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COMUNICATO STAMPA

LE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI DI PICCOLA INDUSTRIA DI CONFINDUSTRIA VENETO, CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO E CASSA DI RISPARMIO DI VENEZIA RINNOVANO L’ACCORDO PER FACILITARE ACCESSO E CONTINUITA’ DEL CREDITO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA REGIONE

1,3 MILIARDI PER LE PMI DEL VENETO

Questo il nuovo programma di interventi:

• Cassa di Risparmio del Veneto e Cassa di Risparmio di Venezia contatteranno 5.000 aziende del Veneto per offrire credito a supporto della crescita aziendale mediante l’utilizzo di facilitazioni creditizie
•  Le due banche incontreranno più di 2.000 aziende esportatrici della regione per illustrare soluzioni finanziarie e servizi a supporto dell’export e della copertura rischi
•  Focus su tre ambiti strategici: sviluppo del business internazionale, crescita dimensionale, nuovi progetti imprenditoriali “di qualità”
•  Rafforzare relazione e dialogo impresa-banca, valorizzando il ricorso al credito agevolato
•  Soddisfare la domanda di credito delle imprese che hanno programmi di sviluppo

Padova, 3 giugno 2013 – La crisi economica che il nostro paese sta attraversando pone il rafforzamento della relazione e del dialogo tra imprese e banca come prioritaria e condivisa esigenza per stimolare e sostenere la domanda di credito delle tante piccole e medie imprese virtuose, struttura portante del sistema produttivo italiano, ricorrendo a tutti gli strumenti di facilitazione creditizia che rendono l’accesso al credito più semplice e vantaggioso.

Questo lo spirito del nuovo accordo, il quarto dal 2009, che mette a disposizione delle PMI del territorio un plafond di 1,3 miliardi di euro e che rafforza ancor di più la collaborazione tra le Associazioni territoriali di Piccola Industria di Confindustria Veneto e le banche del territorio del Gruppo Intesa Sanpaolo nel Veneto, Cassa di Risparmio del Veneto e Cassa di Risparmio di Venezia, che con la firma di oggi hanno ratificato a livello regionale l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese.

L’accordo regionale sottoscritto oggi è stato presentato da Giovanni Costa, presidente Cassa di Risparmio del Veneto, Carlo Messina, direttore generale vicario Intesa Sanpaolo, Alberto Baban, presidente Piccola Industria Veneto e da Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria di Confindustria. E’ intervenuta anche Marialuisa Coppola, assessore all’Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione Regione Veneto.

Sviluppo Business Internazionale
L’industria italiana sarà sempre più dipendente dall’estero ed in particolare dai paesi emergenti, più difficili e lontani. Nel 2015 il peso di questi paesi sui mercati mondiali supererà il 50%; all’inizio del millennio era ancora al 33%. In questo contesto le imprese del Veneto sono già ben posizionate: il peso dei paesi emergenti sull’export è pari al 38%, allineato al livello nazionale. Vi sono comunque ancora notevoli spazi di miglioramento.
Per competere in mercati sempre più globali, l’accordo propone una piattaforma di prodotti, eventi e servizi consulenziali (tra i quali i portali Trade Esplora, Greentrade e un programma di incontri sul territorio) a supporto delle strategie di espansione e di internazionalizzazione delle PMI. Tra le soluzioni finanziarie più innovative Export Facile, un prodotto di copertura del rischio d’insolvenza dei debitori esteri fino al 100% a fronte dei crediti ceduti pro-soluto. Export Facile, inoltre, fornisce alle imprese liquidità aggiuntiva e alternativa alle tradizionali linee di credito, supportando le strategie di esportazione delle imprese e facilitandone il commercio con l’estero. In tale direzione sono già state individuate in Veneto 2.000 aziende esportatrici che potrebbero usufruire di tale soluzione. Nel corso del 2013 i gestori delle due Casse di Risparmio, coadiuvati da specialisti, incontreranno queste imprese.

