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INTESA SANPAOLO: PUBBLICATO IL RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ

 

 

 

Milano-Torino, 9 giugno 2015 Intesa Sanpaolo ha pubblicato il rapporto di sostenibilità 2014, il documento che espone e riassume le strategie e politiche di sostenibilità del Gruppo finalizzate a generare valore per gli stakeholder.

 

Il rapporto si apre con la lettera agli stakeholder a firma del  Presidente del Consiglio di Sorveglianza Giovanni Bazoli, del Presidente del Consiglio di Gestione Gian Maria Gros-Pietro e del Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina. Di seguito alcuni passaggi:

 

“Il 2014 è stato un anno importante per Intesa Sanpaolo, con la presentazione di un piano industriale teso a rafforzare la nostra missione al servizio di famiglie e imprese e a rinnovare il modo di fare banca per cogliere opportunità di crescita in un contesto in continuo cambiamento. Il Rapporto di Sostenibilità intende presentare agli stakeholder il nostro impegno a sostegno dell’economia reale in un’ottica di creazione di valore di lungo periodo per la Banca e le sue persone, per la comunità e per l’ambiente; questo è il concetto di sostenibilità nel quale Intesa Sanpaolo si riconosce.

Intesa Sanpaolo oggi è una realtà profondamente diversa da quella nata nel 2007 dalla fusione di Intesa e Sanpaolo IMI, ed è una delle prime banche europee in termini di capitalizzazione e di attività totali. Si posiziona ai vertici in tutti i segmenti di mercato in cui opera in Italia; ha un respiro internazionale attraverso una selezionata presenza sui mercati esteri e una crescente partecipazione al suo azionariato di investitori istituzionali stranieri.

Lo scenario economico fronteggiato dalla Banca durante il 2014 è stato ancora caratterizzato da difficoltà a livello internazionale e domestico.

Il perdurare della crisi ha accresciuto la rischiosità dei finanziamenti, che Intesa Sanpaolo ha affrontato sia attraverso interventi organizzativi, sia con il ricorso a veicoli esterni, in collaborazione con altri soggetti privati.

Il passaggio alla Vigilanza unica ha rappresentato l’occasione per cogliere una nuova sfida, organizzativa e gestionale, confermando il ruolo di top player europeo di Intesa Sanpaolo. La Banca ha affrontato con successo il Comprehensive Assessment, un esercizio condotto dalla BCE e dall’EBA per valutare la qualità del credito e la resilienza a shock estremi.

L’avvicinarsi dello scadere del mandato per gli attuali Consigli ha indotto a costituire una Commissione per la valutazione della nostra Governance. Il fine è proporre le modifiche che possono servire a migliorare ulteriormente l’efficienza del processo decisorio, l’efficacia del controllo dei rischi e l’ampiezza della visione strategica, facendo tesoro delle migliori esperienze a livello internazionale.

L’attenzione alle persone, parte integrante del Piano Industriale, ha visto la riconversione di circa 2.600 colleghi su iniziative prioritarie, il mantenimento dei livelli occupazionali, l’attivazione del piano di azionariato diffuso (con una adesione di oltre il 79 per cento degli aventi diritto) e sostanziosi investimenti in innovazione. Va anche segnalato che Intesa Sanpaolo è al lavoro da diversi mesi quale Official Global Sponsor per Expo 2015, un evento che sarà ufficialmente inaugurato fra pochi giorni e che costituirà un volano per la crescita economica del nostro Paese, con ripercussioni favorevoli nell’immediato futuro per tutta la società.

Siamo un intermediario finanziario responsabile che genera valore collettivo, consapevole che l’innovazione, lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, e la responsabilità delle imprese possono contribuire alla riduzione degli impatti sulla società di fenomeni quali il cambiamento climatico e la drammatica crescita delle disuguaglianze sociali.

Da questa consapevolezza derivano gli impegni che abbiamo sottoscritto con importanti organismi internazionali quali il Global Compact, iniziativa varata dall’ONU per promuovere la tutela dell’ambiente, il rispetto dei diritti umani e il contrasto alla corruzione, così come gli Equator Principles, linee guida basate sugli standard della Banca Mondiale per valutare e gestire gli impatti sull’ambiente e sulle comunità nella finanza di progetto. Queste linee guida, così come i più ampi obiettivi di promozione sociale delle Nazioni Unite, hanno guidato le scelte di Intesa Sanpaolo, che a pieno titolo è parte della comunità di aziende che intendono testimoniare la concreta possibilità di coniugare sviluppo sociale e crescita economica.

