Cultura
Alle Gallerie d’Italia l’arte diventa uno strumento per abbattere le barriere
Le attività dei musei di Intesa Sanpaolo a Milano, Napoli, Torino e Vicenza per favorire la piena partecipazione di tutte le persone
Un giorno al museo per abbattere le barriere, contrastare i pregiudizi e contribuire a superare le disuguaglianze. L'arte ci accomuna ed è un punto d'incontro per ogni persona, con le sue differenze e unicità. Tra i numerosi poteri dell'arte c'è anche quello di creare esperienze che coinvolgono le emozioni.
Con questa convinzione, le Gallerie d’Italia, il polo museale di Intesa Sanpaolo, propongono itinerari ideati in collaborazione con enti e associazioni di riferimento per sensibilizzare un pubblico più ampio possibile nell’ottica di una fruizione artistica e culturale a misura di ogni persona e pienamente accessibile in relazione alle diverse caratteristiche fisiche, mentali, sensoriali e sociali delle persone.
Le Gallerie d'Italia di Milano dedicano spazio ai temi della salute mentale e della fragilità
Alle Gallerie d’Italia – Milano l’accessibilità si concretizza attraverso progetti che agiscono sull’esperienza di visita, sul tempo condiviso e sulla possibilità di entrare in relazione con le opere secondo modalità diverse. "Museo per me" accompagna persone con disabilità sensoriali e cognitive, in particolare nello spettro autistico, nella costruzione di un rapporto diretto con le collezioni, mentre "Colazione & Atelier al Museo" propone un avvicinamento più informale all’arte, rivolto a persone che vivono con l’Alzheimer e ai loro familiari, fondato sull’accoglienza e sulla dimensione laboratoriale.
"Voci dal silenzio" è un’iniziativa di integrazione sociale, culturale e linguistica, rivolta alle donne dei centri di prima accoglienza, in cui le opere diventano occasione di confronto su stereotipi, discriminazioni e dinamiche di sopruso. "Museo e Benessere" apre infine un dialogo tra cultura e medicina, coinvolgendo che opera nell'ambito sanitario, università e realtà della ricerca in una riflessione sul ruolo dell’esperienza museale nei percorsi di cura.
Iniziative diverse per pubblico coinvolto e linguaggi utilizzati, accomunate da un’idea di accessibilità costruita e maturata nel corso di oltre dieci anni di attività, tramite un lavoro continuativo sviluppato con il territorio.
“Museo per me” nasce per offrire strumenti e percorsi che permettano a scuole, associazioni e gruppi di ragazze e ragazzi e persone adulte, nello spettro autistico, di costruire un rapporto diretto con le opere, secondo tempi e modalità personalizzate, e comprende visite e attività progettate con professionalità esterne e associazioni specializzate, che affiancano il pubblico nella lettura delle collezioni attraverso approcci multisensoriali. L’iniziativa contribuisce così a creare occasioni di incontro e relazione, in cui l’accessibilità è parte integrante della progettazione culturale e favorisce la partecipazione attiva.
"Colazione & Atelier al Museo" è un progetto pensato per offrire alle persone che vivono con l’Alzheimer e ai loro familiari un’esperienza culturale orientata alla relazione e alla socialità. Attraverso visite e attività progettate ad hoc, il museo diventa uno spazio di incontro vissuto con tempi e modalità distesi, in cui la fruizione delle opere sostiene il dialogo, l’ascolto e la partecipazione, creando occasioni di condivisione e benessere e valorizzando il museo come luogo accogliente e non clinico.
"Voci dal silenzio" è un’azione di integrazione sociale, culturale e linguistica, rivolta alle donne dei centri di prima accoglienza. Attraverso un ciclo di visite guidate, le opere diventano punto di partenza per affrontare temi legati a stereotipi, discriminazioni e dinamiche di sopruso presenti nella società. Sviluppate insieme a Caritas Ambrosiana e Farsi Prossimo Onlus, le attività prevedono il coinvolgimento di due voci narranti, che accompagnano il gruppo nella lettura delle opere e nel confronto sulle esperienze di integrazione e accoglienza.
“Museo e Benessere” nasce come azione di ricerca e sperimentazione, volta a indagare il ruolo dell’esperienza artistica come supporto ai percorsi di cura e di prevenzione, in un’ottica integrata e interdisciplinare.
