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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO PRIVATE BANKING:
RISULTATI TRIMESTRALI AL 31 MARZO 2015

• Utile netto pari a 74,5 mln. di euro (+37,4%)
• Proventi Operativi Netti a 161,8 mln. di euro (+25,4%), con un Cost Income Ratio al 30,3%
• Masse amministrate al 31/03/2015 pari a 89,7 mld. di euro, in significativa crescita da inizio anno (+7,4%)
• Crescita di raccolta gestita e polizze di 5,4 mld. di euro da inizio anno
• CET 1 ratio e Total Capital Ratio oltre il 20%

Milano, 18 maggio 2015 - Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Private Banking (ISPB), presieduto da Giampio Bracchi, ha approvato il Resoconto Intermedio al 31 marzo 2015, che presenta risultati reddituali e masse gestite in forte crescita.
A commento dei dati trimestrali, l’Amministratore Delegato Paolo Molesini ha dichiarato: “La modalità di lavoro integrata tra sede e rete e la capacità di aggregare competenze diverse, al fine di fornire soluzioni eccellenti ed innovative per il cliente, sono una ricetta che si è dimostrata vincente anche nel corso dei primi mesi del 2015, come confermano gli eccellenti risultati commerciali e di crescita delle masse patrimoniali gestite. E’ proseguita l’attività di diversificazione dei portafogli e di progressivo aumento dell’incidenza del risparmio gestito e dei servizi di consulenza, a beneficio prima di tutto dei nostri clienti, nell’attuale contesto di mercato caratterizzato da elevata volatilità e tassi monetari nulli se non negativi.”
Nel 2015 le masse amministrate della clientela hanno registrato un incremento di 6,2 mld. di euro da inizio anno (+7,4%), raggiungendo quota 89,7 miliardi di euro. In crescita significativa soprattutto risparmio gestito e polizze (+5,4 mld. di euro), per effetto dell’efficace azione commerciale della rete e delle elevate performance garantite alla clientela. E’ proseguita inoltre la diffusione dei servizi di consulenza finanziaria evoluta, sia quello rivolto ai clienti di fascia alta (Private Advisory), sia quello destinato ai clienti di fascia media (Advisory). Sono oltre 2.200 i Clienti che hanno aderito al servizio, con masse che hanno raggiunto i 5,5 mld. di euro al 31  marzo 2015.
Grazie a questa crescita, ISPB consolida la sua quota di mercato nel segmento Private in Italia, pari a oltre il 17%, avendo come riferimento il mercato delle famiglie italiane con almeno 500 mila euro di asset finanziari, servite dal modello Private . La quota di mercato è superiore al 20% se viene considerata la sola clientela con patrimonio superiore al milione di euro, target a cui la Banca si rivolge.
In calo il numero di sportelli (da 136 a 133), per effetto del processo di razionalizzazione della rete in corso, mentre è in crescita il numero degli addetti, pari a 1.363 unità al 31 marzo 2015 (+27 unità da inizio anno).

Significativo l’incremento registrato dalle Commissioni nette (+26,4%), per effetto soprattutto della crescita delle commissioni rivenienti da risparmio gestito (gestioni patrimoniali, fondi e sicav) e  prodotti assicurativi. Con un Risultato dell’attività di negoziazione in significativo aumento (da 0,3 mln. a 9,9 mln.), i Proventi operativi netti raggiungono quota 161,8 milioni di euro (+25,4%).
L’incremento degli Oneri operativi (+13,9%) dipende dalle Spese del personale che aumentano del 20,8%, per effetto prevalentemente dell’incremento della componente variabile della remunerazione a supporto del sistema incentivante. In lieve incremento l’organico medio. In flessione le Spese amministrative (-0,5%).
Per l’effetto congiunto delle dinamiche sopra esposte, il Risultato della gestione operativa a marzo 2015 è pari a 112,8 milioni di euro, in aumento del 31,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014.
Con accantonamenti netti e rettifiche nette su crediti di importo contenuto, il Risultato corrente al lordo delle imposte si attesta sui 113,2 milioni di euro (+32,7%) e il Risultato netto a quota 74,5 milioni di euro (+37,4%).
I coefficienti patrimoniali di ISPB, calcolati in base alle nuove regole di Basilea 3, si confermano ben al di sopra dei livelli minimi previsti dalla normativa. CET 1 Ratio e Total Capital Ratio raggiungono infatti rispettivamente il 20,3% ed il 20,8%.
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Si ricorda che, nell’ambito del Piano d’Impresa 2014-2017 di Gruppo, è stato avviato il progetto di costituzione del “Polo del Private Banking”, finalizzato alla creazione di una delle più grandi realtà del Private Banking in Europa, tramite la combinazione di Intesa Sanpaolo Private Banking, Fideuram Investimenti, Banca Fideuram e le Società a loro collegate.
Fra le principali iniziative progettuali del Polo del Private Banking si ricorda la creazione del centro di eccellenza “High Net Worth Individual”, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento competitivo del Gruppo nel segmento dei clienti HNWI e Ultra HNWI, grazie alla  costituzione di servizi e di una rete dedicata.

 

 

 

 

 


Per informazioni:

Gruppo Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
055 2612550        
stampa@intesasanpaolo.com

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