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BANCA OPI: UN ALTRO ANNO DI CRESCITA
Approvato il Bilancio 2006: crescita operativa anche in nuovi segmenti e sostenuto sviluppo della redditività  

 

- Proventi operativi a 202 milioni di euro, +5,7% rispetto ai 191 milioni del 2005;
- Nuove erogazioni per 6,7 miliardi di euro, che portano lo stock complessivo di crediti a 27,3 miliardi di euro,
   in crescita del  5% da inizio anno;
- Cost to income ratio: 15,6%;
- Coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2006: Tier 1 ratio a 8%.

Torino, 08 marzo 2007- Il Consiglio di Amministrazione di Banca OPI ha approvato il bilancio 2006 che sarà consolidato nel bilancio del Gruppo Intesa Sanpaolo.

I risultati conseguiti nell’esercizio dalla Banca guidata dall’Amministratore Delegato Carla Patrizia Ferrari confermano il ruolo di primo piano svolto da OPI nell’assistenza e nel finanziamento agli enti pubblici e alle infrastrutture, sia in Italia che all’estero.

La performance operativa, espressa dal margine di intermediazione (202,3 milioni di euro), si attesta su livelli superiori all’esercizio precedente (+5,7%), grazie soprattutto al crescente contributo della componente “non interest income” rispetto al margine di interesse. L’incidenza dei ricavi “non interest” su quelli complessivi è raddoppiata nell’ultimo quadriennio, passando dal 20 al 40 per cento, a testimonianza delle azioni di riposizionamento operativo e commerciale intraprese negli ultimi 2 anni dal management della Banca.

Banca OPI è così riuscita a diversificare le fonti di ricavo, offrendo nuovi prodotti e servizi alla clientela domestica ed avviando un progetto di sviluppo internazionale che ha portato a quadruplicare gli impieghi esteri e ad una forte crescita nel project finance in Europa e Nord America. La redditività, oltre che dallo sviluppo di nuovi ricavi, è stata sostenuta da un stretto controllo dei costi, mantenendo un rapporto cost to income (15,6%) tra i più bassi del settore.

Tra gli eventi di rilievo che hanno contrassegnato l’attività nei dodici mesi si ricorda:

- il ruolo di protagonista, come joint arranger e joint lead manager, svolto dalla Banca nelle due più importanti emissioni obbligazionarie internazionali realizzate nel corso dell’anno: Regione Campania e Regione Piemonte, ciascuna per un ammontare complessivo prossimo ai 2 miliardi di euro. La peculiarità dell’emissione Piemonte è rappresentata dalla presenza, innovativa per il mercato italiano, di una tranche progettata e collocata su investitori “nettisti” (es famiglie, fondazioni): ciò consentirà alla Regione di beneficiare su tali titoli della retrocessione integrale dell’imposta sostitutiva applicata agli interessi, così come previsto dalla Legge Finanziaria 2006;

- gli importanti risultati ottenuti nelle operazioni di debt management nei confronti degli enti pubblici: nell’anno sono state perfezionate 53 operazioni di questa natura, raggiungendo un capitale nozionale complessivo di circa 2 miliardi di euro, con un incremento del 300 per cento rispetto all’esercizio precedente.

- la rilevante crescita nel project finance: le nuove stipule sono in aumento da 340 milioni nel 2005 a 823 milioni di fine 2006. Banca OPI ha acquisito importanti incarichi con il ruolo di mandated lead arranger nel comparto idrico e nei settori dell’edilizia sanitaria e del trasporto pubblico locale, contribuendo anche alla presentazione di una delle tre proposte pervenute al Comune di Roma per la nuova linea D della metropolitana. L’Area project si è inoltre caratterizzata per il forte impulso all’operatività estera, a seguito delle operazioni di underwriting relative alle privatizzazioni delle autostrade francesi e statunitensi.

- il forte impegno della Banca sui mercati esteri: il volume di operazioni (escluso il Project Finance) è stato quasi quattro volte superiore rispetto all’anno precedente ( 1,4 miliardi di euro contro i 380 milioni relativi al 2005). L’operatività di OPI ha raggiunto 16 Paesi ed ha riguardato l’assunzione di rischio sovrano, l’erogazione di finanziamenti agli enti territoriali e alle società pubbliche.

- l’attività di finanziamento a medio lungo termine a corporate pubblici che nel 2006 ha registrato importanti sviluppi sia nei volumi (stipule per 1,2 miliardi di euro), sia nel consolidamento della relazione commerciale. L’attività di finanziamento è stata poi affiancata dall’operatività di FIN.OPI, controllata da Banca OPI, che riveste il ruolo di investitore nel capitale di rischio delle società appartenenti al settore pubblico.

- la partecipazione, in qualità di joint arranger, alla ristrutturazione dei debiti sanitari della Regione Piemonte, operazione conclusa con importi e tempistica da record (in soli 44 giorni sono stati acquistati 715 milioni di euro di crediti da quasi 700 aziende fornitrici del servizio sanitario regionale).

Il positivo sviluppo dell’insieme di queste attività ha consentito a Banca OPI di confermare la propria posizione di leadership nel public finance in Italia, con una quota di mercato stabilmente superiore al 20%.

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