Realizzato in sinergia con istituzioni sanitarie, università e centri di ricerca, l’intervento esplora il rapporto tra cultura e benessere attraverso un dialogo strutturato con il mondo medico e scientifico, coinvolgendo sia pazienti, sia chi opera nel settore in attività e visite progettate con particolare attenzione ai contesti e alle condizioni di riferimento.
Alle Gallerie d'Italia di Napoli l'arte è a supporto di percorsi educativi e clinici per una reale partecipazione collettiva
© Ph. Vito Lorusso
Alle Gallerie d’Italia – Napoli l’accessibilità è parte integrante della progettazione culturale. Il museo sviluppa in modo continuativo iniziative volte a rafforzare la conoscenza di sé e la crescita individuale e sociale lavorando con università, centri di ricerca e realtà specialistiche del territorio.
Su questa base prendono forma interventi rivolti a persone che vivono con sclerosi multipla, Parkinson, disturbi del comportamento alimentare e disturbi del neurosviluppo. Progettate con figure specializzate, le attività affiancano percorsi clinici ed educativi già in atto e valorizzano il museo come spazio di relazione, partecipazione e inclusione.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Centro Sclerosi Multipla dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, favorisce la partecipazione e il rapporto con il museo come spazio accessibile e accogliente, sostenendo il benessere e la relazione con le opere.
Sviluppati insieme al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e all’Associazione Parkinson Parthenope, i percorsi rivolti a persone che convivono con Parkinson si focalizzano sulla stimolazione del corpo, dell’equilibrio e delle abilità cognitive, attraverso esperienze che integrano movimento, osservazione e relazione con le opere.
Nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Formative, Psicologiche e della Comunicazione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e il Dipartimento di Salute Mentale e Fisica e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’azione si articola in proposte didattiche, ideate con figure specializzate, che si affiancano ai trattamenti di base dei disturbi del comportamento alimentare, con l’obiettivo di migliorare gli aspetti psicosociali e la relazione con il proprio corpo e con lo spazio.
In sinergia con il Centro Abilitativo Argo – FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli, il museo sviluppa percorsi educativi finalizzati ad accrescere l’autonomia e favorire la partecipazione sociale di persone con disturbi del neurosviluppo. L'ideazione avviene insieme a educatori ed educatrici oltre che figure specializzate (o esperte), con attenzione particolare alla personalizzazione dell’esperienza e alla continuità nel tempo.
Le iniziative nella sede delle Gallerie d'Italia di Torino: le arti visive in un contesto inclusivo
© Ph. Andrea Guermani
Anche alle Gallerie d’Italia – Torino l’accessibilità assume la forma di un lavoro continuativo con giovani, scuole e reti educative del territorio.
L’offerta si concentra sulle arti visive e sulla fotografia, attraverso percorsi pensati per favorire un apprendimento attivo, in dialogo con i programmi scolastici e con i temi del contemporaneo.
L’esperienza diretta, più che la trasmissione di contenuti, diventa il punto di partenza per costruire partecipazione, curiosità e senso di appartenenza. In questo quadro si collocano alcune collaborazioni stabili, diverse per contesto e destinatari, che condividono l’idea di una cultura accessibile, diffusa e capace di uscire dai propri confini tradizionali.
Il programma, nato nel 2022 su iniziativa di Fondazione Compagnia di San Paolo, si è sviluppato nel tempo come progetto di accessibilità culturale di prossimità, e oggi è promosso dalla Città di Torino e dalla Compagnia di San Paolo insieme alla Fondazione per la Cultura Torino. Attraverso il raccordo con enti culturali, presidi civici e spazi pubblici, il museo contribuisce a un palinsesto diffuso che comprende feste di quartiere, iniziative settimanali, laboratori e appuntamenti di divulgazione, portando il patrimonio fotografico e artistico delle Gallerie d’Italia in contesti quotidiani, con l’obiettivo di creare relazioni, stimolare partecipazione e generare il desiderio di tornare.
L’iniziativa si inserisce nella collaborazione con una realtà impegnata nel lavoro con persone che vivono situazioni di dipendenza e disagio psichico, all’interno di un modello di cura integrato. Il polo museale offre visite alle mostre e atelier artistici progettati ad hoc, pensati come occasioni di confronto e di espressione, da vivere con tempi, spazi e modalità rispettose delle esigenze individuali.
