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Cultura

Intesa Sanpaolo e FAI ancora insieme per salvare i borghi italiani

C’è tempo dal 12 maggio fino al 15 dicembre 2022 per mettersi in gioco e partecipare, contribuendo con un semplice voto alla vera e propria salvezza di alcune realtà potenzialmente bellissime del nostro Paese. Ciascuno può offrire il proprio appassionato, indispensabile contributo al censimento del FAI per proteggere e migliorare lo stato di salute di alcuni dei più caratteristici luoghi d’Italia, affinché siano sempre più accoglienti, visitati e amati in tutto il mondo.
L'iniziativa è realizzata con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
 

I Luoghi del Cuore non potrebbero che nascere in Italia, il Paese dell'arte e della bellezza. Il fulcro del progetto rimane la salvaguardia del patrimonio artistico, architettonico e naturalistico italiano, uno dei grandi impegni di Intesa Sanpaolo, che oltre ad essere una grande Banca è diventato negli anni un primario operatore culturale del Paese. Non c'è benessere senza cultura. La crisi causata dal conflitto in Ucraina ci insegna che occorre accelerare nella transizione verso le fonti rinnovabili e verso l'autonomia energetica. Il rispetto per l'ambiente, con la consapevolezza che le sue risorse non sono infinite, è uno dei campi di attività del FAI, che lo porta fin nel nome. Anche per questa sintonia, Intesa Sanpaolo lo sostiene con tanta convinzione

Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo

La classifica provvisoria de I Luoghi del Cuore 2022

Questa la classifica provvisoria dei primi dieci luoghi sino ad oggi scelti dalla maggior parte dei votanti, affinché vengano sempre più salvaguardati e valorizzati.

Luoghi di assoluto valore storico e pregevolezza architettonica del nostro Belpaese, a cui se ne affiancano moltissimi altri che continuano ad essere votati di ora in ora, generando una vitale alternanza di gerarchie nella classifica complessiva.

Una dimostrazione tangibile ed assai confortante di quanta passione civica e quanta voglia di un futuro sempre più partecipato e sostenibile alberghino nell’animo di noi tutti cittadini consapevoli.

Museo dei Misteri a Campobasso

Museo dei Misteri

Vera e propria istituzione cittadina inaugurata nel 2006, che custodisce le installazioni settecentesche - “Ingegni” - di Paolo Saverio Di Zinno, portate in esposizione per le strade cittadine durante il Corpus Domini.

Nel Museo è anche presente un ricchissimo archivio fotografico e anche filmico sul rapporto di autentica, profonda intimità che lega la cittadinanza agli “Ingegni”.

Da tempo il comitato “Associazione Misteri e Tradizioni di Campobasso” si adopera affinché cresca il numero dei votanti al censimento FAI, al fine di apportare continue migliori e garantire un’offerta museale sempre più ampia e innovativa.

Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE)

Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE)

Una deliziosa, piccola chiesa campagnola risalente secondo le iscrizioni a Ugo di Lusignano, condottiero dei Crociati, sbarcato a Gallipoli dalla Palestina nel 1148 e nella quale, sempre secondo quanto riportato dalle iscrizioni, fu addirittura San Pietro in persona a celebrare una Messa. Si tratta di un raro esempio in Puglia di chiesa a cupole in asse, di derivazione orientale (X - XII secolo d.C.).

Le precarie condizioni e il protratto, evidente stato di abbandono della chiesetta, ha indotto il comitato “Amici del Parco naturale Isola S. Andrea - Litorale Punta Pizzo” a una determinata opera di sensibilizzazione e di raccolta voti al censimento del FAI affinché la struttura possa tornare a splendere come merita e accogliere chiunque desideri “perdersi” per qualche minuto nei suoi tanti misteri spirituali e terreni.

Stazione Bayard - La strada di ferro Napoli Portici a Napoli

Un’opera di straordinario fascino, trattandosi della prima linea ferroviaria realizzata in Italia all’epoca del Regno delle Due Sicilie. Inaugurata nel 1839, nacque originariamente per collegare Napoli a Portici. Pur disponendo di un solo binario, ebbe subito un entusiasmante numero di viaggiatori, pari circa a 130 mila. Tra questi, nel 1860 anche Giuseppe Garibaldi.