Crescita dimensionale
Per esportare di più occorre avere dimensioni d’impresa maggiori, anche per attivare nuove leve competitive; le imprese piccole rispetto alle medio-grandi scontano un divario del 70% per brevetti e marchi internazionali, e del 50% per le certificazioni di qualità/ambientali. L’accordo propone servizi di consulenza specialistica per le PMI che affrontano momenti di discontinuità e cambiamento in ottica di crescita e fornisce soluzioni per l’avvio di processi di aggregazione. Sono previste anche forme di collaborazione come la costituzione di Reti d’Impresa, operazioni di finanza straordinaria, M&A, passaggi generazionali, ricerca partner su scala nazionale e internazionale. Il servizio è fornito dalla Divisione Corporate & Investment Banking-Banca IMI e si avvale della collaborazione di appositi specialisti presenti sul territorio, mettendo a disposizione servizi tradizionalmente accessibili solo alle aziende di grandi dimensioni.

Nuova imprenditoria
La crescita economica deve puntare anche sul consolidamento e lo sviluppo di nuove imprese. La probabilità di sopravvivenza delle start-up italiane è superiore a quella delle analoghe tedesche. Le nostre start-up crescono poi più rapidamente: negli ultimi 6 anni hanno creato 2,76 milioni di nuovi posti di lavoro (pari al 17% degli occupati).
Nell’ambito del programma di Piccola Industria Confindustria «AdottUp», che prevede un coinvolgimento attivo in termini di “tutorship” da parte di aziende associate, l’accordo odierno prevede servizi e iniziative volti a facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate dal Comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria, vengono infatti “adottate” da imprese, segnalate da Confindustria, già consolidate sul mercato affinché, in qualità di “incubatori”, le aiutino a svilupparsi in business sostenibili anche grazie alle iniziative di Intesa Sanpaolo Neoimpresa e Officine Formative.

Il dialogo tra impresa, banca e territorio
Per attivare e sviluppare una relazione “virtuosa” fra impresa e banca, l’accordo conferma e rinnova, nel segno della continuità, i servizi di consulenza globale mediante strumenti di dialogo e supporto già attivati nei precedenti accordi, ora ulteriormente arricchiti e implementati di nuove funzionalità. Con tali strumenti Cassa di Risparmio del Veneto e di Venezia intendono favorire la creazione di una partnership strategica impresa-banca basata su un dialogo costruttivo e trasparente finalizzato a consentire alle PMI un più semplice accesso al credito e condizioni migliori. Sono già state identificate 5.000 PMI, per le quali sono state valutate l’adeguatezza dei requisiti di bancabilità e di quelli richiesti per l’accesso ai plafond agevolati. Queste imprese saranno contattate nel prossimo semestre per proporre soluzioni finanziarie a sostegno della loro crescita. L’utilizzo infatti degli strumenti di dialogo, come Diagnostico e Simulatore, consente alla banca di migliorare la valutazione del merito creditizio e all’impresa di acquisire una maggiore conoscenza del proprio grado di “bancabilità” oltre a favorire la conoscenza e la possibilità di accedere agli strumenti di facilitazione creditizia messi a disposizione dal sistema (es. provviste agevolate BEI e CDP, plafond ABI, Fondo Centrale di Garanzia).

Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria di Confindustria: "Si tratta di un’intesa frutto di una collaborazione consolidata nel corso degli anni, che individua un’ampia rosa di soluzioni in linea con l’idea di una funzione di finanza strategica sempre più al servizio della competitività delle imprese. Piccola Industria sarà un partner determinante per il massimo successo dell’iniziativa sul territorio e in particolare per dare forte rilevanza al progetto "AdottUp" nel quale le PMI si candidato a diventare incubatori di nuove idee innovative. Con l’accordo si mettono infatti a disposizione del sistema soluzioni formative, consulenziali e finanziarie per start up e per le imprese interessate ad una loro adozione con il duplice obiettivo di supportare nascita e sviluppo di nuove attività e far crescere l’innovazione  all’interno delle PMI".