Nata per dare continuità agli interventi avviati da ANGSA Torino ODV, la Fondazione opera a sostegno delle persone nello spettro autistico, promuovendo percorsi orientati alla socialità e allo sviluppo delle competenze. In questo contesto si inserisce il contributo della sede torinese delle Gallerie d’Italia, che, anche in connessione con la GAM di Torino, progetta attività specifiche coinvolgendo il pubblico nella creazione di un elaborato finale corale, costruito a partire dai temi, dagli stimoli e dalle conoscenze emerse durante l’esplorazione delle mostre in corso.
Dal 2022 le Gallerie d’Italia collaborano con l’UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV, realtà attiva da oltre quarant’anni a sostegno di bambine e bambini, adolescenti in cura e loro familiari. Il museo propone laboratori, visite e incontri dedicati ai pazienti del reparto di emo-oncologia dell’Ospedale Regina Margherita, creando spazi di svago e condivisione in cui il patrimonio artistico diventa strumento di empatia, leggerezza e relazione.
Le Gallerie d'Italia di Vicenza offrono un viaggio nell’arte con diversi approcci sensoriali e intellettivi
© Marco Zorzanello
Alle Gallerie d'Italia - Vicenza l’accessibilità si traduce in un insieme di attività, rivolgendo attenzione particolare alle diverse modalità con cui poter fare esperienza dell'arte.
La dimensione barocca del palazzo, le esposizioni permanenti e il dialogo con le mostre temporanee, diventano qui ispirazione per esperienze museali accoglienti per pubblici diversi. Nel tempo, le Gallerie d’Italia – Vicenza hanno sviluppato partnership continuative con istituzioni pubbliche e private del territorio, tra cui residenze per persone anziane, strutture ospedaliere e centri diurni.
Rivolte anche a persone che vivono situazioni di disagio psichico o disturbi del comportamento alimentare, le iniziative si articolano in programmi strutturati che integrano visita, mediazione e pratiche di laboratorio, favorendo una partecipazione costante e non occasionale.
Il nuovo allestimento, accompagnato da uno studio illuminotecnico dedicato, è affiancato da una sala educational in cui l’opera può essere esplorata attraverso riproduzioni tattili 3D, un video immersivo, contenuti in Lingua dei Segni Italiana e materiali che raccontano il processo di trasposizione digitale della scultura, favorendo una fruizione esperienziale e inclusiva.
Il percorso prende avvio dalla collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo e mette in dialogo l’antico con il linguaggio contemporaneo del fumetto. Attraverso temi universali – dal desiderio al conflitto, dalla diversità all’identità – l’esposizione costruisce uno spazio condiviso, attento alla riduzione delle barriere culturali e sensoriali, grazie a tavole tattili, testi ad alta visibilità, materiali in Braille e riproduzioni 3D in scala reale.
L’iniziativa “Vedere l’invisibile” permanente dedicata alle icone russe, si apre con una sala immersiva che introduce chi è in visita alla spiritualità ortodossa attraverso immagini, suoni e suggestioni olfattive. Un’area didattica approfondisce quindi le tecniche di realizzazione dell’icona, raccontate anche tramite tavole tattili, accompagnando il pubblico nella comprensione di un processo artistico in cui ogni gesto e materiale assume valore simbolico.
Accanto ai percorsi espositivi, il museo propone itinerari che approfondiscono l’opera di Francesco Bertos e la collezione di icone russe attraverso approcci tematici e sensoriali. Sfumature scolpite, Un viaggio piramidale tra cielo e inferno e Tavole narranti offrono esperienze che uniscono osservazione, ascolto, tatto e movimento, coinvolgendo pubblici diversi e favorendo una relazione più diretta e personale con le opere.
L’impegno delle Gallerie d’Italia è indirizzato anche alla conoscenza della cultura dell’integrazione per tutti i visitatori e le visitatrici. Con l’iniziativa “Settimana dell’inclusione-Museo per tutti” il pubblico diventa protagonista di esperienze narrative basate sulla privazione di alcuni sensi, indagando le emozioni di un altro modo di vedere, percepire e comunicare.
Data ultimo aggiornamento 9 marzo 2026
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