Oggi, la ferrovia versa in condizioni pessime. Grazie all’A.I.G.E. (Associazione Informazioni Giovani Europa), alcune parti sono state adibite a decorosi uffici comunali. Resta ancora abbandonata e in grave pericolo di crollo tutta quella parte che un tempo era adibita ad accogliere i viaggiatori e per il recupero della quale sia l’A.I.G.E., sia altre associazioni si stanno adoperando promuovendo l’iniziativa del censimento FAI.

Villaggio operaio di Crespi d'Adda a Capriate San Gervasio (BG)

Villaggio operaio di Crespi d'Adda a Capriate San Gervasio (BG)

Un villaggio la cui posizione privilegiata, si trova nel punto esatto in cui fiume Brembo entra nell’Adda, ha sempre offerto una naturale produzione di energia elettrica utilizzando l’acqua corrente. Fondato nel 1878 da due imprenditori tessili e filantropi - Cristoforo Benigno Crespi e suo figlio Silvio Benigno Crespi - il villaggio fu subito strutturato per rafforzare il senso di comunità e le primarie esigenze di servizi dei suoi abitanti, prevalentemente operai, e delle loro famiglie. Un’operosità intelligente e razionale che lo ha portato nel 1995 ad essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO “in quanto esempio eccezionale” delle scelte di “industriali illuminati che andavano incontro alle esigenze dei lavoratori”.

Il comitato “Associazione Pro Crespi” partecipa al censimento “I Luoghi del Cuore” 2022 al fine di poter garantire un adeguato intervento di conservazione della storica Pineta e della Chiesa Parrocchiale del Santissimo Nome di Maria - copia della chiesa rinascimentale di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio (VA).

Circolo Combattenti e Reduci a Milano

Circolo Combattenti e Reduci Milano

Sorto nel 1919 vicinissimo al quartiere di Chinatown, all’interno dell’antico Dazio di Porta Volta, il Circolo Combattenti e Reduci costituisce ancora oggi un prezioso punto di riferimento sociale, di aggregazione e di memoria. Un fondamentale crocevia d’incontri, narrazioni epiche e confronto fra generazioni diverse, ceti sociali e stili di vita differenti, in un costante reciproco arricchimento.

Un luogo che i voti raccolti per il censimento FAI vorrebbero preservare, affinché possa continuare a esercitare la propria discreta, potentissima funzione d’immutabile ancoraggio a radici, valori e relazioni di cui, oggi più che mai, si sente un grande e diffuso bisogno.

Castello Ducale a Marigliano (NA)

Castello Ducale a Marigliano (NA)

Luogo di antica e nobile tradizione partenopea, pare in essere già nel 1134, nel corso del tempo ha ospitato casate quali gli Angiò, gli Aragona, i Carafa, fino all’accasamento nel 1633 della famiglia dei Mastrilli, duchi di Marigliano.

Modificatosi radicalmente nella sua struttura a seguito d’interventi eseguiti nel XVIII secolo, nel 1935 il Castello è stato acquisito dalla Provincia napoletana della Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli.

I voti del censimento FAI potrebbero offrire al Castello l’opportunità di una rinnovata strategia comunicativa e organizzativa e di riqualificazione che ne esalti il valore e la conoscenza ben oltre le mura domestiche.

Spiaggia della Pillirina, Area Marina Protetta Plemmirio a Siracusa

Spiaggia della Pillirina, Area Marina Protetta Plemmirio a Siracusa

Una spiaggia stupenda inserita nella Penisola della Maddalena, che prende il nome Pillirina (in italiano Pellegrina) come la vicina grotta la cui leggenda narra dell’amore impossibile fra un pescatore e una donna di nome Pillirina.

Oltre a possedere una delle acque più trasparenti di Sicilia, la zona si qualifica anche per la presenza di alcune tombe di origine greca e persino di bunker realizzati durante la Seconda guerra mondiale.

A partire dal 2010, il comitato “Pillirina” si adopera per far fronte ad alcuni potenziali minacce di dissesto idrogeologico. È stata anche realizzata una riserva naturale che è già entrata a far parte di una rete creata dall’Unione Europea per proteggere habitat e specie identificati come prioritari.

