dell’isola, la Fondazione ha sviluppato nel tempo un’attività articolata che comprende studi, pubblicazioni, mostre, convegni, concerti e iniziative formative. I suoi istituti e centri di ricerca operano in ambiti che spaziano dalla storia dell’arte alla musica, dal teatro alla letteratura, contribuendo alla conoscenza e alla diffusione di un patrimonio di rilievo internazionale.

Intesa Sanpaolo sostiene da tempo la Fondazione Giorgio Cini, condividendone l’impegno nella tutela del patrimonio, nella produzione di conoscenza e nella crescita culturale delle comunità. Un rapporto fondato sulla convinzione che cultura e sviluppo siano dimensioni complementari.

Il XIX Simposio Internazionale COTEC Europa a Venezia

Immagine raffigurante il Chiostro Palladiano

Il Chiostro Palladiano © Matteo De Fina

Il 16 e 17 giugno 2026 Venezia ha ospitato il XIX Simposio Internazionale COTEC Europa, dedicato al tema Rethinking work in the age of AI: Transformation, Opportunity, Governance. Dopo l’apertura al Teatro La Fenice, i lavori si sono svolti sull’Isola di San Giorgio Maggiore, presso la Fondazione Giorgio Cini, riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, della ricerca e dell’innovazione provenienti da Italia, Spagna e Portogallo.

Al centro del confronto, una delle questioni cruciali del nostro tempo: come governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, sulle competenze e sui modelli organizzativi, promuovendone le opportunità e mitigandone i rischi attraverso strategie condivise a livello europeo. Il dibattito ha richiamato la necessità di coniugare innovazione, competitività e responsabilità sociale, accompagnando la trasformazione tecnologica con investimenti, sviluppo delle competenze e strumenti di governance adeguati.

La visione di Intesa Sanpaolo: innovazione, responsabilità e valore della persona

Intesa Sanpaolo, socio fondatore della Fondazione COTEC Italia, ha sostenuto l’iniziativa in qualità di Main Sponsor. Nel corso del Simposio sono intervenuti, per il Gruppo, il Presidente Gian Maria Gros-Pietro e Francesca Nieddu, Chief Compliance Officer di Intesa Sanpaolo. 

Il nostro percorso in ambito AI è iniziato nel 2017. Dal 2022 abbiamo investito in tecnologia oltre 10 miliardi di euro. In questi anni Intesa Sanpaolo ha elaborato un piano di transizione tecnologica verso l’intelligenza artificiale ispirato a due principi che ci derivano dalla nostra storia cinquecentenaria e che, a nostro avviso, sono anche due driver del successo del Gruppo: il senso di responsabilità e il valore della persona.

Gian Maria Gros-Pietro

Francesca Nieddu ha approfondito le sfide che l’adozione dell’intelligenza artificiale pone alla governance delle imprese, sia in termini di organizzazione dei processi sia sul piano della compliance e della cybersecurity.

Un dialogo aperto tra sapere umanistico e progresso scientifico

Il Simposio ha visto inoltre la partecipazione della Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, che ha sottolineato come l’intelligenza artificiale rappresenti al tempo stesso una sfida e una straordinaria opportunità di crescita, da accompagnare attraverso politiche lungimiranti e coordinate a livello europeo e un quadro di governance solido e orientato al lungo periodo. Gli interventi conclusivi sono stati affidati ai Presidenti onorari delle tre Fondazioni COTEC: il Re di Spagna Felipe VI, il Presidente della Repubblica portoghese António José Seguro e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha espresso preoccupazione per gli sviluppi dell’intelligenza artificiale e richiamato la necessità di rispettare le capacità di ogni persona, evitando che vengano ridotte a elemento marginale di processi automatizzati.
La Fondazione Giorgio Cini ha offerto il contesto ideale per questo confronto, confermando la propria capacità di essere non solo custode di un patrimonio straordinario, ma anche laboratorio di idee per il futuro: una sede che ha richiamato il valore del dialogo tra sapere umanistico e progresso scientifico, tra identità territoriale e apertura internazionale. 

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