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BANCA PROSSIMA, ESCO E GSE

INSIEME PER L’EFFICIENZA ENERGETICA DEL TERZO SETTORE

 

 

·       Banca Prossima, Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ed Energy Service Companies (ESCo) hanno annunciato un nuovo prodotto che permette alle organizzazioni nonprofit di realizzare una maggior efficienza energetica, abbassare i propri costi e migliorare da subito il merito di credito. Le ESCo effettuano l’analisi e certificano i futuri risparmi, Banca Prossima concede un mutuo a durata variabile, le cui rate non pesano sulle organizzazioni, perché corrispondono esattamente ai risparmi ottenuti sui consumi di energia.

 

·       L’efficientamento energetico migliora in modo importante il conto economico; grazie a un immediato ritocco del rating, Banca Prossima applica da subito, sul primo e sui successivi interventi, condizioni che tengono conto di tale miglioramento.

 

·       Per mantenere nel tempo la sua efficacia, il meccanismo finanziario messo a punto da Banca Prossima “funziona” anche in assenza di incentivi e contributi pubblici.

 

Milano, 13 novembre 2013 – Consentire a enti e organizzazioni nonprofit di realizzare diagnosi e interventi di qualificazione energetica, grazie al finanziamento a condizioni agevolate garantito da Banca Prossima (la Banca di Intesa Sanpaolo interamente dedicata al Terzo Settore). In pratica, partendo dal proprio piano di risparmio energetico l'Organizzazione non profit può scegliere un finanziamento in cui la rata di rimborso viene determinata in funzione del risparmio atteso sulla bolletta energetica. In questo modo l’impatto dell’investimento sui flussi finanziari è «neutralizzato» e, a partire dal momento in cui si completa il rimborso del prestito, tutto il “risparmio energetico” diventa per il cliente cash-flow positivo.

 

Di questo si è parlato nel corso del convegno “Il nonprofit e l’efficienza energetica: una grande opportunità per la sostenibilità”, organizzato da Banca Prossima, con il contributo del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), per illustrare l’accordo stipulato con Federesco (la Federazione delle Energy Service Company italiane) e Fondazione per l’Innovazione del Terzo  Settore (Fits!).

 

I partner coinvolti nell’accordo, tra gli altri, sono alcune fra le più importanti ESCo (Energy Saving Companies) operanti in Italia: Bosch, Manutencoop e PVB che, grazie al coordinamento di Federesco e alla collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici (attivo sul campo della sostenibilità ambientale anche con il proprio progetto “GSE, energie per il Sociale),  forniscono know-how energetico alle Organizzazioni no profit, realizzano audit e interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e redigono un piano economico e finanziario del progetto.

 

La valutazione preliminare dell’intervento sulle strutture delle Onp da parte delle ESCo consente di quantificare ex ante il beneficio economico di cui potrà avvantaggiarsi l’Organizzazione, rendendo in tal modo Banca Prossima in grado di formulare una proposta di finanziamento.

 

L’organizzazione nonprofit  resta, tuttavia, libera di restituire anticipatamente, in tutto o in parte, il finanziamento utilizzando eventualmente le somme ricevute dal GSE a titolo di contributo. L'investimento effettuato rende l’organizzazione nonprofit  più sostenibile riducendo il suo livello di rischio e quindi il costo per l'accesso al credito. 

 

Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima, ha dichiarato: "Grazie ai nostri partner abbiamo dato vita a una proposta che valorizza e sostiene l’azione sociale ed è vantaggiosa per tutti: le organizzazioni nonprofit guadagnano in efficienza operativa e sostenibilità etica e ambientale; le amministrazioni pubbliche perseguono con efficacia la loro missione di creazione di valore comune; alla comunità, infine, viene garantito un passo consapevole e condiviso verso il rispetto dell'ambiente in cui tutti noi viviamo."

 

L’efficienza energetica ha una rilevanza speciale proprio per le ONP da un punto di vista etico: la preservazione del pianeta è un obiettivo vicino ai loro valori, e molte di esse utilizzano, almeno in parte, risorse ottenute gratuitamente dalla collettività come contributi, donazioni, erogazioni o come lo stesso volontariato, che è dono di tempo e di lavoro. Tutte queste risorse vanno preservate, riducendo quanto più possibile gli sprechi gestionali.

 

Fabrizio Tomada, dirigente GSE,  ha commentato:  “Il GSE si è avvicinato al Terzo Settore esattamente due anni fa attivando il progetto ”GSE. Energie per il sociale”, con l’obiettivo di facilitare, in collaborazione con imprese del settore energetico, la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili presso realtà che operano nel sociale. E’ un “progetto” concreto di responsabilità sociale d’impresa innovativo, capace di coinvolgere e rendere consapevoli i nostri interlocutori e di moltiplicare energie, rinnovando anche le persone. Si  è trattato  di un’iniziativa che, in un momento storico difficile dal punto di vista economico, e non solo, ha visto il GSE impegnarsi nel fare dello sviluppo sostenibile un vettore per affiancare le Onlus nelle difficoltà quotidiane e tentare di supportarle nel raggiungimento del benessere dei propri ospiti”.

 

 

Per informazioni

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali

02 8796010

stampa@intesasanpaolo.com

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