"Il sentiero degli ulivi": la Fascia olivata Assisi-Spoleto a Trevi (PG)

Il sentiero degli ulivi: la Fascia olivata Assisi-Spoleto a Trevi (PG)

Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto abbracciano tutte quante, idealmente e territorialmente, questa preziosa area olivicola umbra di ben 70 chilometri, a circa 500-600 metri di altitudine, capace di realizzare, con accurate tecniche tramandate che si perdono nella notte dei tempi, un olio raffinatissimo, apprezzato e richiesto in tutto il mondo.

Del comitato “Tutti per il Sentiero degli Ulivi” fanno parete le sei amministrazioni comunali toccate dal sentiero, le associazioni ambientaliste locali, il CAI, i produttori di olio, i rappresentanti di alcune aziende agricole e i volontari FAI di Foligno e Spoleto. L’obiettivo di adesione al censimento FAI è finalizzato a porre quanto prima in essere una più efficace ricomposizione della segnaletica oggi presente, dei pannelli informativi e apportare alcune migliorie nei punti più pericolosi presenti lungo il percorso.

Antica Fonderia di campane Achille Mazzola 1403 a Valduggia (VC)

Antica Fonderia di campane Achille Mazzola 1403 a Valduggia (VC)

Valduggia è un caratteristico borgo medievale situato nella bassa Valsesia. Qui, nel 1403 nacque l’Antica Fonderia di campane Achille Mazzola, che ha proseguito la propria affidabilissima lavorazione artigianale, ricca di maestria e di segreti sapientemente tramandati di padre in figlio, sino al 2004.

Il comitato “Gruppo Raccolta Voti Fonderia Achille Mazzola 1403” nasce e partecipa al censimento FAI con il preciso obiettivo di dare testimonianza e nuovo slancio alla conoscenza di un settore e di un’attività che, oltre ad avere operato in modo imprescindibile per la cultura e il sentire sociali presenti in loco sino alla fine dell’Ottocento, ha avuto anche il pregio, con l’esperienza delle proprie fusioni in bronzo, di dare il via al decollo dell’industria siderurgica che oggi garantisce lavoro e prosperità al territorio.

Santuario e Chiesa rupestre di San Vittore Martire a Brembate (BG)

Santuario e Chiesa rupestre di San Vittore Martire a Brembate (BG)

Una chiesa tutta da scoprire e ammirare, disposta su tre livelli, ciascuno differente e di pregevole composizione. Lo splendore di grotte scolpite naturalmente nei secoli dall’erosione dei corsi d’acqua del fiume Brembo; una grotta in cui è stata ricavata la chiesa rupestre ipogea; al secondo livello una chiesa quattrocentesca. Tra le straordinarietà della struttura, la presenza di affreschi, cosa assai rara da trovare in una chiesa rupestre in pianura.

Del comitato “Per la valorizzazione del Santuario e della Chiesa Rupestre di San Vittore Martire” fanno parte numerose associazioni che hanno tutte a cuore la salvaguardia del luogo, minacciato in particolar modo dalla costante presenza di forte umidità legata allo scorrere del fiume. La partecipazione al censimento FAI ha come primario scopo quello di poter prontamente intervenire in modo adeguato, per il recupero degli affreschi del XIV secolo della chiesa rupestre e il restauro del ciclo pittorico dell’abside della chiesa superiore di Gian Battista Botticchio, datato 1663.

Le cifre delle prime dieci edizioni del Censimento FAI

L’undicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”, istituita dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, con il consueto coinvolgimento di Intesa Sanpaolo, offre a tutti gli italiani l’opportunità di esprimersi indicando quei luoghi d’Italia che ritengono essere più bisognosi di cure affinché tornino a farsi ammirare nel loro originario splendore.

L’idea alla base anche di questo nuovo censimento è infatti proprio quella di proseguire in un percorso virtuoso di consapevolezza e sensibilità civica che a partire dal 2003 ha permesso l’espressione di 9,6 milioni di voti indirizzati alla salvaguardia di più di 39 mila realtà presenti in oltre 6.500 comuni. Ciò ha consentito di finanziare e portare a termine ben 139 progetti di riqualificazione in 19 regioni d’Italia.
 