Carlo Messina, direttore generale vicario e responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Con questo accordo il nostro Gruppo si conferma come punto di riferimento per sostenere la crescita delle imprese del nostro Paese. Siamo determinati a fare la nostra parte mettendo in campo le iniziative al fine di creare e rafforzare una partnership strategica tra azienda e banca per innescare una crescita profittevole. Il dialogo, che è il tratto distintivo di questi accordi con Confindustria, è fondamentale per conoscere e approfondire difficoltà e potenziale delle imprese. Come Banca dobbiamo aiutarle nel processo di internazionalizzazione, nella ricerca e nell’innovazione, nel rafforzamento delle performance commerciali. Infine, un obiettivo prioritario per noi, è quello di favorire la nascita di una nuova generazione di imprenditori per lo sviluppo di start up. Intesa Sanpaolo, grazie al suo completo e diversificato know-how è in grado di rispondere, su tutto il territorio nazionale, alle diverse esigenze delle imprese.”

Alberto Baban, presidente Piccola Industria di Confindustria Veneto: “L’accordo che sottoscriviamo oggi in Veneto si pone in continuità con quelli precedentemente siglati e rinforza ancor di più un dialogo avviato da tempo. Internazionalizzazione, crescita, nuova imprenditori e supporto alle start up sono le leve sulle quali insistere per far sì che le nostre imprese riescano a recuperare competitività e riposizionarsi nei nuovi mercati che si stanno ridisegnando. In questo riposizionamento sono proprio le piccole e piccolissime imprese che riscontrano le maggiori difficoltà ed è a queste imprese, che costituiscono la grande maggioranza del nostro tessuto produttivo, che dobbiamo prestare particolare attenzione. In quest’ottica, l’intesa di oggi risulta particolarmente significativa poiché mette a disposizione delle piccole imprese degli strumenti concreti per la valorizzazione di questi asset strategici."

Giovanni Costa, presidente Cassa di Risparmio del Veneto: “Dal 2009 la nostra banca  assieme a Carive ha individuato nelle categorie economiche e, in particolare, in Confindustria e nelle associazioni industriali regionali, partner importanti insieme ai quali sviluppare le nostre proposte e i nostri progetti per le imprese del territorio. Il rinnovo dell’accordo dimostra quanto questa collaborazione sia solida e abbia prodotto risultati concreti a favore delle imprese. Con questo obiettivo, vogliamo dare ulteriore sostegno alle PMI venete che costituiscono una parte significativa dell’industria e del tessuto imprenditoriale del Paese. In questa difficile congiuntura dobbiamo aiutarle ad accrescere la propria competitività e restare vitali sui mercati nazionali e internazionali.”

Marialuisa Coppola, Assessore Regionale all’Economia e Sviluppo e alla Ricerca e Innovazione: “Esprimo la mia soddisfazione per un accordo che si pone nella medesima direzione nella quale da tempo la Regione e la sua Finanziaria Veneto Sviluppo stanno operando. A riprova di questa sintonia vi è il lavoro intenso che abbiamo portato avanti, fianco a fianco in questi mesi con il sistema creditizio per attivare tutti i migliori ed innovativi strumenti finanziari a sostegno dell’accesso al credito per le PMI. Altrettanto condivisa è la prospettiva che punta sulle start up, sulla ricerca e innovazione e, soprattutto, la creazione di opportunità per l’inserimento di giovani nelle imprese per garantire crescita, sviluppo e occupazione. Siamo assolutamente disponibili ad unire le forze per dare prova concreta ai nostri imprenditori attraverso un’informazione e comunicazione continua che, mai come oggi siamo parte integrante della medesima squadra per la difesa e il rilancio del Sistema Veneto”.  

I PRECEDENTI ACCORDI
L’intesa siglata quest’anno è la quarta tappa di un percorso avviato nel luglio del 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. L’accordo successivo, del settembre 2010, ha inoltre rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in R&S e per l’internazionalizzazione, considerati motori decisivi per far ripartire la crescita. L’accordo del 2011 ha presentato un ulteriore passo avanti puntando in particolare ad alcuni ambiti strategici per l'impresa: l'innovazione, le reti di impresa e le altre forme di alleanze, la valorizzazione del "capitale umano", l'internazionalizzazione, l'efficienza energetica e l’eco-sostenibilità.

Per informazioni:

Intesa Sanpaolo 
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