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•Poli tecnologici laziali: dati positivi ma ritmi di crescita più contenuti (1,6%)
•In decelerazione il polo farmaceutico dopo anni di crescita a due cifre
•Resta elevato il ricorso a strumenti di integrazione salariale


Roma, 21 luglio 2014I poli tecnologici del Lazio chiudono il primo trimestre 2014 in positivo (1,6%), in accelerazione rispetto ai due trimestri precedenti. A trainare la crescita il polo aeronautico (nel primo trimestre 2014 l’export del polo aeronautico ha raggiunto 200 milioni da 47 milioni del primo trimestre 2013), mentre chiudono il trimestre con il segno meno le esportazioni del polo farmaceutico (-2,4%) e dell’ICT (-30,9%). Dopo anni di crescita sostenuta il polo farmaceutico sta scontando una fisiologica decelerazione degli scambi.

Questo il quadro emerso dall’ultimo aggiornamento del Monitor dei poli tecnologici del Lazio, prodotto dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Nel 2013 l’export del polo farmaceutico laziale ha superato i 7 miliardi di euro, raggiungendo i massimi storici e confermandosi primaria realtà del settore su scala nazionale.  In questo primo trimestre 2014 il settore ha risentito di un forte calo delle vendite in Giappone, secondo mercato di sbocco per importanza.

Una brusca frenata ha subito invece il polo dell’ICT; debolezza che caratterizza tutto il settore a livello nazionale: per i poli ICT italiani si tratta del nono calo trimestrale tendenziale consecutivo.

Dopo aver chiuso il 2013 in territorio negativo (-22,4%), ha registrato invece un balzo il polo aereonautico grazie alle performance osservate in Francia che nel trimestre hanno rappresentato il 90% delle esportazioni totale di questo polo.

L’analisi per sbocco commerciale mostra come a trainare le esportazioni regionali siano stati i mercati avanzati (+2,3%) mentre hanno subito un calo (-1,9%) gli scambi commerciali verso i nuovi mercati.  Nel primo trimestre infatti è cresciuto l’export verso il Belgio, la Francia e la Germania mentre si registra un sensibile decremento in alcuni mercati importanti quali Regno Unito, Paesi Bassi e Giappone.

Dati positivi per il distretto della ceramica di Civita Castellana che chiude le esportazioni del trimestre con un +13,2%, trainate dalle vendite nel Regno Unito e in Germania. Si tratta del quinto incremento consecutivo ma, nonostante i risultati positivi, restano lontani i livelli pre-crisi.

Nei primi cinque mesi del 2014 è aumentato il ricorso alla CIG (+21,8%) confermando una situazione del mercato del lavoro ancora fragile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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