I Luoghi del Cuore: come votare e quali sono i sostegni previsti

Votare i Luoghi del Cuore FAI è facile e, soprattutto, utilissimo: con un click sul sito oppure attraverso i moduli cartacei di raccolta firme scaricabili sempre dal sito.

I tre luoghi che avranno ricevuto il maggior numero di preferenze potranno presentare uno specifico progetto di riqualificazione e riceveranno un sostegno economico rispettivamente pari a 50 mila, 40 mila e 30 mila euro.

Anche quest’anno, inoltre, insieme al FAI daremo la possibilità a tutti i proprietari pubblici o non profit dei luoghi che hanno conseguito un minimo di 2.500 voti di presentare alla Fondazione la richiesta di un contributo in favore di un progetto attuativo di miglioramento, ricostituzione o ammodernamento particolarmente significativo in termini di pregio e fattibilità.
 

La novità del Premio Intesa Sanpaolo sul tema "Borghi e i loro luoghi"

Principale novità di quest’anno l’individuazione di una classifica ad hoc cui sarà destinato il Premio Intesa Sanpaolo - pari a 20 mila euro - rivolto alla migliore progettualità sviluppata intorno al tema “I Borghi e i loro luoghi”. La classifica è destinata ai comuni con meno di 5 mila abitanti, facenti parte di quel tessuto sociale ed economico ricco di memoria ed esperienze comunitarie, sempre più rapidamente a rischio estinzione. Un’Italia fantastica, spesso fuori dai furori e dagli eccessi della contemporaneità, dove è ancora possibile restare folgorati da improvvisi scorci e narrazioni poetiche.

Luoghi che oggi versano in condizioni di particolare difficoltà legate a un degrado figlio, in parte, dello spopolamento a favore di centri urbani più attrezzati e competitivi dal punto di vista del mercato del lavoro, soprattutto quello di matrice industriale.

Grazie a “I Borghi e i loro luoghi” potranno essere salvati e riemergere a nuova vita i dettagli artistici, architettonici e naturalistici più preziosi che danno volto e anima a chiese, fontane, porte urbiche, mura fortificate, parchi, ponti, scalinate, strade lastricate e stradine ciottolate con ancora intatti i rialzi antiscivolo per gli zoccoli dei cavalli.

Un’occasione di grande valore per ridare valore alle cose che contano.
 

I 10 Luoghi del Cuore prescelti nel 2020

Sono stati venti i luoghi selezionati nel 2020, in tredici regioni d’Italia, che hanno avuto il privilegio di poter usufruire d’importanti progetti di restauro e valorizzazione, grazie ai 370 mila euro messi a disposizione dal FAI e da Intesa Sanpaolo.

La scelta finale, in coerenza con la vocazione di salvaguardia naturalistica e archeologica e di promozione storico-artistica che da sempre connota il FAI, ha anche tenuto conto dei bisogni più impellenti e delle potenzialità di riqualificazione di alcune delle più suggestive aree geografiche del nostro Paese.


1°classificato Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Cuneo-Ventimiglia-Nizza: la Ferrovia delle Meraviglie. Ideata da Cavour a metà ‘800, fonde la natura aspra delle Alpi Marittime con l’ingegno umano e rappresenta un’infrastruttura necessaria per i residenti con importanti potenzialità turistiche. I fondi messi a disposizione dal FAI e da Intesa Sanpaolo sono destinati alla realizzazione di un video-racconto di territorio per promuovere i luoghi di eccezionale valore storico e ambientale che questo treno attraversa e congiunge.

3°classificato Castello di Brescia

Castello di Brescia. Simbolo della storia della città, fu fondato in epoca romana, passando poi per il dominio visconteo, il governo della Serenissima, fino ad arrivare all’epoca austriaca, diventando il protagonista del Risorgimento della città. I fondi ottenuti sono destinati alla riattivazione del suggestivo percorso della Strada del Soccorso, che potrà essere riaperta al pubblico e valorizzata da una nuova illuminazione.

