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• Approfondimento mirato su tre aree particolarmente strategiche per la collaborazione tra Intesa   Sanpaolo e    Confindustria: la valorizzazione del “capitale umano” in funzione anche del rilancio occupazionale, lo sviluppo dimensionale con operazioni di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa, le scelte eco-sostenibili
• Strumenti e servizi di consulenza per esprimere le potenzialità dell’impresa: innovazione, espansione sui mercati esteri, capacità di aggregazione per migliorare la competitività
• Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione delle PMI italiane 25 miliardi di euro tra il 2009 e il 20
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Roma, 26 gennaio 2012 - L’obiettivo comune è il continuo sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo laziale. Si rafforza ancor di più la collaborazione tra Unindustria e Intesa Sanpaolo, firmatari di un accordo che guarda ad ogni possibile prospettiva di sviluppo per le PMI e che a questo scopo prevede un plafond di 600 milioni di euro per le imprese di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo e che fa seguito a quello nazionale che prevede un plafond di 10 miliardi di euro per le imprese italiane.
L’accordo è stato presentato agli imprenditori da Aurelio Regina, Presidente Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo, Vincenzo Boccia, Presidente Piccola Industria Confindustria, Attilio Tranquilli, Vice Presidente Unindustria, e per Intesa Sanpaolo da Marco Morelli, Direttore Generale Vicario e da Luciano Nebbia, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna.

I punti decisamente innovativi dell’accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa (Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda.

Capitale umano
Si pone in grande evidenza l’importanza delle persone che lavorano in azienda, quello che viene definito “capitale umano”: un patrimonio che può essere ulteriormente valorizzato sia attraverso finanziamenti come Formazione e Lavoro, destinato agli investimenti nel campo della formazione, del welfare aziendale e dello sviluppo occupazionale, sia attraverso iniziative di formazione mirate. La Banca, con Intesa Sanpaolo Formazione, sostiene i progetti formativi delle imprese a partire dall’analisi dei bisogni alla fase di erogazione vera e propria fino al monitoraggio e valutazione dei risultati.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha inoltre firmato un accordo con Fondimpresa, il più importante fondo interprofessionale in Italia per la formazione continua, che conta oltre 62.000 imprese associate. Grazie a Fondimpresa le aziende possono disporre di un “conto formazione” che rende direttamente disponibili il 70% dei contributi versati all’INPS per la formazione prevista dalla legge: Intesa Sanpaolo, con le sue banche del territorio, anticipa i contributi accantonati dall’azienda sul “conto formazione” fino all’80% dell’importo e per una durata di 15 mesi. Con Finanziamento Gestione Business – Fondimpresa la Banca risponde invece a necessità personalizzate di finanziamento fino ad un massimo di 100.000 euro.

Crescita dimensionale
Per accelerare il processo di crescita, Intesa Sanpaolo offre la possibilità di avvalersi delle più innovative soluzioni di finanza straordinaria (acquisition finance, project financing, real estate financing, cartolarizzazioni, Equity Capital Market, M&A, Advisory). E’ un settore nel quale il Gruppo -  attraverso società specializzate come Banca IMI – ha realizzato negli anni grandi casi di successo e che ora mette a disposizione delle PMI italiane. L’accordo dedica un’attenzione specifica anche ai progetti di razionalizzazione organizzativa e al cosiddetto Lean Management. Intesa Sanpaolo si impegna a fornire consulenza e attività di formazione per gli imprenditori che vogliano far propria l’impostazione del Lean Thinking e definirne la possibile applicazione in azienda. Per i piani di riorganizzazione interna così come per le necessità di sostenere le vendite sono disponibili linee di credito sia a breve sia a medio-lungo termine.

