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Cultura

A Napoli una nuova sede museale per le Gallerie d'Italia

Il nuovo museo si apre alla città

Sono iniziati i lavori per il nuovo museo che verrà realizzato su progetto di Michele De Lucchi nella monumentale sede storica del Banco di Napoli in via Toledo 177, il cui corpo principale è opera del 1939 di Marcello Piacentini
La nuova sede triplicherà gli spazi: 10.000 mq di cui circa 4.000 a uso espositivo, su cinque piani. Si tratta di un intervento architettonico di grande impatto che attualizza l’edificio senza snaturarne il pregio storico in continuità con quanto realizzato alle Gallerie d'Italia in Piazza Scala a Milano. L’ ampiezza degli spazi pone le Gallerie napoletane al pari di grandi musei nazionali e i criteri museologici e museografici adottati si allineano agli standard dei più innovativi musei internazionali.

La nuova sede rappresenterà una vera e propria forma di dialogo con la città, con un ampio spazio che si affaccerà direttamente sulla strada, fruibile dalla cittadinanza e dai visitatori.

Le Gallerie d’Italia di Napoli nella nuova sede museale vivranno di questa continuità e connessione con lo spazio urbano, al servizio della cittadinanza: un museo in costante dialogo con la città.

Il cantiere è stato avviato nel 2020 garantendo continuità sia alle attività bancarie ospitate nell’edificio, sia a quelle espositive di Palazzo Zevallos Stigliano. L’apertura è prevista per il primo semestre 2022.

I nuovi spazi presso la sede storica del Banco di Napoli in via Toledo 177

La spaziosità degli ambienti consentirà di accrescere i nuclei di opere di proprietà esposti nei percorsi permanenti. 
Lo spazio imponente del Piano Terra, direttamente collegato alla strada, accoglierà eventi ed esposizioni temporanee.

Al Primo Piano si potrà ammirare la raccolta di opere già collocate nel percorso espositivo di Palazzo Zevallos Stigliano, composta da dipinti e sculture dal Seicento al primo Novecento legati alla cultura artistica di Napoli e dell’Italia meridionale, fra i quali spicca il Martirio di sant’Orsola di Caravaggio, che verrà ampliata da alcuni capolavori provenienti dalle collezioni della Banca. Il percorso espositivo di arte moderna si svolgerà in una restaurata “manica” ottocentesca del Palazzo (che nel periodo Borbonico accoglieva i Ministeri di Stato). Allo stesso Piano si svolgerà l’attività didattica e sarà disponibile la Biblioteca aperta al pubblico.

Al Secondo Piano, come in un viaggio nel tempo, saranno esposti la raccolta di ceramiche attiche e magnogreche – in sinergia con le Gallerie d’Italia di Vicenza, tradizionalmente sede di mostre dedicate ai nostri vasi antichi – e un nucleo di opere dalle collezioni d’arte del Novecento. Questo Piano accoglierà anche l’arte contemporanea, secondo criteri espositivi di particolare impatto in dialogo con i preziosi materiali usati da Piacentini in quelli che erano gli spazi di rappresentanza della precedente sede del Banco di Napoli, come ad esempio il Salone delle Assemblee.

Gli ampi spazi si presteranno inoltre per l’organizzazione di mostre temporanee di elevata qualità, in partnership con istituzioni e prestatori italiani e internazionali. 

La cultura contemporanea si evolve grazie alla multidisciplinarietà e alla multifunzionalità, che necessitano soprattutto di spazi e strutture altamente flessibili e adattabili. Esse vivono di eventi e manifestazioni temporanee che non pretendono alcuna durabilità nel tempo. Richiedono però solide basi culturali su cui costruire l'impermanenza del futuro. Il luogo dell’arte è quindi un palcoscenico dotato di un retropalco ricco della storia passata e una macchina scenica altamente prestante che gestisce le stravaganti scorribande generate dalla immaginazione dei contemporanei. Le Gallerie d’Italia sono tutto questo.

Architetto Michele De Lucchi

Intesa Sanpaolo per la cultura

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