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CASSA DI RISPARMIO DI VENEZIA E FONDAZIONE UNIVERSITA’
CA’ FOSCARI PRESENTANO IL PRIMO CATALOGO DEDICATO A BRUNO DE TOFFOLI

 

• La presentazione del catalogo è prevista per il giorno 17 aprile alle ore 17.00 presso l’Università Ca’ Foscari, Aula Baratto

• Al termine della presentazione, presso la sede di Campo San Luca della Cassa di Risparmio di Venezia, verrà inaugurata la mostra fotografica ‹Bruno De Toffoli - Lo spazio della scultura› con scatti dell’archivio della famiglia De Toffoli


Venezia, 17 Aprile 2013 – Un artista troppo a lungo dimenticato. Un artista ritrovato. Fondazione Università Ca’ Foscari e Cassa di Risparmio di Venezia hanno contribuito alla realizzazione di ‹Bruno De Toffoli - Catalogo ragionato delle sculture› curato da Luca Vianello per i tipi di Allemandi, con introduzione di Nico Stringa. Il catalogo sarà presentato ufficialmente il prossimo 17 aprile in Aula Baratto alle ore 17. A seguire sarà inaugurata la mostra ‹Bruno De Toffoli - Lo spazio della scultura› presso la sede di Campo San Luca di Carive.
 
La mostra presenterà una selezione di scatti provenienti dall’archivio fotografico della famiglia De Toffoli che risalgono principalmente agli anni ’50, insieme alla collezione permanente della Cassa di Risparmio di Venezia che include nove sculture: due delle quali nella sede di Mestre e una esposta dallo scorso ottobre alle Gallerie d’Italia - Piazza Scala, sede museale milanese di Intesa Sanpaolo.

Catalogo e mostra sono la via scelta per ricordare lo scultore veneziano nel centenario della nascita, un artista a tutto tondo appartenente a quella straordinaria stagione che ha annoverato grandi maestri fra i quali Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova, Alberto Viani, Virgilio Guidi e Mario De Luigi.

Il volume raccoglie per la prima volta l’opera scultorea completa dell’artista veneto Bruno De Toffoli (Treviso 1913 - Venezia 1978), protagonista, in scultura, dello Spazialismo. Un sistematico lavoro di ricerca durato tre anni  per catalogare ed ordinare cronologicamente l’opera di De Toffoli, ancora oggi poco nota e priva di uno studio scientifico. Il progetto colma questa lacuna e permette di valutare in tutta la sua importanza il contributo che l’artista ha dato ad uno dei più importanti movimenti di neoavanguardia.
“Il progetto legato alla riscoperta di De Toffoli” commenta il Rettore dell’Università Ca’ Foscari prof. Carlo Carraro “dimostra come l'unione delle forze istituzionali sia la giusta strada da perseguire. Dalla collaborazione con la Cassa di Risparmio di Venezia nasce una pubblicazione frutto della ricerca di un giovane laureato di Ca' Foscari, Luca Vianello, che si pone come una vera e propria scoperta nel campo della storia dell'arte. Questo volume dedicato a uno scultore veneziano del XX secolo è un buon esempio di come si valorizza un patrimonio culturale”.
“Circa vent’anni fa  Enzo Di Martino propose alla Cassa di Risparmio di Venezia il salvataggio di nove sculture in gesso di Bruno De Toffoli, artista scomparso quindici anni prima che appariva già dimenticato nell’indifferenza della storia dell’arte. Egli riconosceva in quelle  opere la traccia ‘visibile e clamorosa’ di un’esperienza artistica degna di ben altra sorte”, spiega Giovanni Sammartini, Presidente Cassa di Risparmio di Venezia . “Le sculture furono generosamente donate dalla famiglia e furono sottoposte ai necessari restauri. Oggi quelle opere sono collocate, a beneficio dell’intera città, nel salone della Sede centrale di Venezia  e nei locali dell’auditorium del Centro Servizi di Mestre e, a ulteriore conferma del rinnovato interesse per l’artista, una di tali sculture è stata scelta per essere esposta nella sede milanese delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo. In una logica di piena continuità con quell’intervento di salvaguardia e valorizzazione, unitamente all’Università di Ca’ Foscari presentiamo il primo catalogo delle opere dell’artista veneziano, frutto dell’appassionato impegno di un giovane ricercatore”.
“Quella relativa alla scultura di De Toffoli è una vera riscoperta; per la prima volta, infatti, dalla scomparsa dell'artista (1978) viene valorizzata e adeguatamente commentata una vicenda artistica che merita la massima considerazione, e non solo perché essere scultori a Venezia , alla metà del XX secolo, non è cosa comune, ma perché siamo di fronte a un vero e proprio caso - commenta  il professor Nico Stringa, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università Ca’ Foscari . Rimasta in ombra per molti anni, l'opera del veneziano ci appare oggi in tutta la sua rilevanza in un contesto come quello dello Spazialismo, che ha visto emergere a Venezia figure come Tancredi, Mario Deluigi, Virgilio Guidi, Edmondo Bacci, Gino Morandis, Vinicio Vianello, Luciano Gaspari".

“Alla fine dello scorso anno abbiamo inaugurato alle Gallerie di Piazza Scala a Milano Cantiere del ‘900, il primo allestimento dedicato alle collezioni del XX secolo di Intesa Sanpaolo – evidenzia Andrea Massari, Responsabile dei Beni archeologici e storico-artistici di Intesa Sanpaolo – Il progetto, curato da Francesco Tedeschi, documenta i maggiori protagonisti e le tendenze della produzione artistica dell’Italia nel secondo Novecento. Quale testimonianza dell’importante ruolo riconosciuto dalla critica all’artista veneto in una delle stagioni più complesse e feconde dell’arte italiana, nella sezione dedicata a Lucio Fontana e allo Spazialismo è presentata un’opera del 1949 di Bruno De Toffoli, ‹Ritmo nelle Forme›, concessa in comodato dalla Cassa di Risparmio di Venezia.”


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