Efficienza energetica ed eco-sostenibilità
Informazioni, servizi e finanziamenti per accompagnare le imprese che vogliono intraprendere la strada della sostenibilità energetica e coglierne i vantaggi economici rappresentano un articolato capitolo dell’accordo. Intesa Sanpaolo è in grado infatti di sostenere imprese di qualsiasi settore che investono nell’energia “verde” e nella tutela ambientale: eco-turismo, eco-sharing, efficienza energetica, certificazioni ambientali, sicurezza sul lavoro, bio-edilizia. Nel 2010 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha erogato finanziamenti “verdi” per oltre 3,3 miliardi di euro. Gli interventi possibili spaziano dalla semplice installazione di pannelli fotovoltaici alla realizzazione di impianti più complessi, anche attraverso formule di leasing. Le imprese che intendono realizzare investimenti nel settore energetico possono avvalersi della consulenza di un desk specialistico di Mediocredito italiano, società del Gruppo dedicata allo sviluppo delle pmi.

Gli altri punti dell’accordo
Con questo nuovo accordo si intendono rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra Impresa, Banca e Territorio valorizzando tutte le potenzialità di crescita delle pmi italiane. L’impegno comune è di sostenere gli imprenditori in settori strategici come la costituzione delle Reti d’impresa e la realizzazione di altre forme di alleanza, l’innovazione e la ricerca, l’internazionalizzazione.

“Fare rete” per aumentare la massa critica, avere maggiore forza sul mercato, migliorare le possibilità di accesso al credito: è una scelta che molte aziende hanno già fatto e che sta destando crescente interesse. Il Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha accompagnato la realizzazione delle prime Reti d’Impresa italiane, mette a disposizione team territoriali di specialisti del Mediocredito italiano che forniscono assistenza legale, creditizia e tecnica oltre al supporto nella ricerca di partner industriali. Sul versante del credito, la Banca si impegna a valutare le necessità di finanziamento delle aziende impegnate in un contratto di rete o in altre forme di aggregazione con la massima considerazione per gli evidenti vantaggi che ne derivano e la capacità di creare valore nel tempo.

Intesa Sanpaolo finanzia i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese: dall’acquisto di nuove tecnologie al miglioramento dei sistemi informativi, all’innovazione di prodotti e processi. La società del Gruppo Intesa Sanpaolo Eurodesk offre alle imprese italiane consulenza per accedere alle opportunità di finanziamento a fondo perduto e agevolato dell’Unione Europea nonché assistenza per partecipare direttamente ai grandi progetti di ricerca europei.

Per consentire alle imprese di ripensare il proprio modello di business in un’ottica internazionale la Banca agisce su tre fronti: offerta finanziaria, servizi di consulenza, supporto territoriale. Desk specialistici per Cina, Americhe, Asia, EuroMed-Africa, Est Europa si occupano di scouting dei mercati, ricerca di partner industriali, pianificazione e realizzazione di investimenti all’estero. I finanziamenti disponibili consentono di cogliere le opportunità sui mercati ma anche di “mitigarne” i possibili rischi con prodotti di copertura.

Il dialogo tra Impresa, Banca e Territorio
L’intesa siglata a livello nazionale è la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno intrapreso a partire dal 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. A settembre 2010 un nuovo accordo ha confermato le misure adottate un anno prima e, nel contempo, ha rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo e per l’internazionalizzazione,  motori decisivi per far ripartire la crescita. 
Per attuare questo percorso comune Confindustria e Intesa Sanpaolo si sono impegnate  a migliorare e a rafforzare il dialogo e ad agevolare in modo significativo l’accesso al credito. Dopo il Diagnostico e il Simulatore, previsti dall’accordo 2010, la nuova intesa compie un ulteriore passo avanti con la Presentazione commerciale, uno strumento a disposizione dei Gestori Imprese che analizza e sintetizza una serie di indicatori economici quantitativi, quali le prospettive macroeconomiche, il settore di riferimento, il posizionamento dell’azienda, e che individua le potenziali aree di sviluppo.