4°classificato La Via delle Collegiate Modica (RG)

La Via delle Collegiate, Modica (RG). I fondi sono destinati a rafforzare il legamo storico, affettivo e devozionale delle tre chiese con i cittadini esponendo e raccontando alcune opere-simbolo finora non fruibili.

5°classificato Ospedale e Chiesa Ignazio Gardella Alessandria

Ospedale e Chiesa di Ignazio Gardella, Alessandria. Opera prima del grande architetto razionalista e luogo più segnalato nella classifica dei Luoghi storici della Salute. I fondi sono destinati alla messa in sicurezza attraverso l'impermeabilizzazione delle coperture.

6°classificato Chiesa Rupestre di San Nicolò Inferiore Modica (RG)

Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore, Modica (RG). I fondi sono destinati al restauro dell'importante ciclo di affreschi bizantini, seriamente compromessi dall'umidità.

7°classificato Ponte dell'acquedotto a Gravina in Puglia (BA)

Ponte Acquedotto, Gravina in Puglia (BA). I fondi sono destinati alla realizzazione di una nuova illuminazione che permetterà di apprezzarne meglio l'architettura e consentirà di percorrere l'arcata inferiore. Essendo il vincitore del premio per il luogo più votato sul web, il ponte sarà protagonista di un video di racconto del suo ruolo nella storia della città e del rapporto con gli abitanti, realizzato dai registi Gustav Hofer e Luca Ragazzi.

9°classificato Eremo di Sant'Onofrio al Morrone Sulmona (AQ)

 Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, Sulmona (AQ). Luogo legato alla memoria di Celestino V e vincitore del premio per la classifica Italia sopra i 600 metri. Il progetto è in via di definizione.

Le categorie speciali 2020

Come in ogni edizione del censimento FAI, anche in quella del 2020 ci sono state, a fianco della classifica generale dei luoghi più votati, delle classifiche speciali riguardanti un particolare tipo di luoghi: “L’Italia sopra i 600 metri”, ossia le aree interne montane del Paese; e, in particolare sintonia col momento che stiamo attraversando, i “Luoghi storici della salute”.

L'Italia sopra i 600 metri

Sono i luoghi che appartengono alle aree interne montane del Paese, zone che rappresentano l’ossatura dell’Italia e nelle quali è molto forte il legame identitario con il proprio territorio e le sue tradizioni. Aree che sono diventate la periferia dell’Italia, a causa della carenza di servizi, dello spopolamento e del conseguente invecchiamento della popolazione: luoghi molto diversi fra loro come borghi, aree naturali, castelli e rocche, abbazie, conventi, monasteri, eremi e sentieri.
Proprio con il Mulino di Baresi, luogo del cuore in altitudine a Roncobello nell’Alta Valle Brembana, cominciò la nostra partnership con il FAI: secondo bene più votato nel censimento del 2003, questo fabbricato rurale del Seicento è stato acquistato nel 2005 dalla Fondazione grazie a una nostra donazione, e successivamente recuperato e restaurato per affidarlo alla comunità locale.
 

I luoghi storici della salute

Sono beni architettonici, come ad esempio terme romane, antichi ospedali di fondazione medievale o del Rinascimento, case di cura, farmacie storiche del Settecento, ex-ospedali psichiatrici, luoghi con profonde radici nel nostro passato e che oggi, a fronte dell’emergenza sanitaria, sono talvolta divenuti presìdi a tutela di tutti noi.

Intesa Sanpaolo On Air

I Luoghi del Cuore

12:52

Il risultato finale della decima edizione del Censimento - lanciata nel 2020 - ha raggiunto numeri elevatissimi, di gran lunga superiori a quelli delle precedenti edizioni: oltre 2,3 milioni di voti raccolti e 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale).

L’iniziativa dà vita a storie di impegno civile di tante comunità di cittadini che grazie ad essa si avvicinano o si ritrovano con rinnovato entusiasmo, organizzandosi per l’obiettivo comune di recuperare e salvaguardare un luogo caro, condividendo speranze ed emozioni. 
Intesa Sanpaolo collabora col FAI a questo progetto come partner unico fin dall’inizio. La tutela e la valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese rappresentano un’area di forte impegno strategico per il nostro Gruppo, che vede la promozione dell’arte e della cultura come parte integrante del Piano d’Impresa.
 

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