{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}
Cultura

Alla scoperta delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Torino

In Piazza San Carlo in mostra l’Archivio Publifoto e il progetto fotografico di Paolo Pellegrin

Aprono le porte al pubblico le Gallerie d’Italia di Torino, la quarta sede espositiva di Intesa Sanpaolo che va ad aggiungersi a quelle di Milano, Napoli e Vicenza.

Il nuovo museo in Piazza San Carlo è uno spazio dove fotografia e video arte esprimono il loro valore estetico affrontando i temi cruciali della storia e della contemporaneità. 

RIVEDI L'EVENTO DI PRESENTAZIONE

Alla scoperta delle meraviglie della natura con Paolo Pellegrin

Vulcano Fagradalsfjall, penisola di Reykjanes. Islanda, 2021 Paolo Pellegrin/Magnum Photos

La mostra “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia" di Paolo Pellegrin, a cura di Walter Guadagnini con il contributo di Mario Calabresi, è il frutto della prima committenza di Gallerie d’Italia e ha impegnato l’autore nella realizzazione di una collezione di immagini dedicate a uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra l’uomo e la natura.

Paolo Pellegrin, uno dei maestri della fotografia contemporanea internazionale, ha viaggiato per oltre un anno alla ricerca di immagini che immortalassero la grandiosità della natura: dall’Islanda alla Groenlandia, dalla Sicilia al Trentino Alto-Adige, dalla Namibia al Costarica. I suoi scatti si raccolgono attorno alla presenza dei quattro elementi naturali: terra, acqua, aria e fuoco. Fotografare un iceberg, un ghiacciaio o gli alberi bruciati negli incendi in Australia (unica serie nata prima della committenza) significa parlare dell’uomo e della sua azione, ponendo l’accento su quello che è il suo rapporto con lo spazio in cui abita e, allo stesso tempo, con il grado più primitivo di se stesso. 

La nuova sede delle Gallerie d’Italia per gli scatti dell’Archivio Publifoto

La  mostra _ dal titolo “Dalla guerra alla luna 1945–1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo” _ espone una selezione di opere dell’Archivio Publifoto, costituito da circa 7 milioni di scatti fotografici su eventi, personalità, luoghi realizzati dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900, acquisito da Intesa Sanpaolo e oggi parte integrante dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo. La selezione di scatti, a cura di Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso, è un viaggio straordinario nell’Italia che rinasce dalle macerie del secondo conflitto mondiale, il piano Marshall con gli aiuti americani per la ricostruzione, il boom economico degli anni ’60 e l’avvento della televisione, la motorizzazione di massa fino ai sogni legati alla conquista della Luna. 

Un quarto di secolo che ha completamente trasformato la nostra società. Le baracche nelle periferie delle grandi città, e le prime case popolari, lo sviluppo industriale, la costruzione di infrastrutture fondamentali come l’Autostrada del Sole, la diffusione dei primi consumi di massa, con l’ingresso degli elettrodomestici nelle case degli italiani. Alle immagini del lavoro in fabbrica si alternano quelle dei concorsi di bellezza, le gare sportive e quelle canore, la costruzione dei ponti e dei grattacieli, la scoperta della metropolitana di Milano. Senza dimenticare le tragedie come l’alluvione del Polesine, di Firenze, il Vajont. 

Collezione permanente Arte Piemontese

Al piano nobile del Palazzo il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione: nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto, oltre a dipinti, sculture, arazzi, arredi dal XIV al XVIII secolo.

Il progetto dell’architetto De Lucchi in un palazzo che lega la sua storia al piano urbanistico di Torino capitale

Il nuovo museo di Intesa Sanpaolo nel capoluogo piemontese rappresenta il completamento di un progetto unico nel panorama internazionale che conferma la determinazione della Banca nel contribuire alla creazione di valore sociale e culturale nel Paese.

I lavori per realizzare la nuova sede espositiva sono stati affidati a Michele De Lucchi, uno dei più noti architetti italiani, che ha definito questa iniziativa come “un progetto del nostro Rinascimento”. La sede si trova a Palazzo Turinetti, che dal 1963 ha ospitato la Direzione dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino e oggi è la sede legale del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il Palazzo lega la propria storia al grande progetto per dare una nuova configurazione urbanistica e architettonica a Torino, divenuta capitale dopo che il duca Emanuele Filiberto di Savoia spostò la sede istituzionale dello Stato sabaudo da Chambéry a Torino. 

Non modifichiamo il ritmo delle finestrature o il susseguirsi delle arcate dei portici ma costruiamo uno scalone, uno scalone monumentale che non sale nei palazzi rinascimentali al piano nobile ma scende sotto, sotto la crosta del pianeta, in luoghi altrettanto carichi di straordinarietà e suggestione quanto quelli dei piani superiori.

Architetto Michele De Lucchi

Per i clienti di Intesa Sanpaolo tariffa speciale a 5 euro per l’ingresso al museo e la visita alle mostre temporanee presentando alla biglietteria una carta di pagamento Intesa Sanpaolo o l'app INTESA SANPAOLO MOBILE o chiedendo alla propria filiale un documento che attesti lo status di cliente.

Potrebbe interessarti anche

Ecco alcune iniziative per la valorizzazione dei patrimoni d'arte, di storia e di cultura della banca e del Paese

{"toolbar":[]}