“Sono molto soddisfatto dell’accordo rinnovato oggi con Intesa Sanpaolo – dichiara Aurelio Regina Presidente di Unindustria – che si conferma un passo in più nel percorso di collaborazione tra banche e imprese ed un importante elemento per rispondere alle esigenze del tessuto imprenditoriale del Lazio, che mai come in questo momento ha bisogno di strumenti specifici per la sua ripresa e per superare l’attuale fase di transizione, caratterizzata da persistenti incertezze e discontinuità. Proprio in questo senso l’accordo individua soluzioni efficaci per sostenere la Ricerca e Innovazione, l’internazionalizzazione, favorire processi di aggregazione e agevolare la crescita dimensionale delle PMI del territorio. A seguito della crisi internazionale le piccole imprese laziali si sono sempre più spesso confrontate con problemi di liquidità e la principale difficoltà rilevata dagli imprenditori del territorio si concretizza nell’accesso al credito, considerato non più soltanto come un elemento limitante lo sviluppo dell’impresa quanto piuttosto come un fattore legato alla sua stessa sopravvivenza”.

"Con  Intesa  Sanpaolo - ha sottolineato il Presidente di Piccola Industria Confindustria    Vincenzo  Boccia  -   abbiamo  costruito  un  percorso  di collaborazione  che guarda allo sviluppo e al futuro del sistema produttivo italiano.  L'accordo  presentato  oggi  rafforza  il sostegno alla crescita delle  PMI con un insieme di prodotti e strumenti finanziari più ampio  che risponde  ad  una  visione  strategica  delle  esigenze  di  sviluppo delle imprese.   E'  un  risultato  importante che premia un approccio basato sul dialogo   e   sul   confronto  e  che  nella  congiuntura  attuale,  ancora caratterizzata  da incertezza e instabilità, rappresenta una vera e propria iniezione  di  fiducia  per  le  imprese.  Stiamo  pertanto  lavorando  per promuoverne la più ampia attuazione sul territorio".


Il Direttore Generale Vicario di Intesa Sanpaolo Marco Morelli si è soffermato in particolare sull’attuazione dell’accordo: “Il nostro Gruppo lavora quotidianamente con imprenditori e aziende locali e continua ad avere piena disponibilità a sostenere le imprese pur in questo contesto di crisi internazionale. Oggi vi è una minore richiesta di credito da parte delle imprese e da parte nostra vi è la necessità di valutare con grande  attenzione la concretezza del progetto e la struttura imprenditoriale del richiedente. E’ certo che Intesa Sanpaolo non farà mancare  il credito a tutti quei progetti e quelle situazioni imprenditoriali che lo meritano, e questo accordo ne è l’ennesima testimonianza .  Anche per questo porteremo dappertutto gli esperti delle nostre società specializzate: metteremo a disposizione delle aziende la nostra esperienza e ascolteremo proposte e critiche, suggerimenti e idee, territorio per territorio. Questo accordo non si esaurisce con l’offerta di prodotti e servizi seppur all’avanguardia, ma guarda alla reale condivisione del nostro sapere imprenditoriale, perché la ripresa per essere vera deve essere frutto di un ‘lavoro insieme’, di una scommessa che sarà vincente se sapremo rimboccarci le maniche e guardare avanti senza paura. “


“Intesa Sanpaolo è da sempre al fianco delle imprese sul territorio – sottolinea Luciano Nebbia. Le soluzioni e gli strumenti previsti da questo nuovo accordo con la “Piccola” di Confindustria sono un segnale concreto e tangibile del sostegno che vogliamo dare al tessuto produttivo laziale in un momento di difficoltà. Nel Lazio ci sono settori di eccellenza con grandi potenzialità di crescita e di sviluppo. Banche e imprese devono lavorare insieme per aumentare l’occupazione, innovare, puntare ai mercati esteri, fare operazioni di finanza per crescere non dimenticando la valorizzazione delle risorse umane che lavorano in azienda e l’importanza dell’efficienza energetica ed dell’ecosostenibilità.

 

Per informazioni:

INTESA SANPAOLO
Rapporti con i Media        
Cristiana Giua 
mobile + 3355454102
cristiana.giua@intesasanpaolo.com                      

 

UNINDUSTRIA
Ufficio Stampa        
Elisabetta de Tommaso 
Tel. 06/84499526
elisabetta.detommaso@un-industria.it

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