Intesa Sanpaolo si presenta oggi come un Gruppo altamente competitivo, tra i migliori a livello europeo per solidità e gestione dei rischi, in grado di giocare un ruolo da protagonista nel suo comparto. Questo risultato si deve ad un cambio di passo, reso possibile anche dal coinvolgimento e dalla tenacia delle persone che lavorano nel Gruppo, con passione e professionalità, e alle quali va il nostro più sentito riconoscimento”.

 

La tutela dell’ambiente

 

Nel corso del 2014 Intesa Sanpaolo ha proseguito le azioni per la riduzione della propria impronta ecologica e di quella dei propri clienti. Nel 2014, nonostante la riduzione degli incentivi, è continuata l’offerta di finanziamenti indirizzati ai segmenti di clientela imprese, small business e privati che intendono investire nel risparmio energetico e nelle risorse rinnovabili, per un totale di 643 milioni di euro. Le azioni di efficienza energetica e di ottimizzazione gestionale degli immobili strumentali del Gruppo in Italia hanno permesso

un’ulteriore riduzione dei consumi elettrici (-6,8%) e delle relative emissioni (-10.000 t CO2 circa).

 

Adesione a standard internazionali

 

Il Gruppo Intesa Sanpaolo aderisce ai seguenti standard:

 

Global Compact

Iniziativa dell’ONU che mira a promuovere la responsabilità sociale delle imprese attraverso l'adesione a dieci principi fondamentali relativi ai diritti umani, al lavoro, all'ambiente e alla lotta alla corruzione.

 

Equator Principles

Linee guida per la valutazione e la gestione del rischio sociale e ambientale nei progetti finanziati, basate sui criteri dell’International Finance Corporation, organismo della Banca Mondiale.

UNEP Finance Initiative

Programma Ambientale delle Nazioni Unite che promuove il dialogo tra le istituzioni

finanziarie su performance economica, protezione ambientale e sviluppo sostenibile.

 

Global Reporting Initiative

Intesa Sanpaolo è accreditata come Organizational Stakeholder del GRI e supporta la sua missione nello sviluppo di linee guida di sostenibilità riconosciute a livello globale tramite un processo multi-stakeholder.

 

CDP

Organizzazione non profit indipendente che detiene e gestisce il più vasto database di informazioni sul climate change del mondo corporate a livello mondiale. L’adesione al CDP ci impegna a rendere pubbliche le emissioni di gas ad effetto serra e le strategie messe in atto nella gestione delle problematiche del cambiamento climatico.

 

London Benchmarking Group

Standard di rendicontazione – riconosciuto a livello internazionale – degli investimenti

nella comunità da parte delle imprese.

 

 

Riconoscimenti ed inclusione negli indici

 

Il titolo Intesa Sanpaolo è presente in diversi indici di sostenibilità, per i quali la selezione dei componenti avviene oltre che per la performance economica, anche per i comportamenti improntati alla responsabilità sociale e ambientale delle imprese. L’analisi condotta per l’ingresso in questi indici riguarda dunque temi relativi all’ambiente, al sociale, alla governance e all’etica del business (analisi ESG, Environment, Social, Governance).

 

DJSI World e DJSI Europe

La selezione avviene sulla base di una valutazione annuale condotta da Robeco SAM con un

criterio best-in-class secondo tre direttrici: economica e di governance, sociale e ambientale.

FTSE4Good Global e FTSE4Good Europe

L’analisi viene condotta utilizzando esclusivamente informazioni pubblicamente disponibili

sulle tre direttrici ESG con una valutazione in 14 ambiti e l’utilizzo di circa 350 indicatori.

UN Global Compact 100 stock index

Racchiude le 100 imprese che aderiscono ai dieci principi dell’UN Global Compact e si

sono distinte a livello globale sia per l’attenzione alle tematiche di sostenibilità sia per le

performance in ambito finanziario.

MSCI Global Sustainability,  basato su una valutazione lungo le tre direttrici ESG.

MSCI Low Carbon, per il quale viene valutato il tema delle emissioni di carbonio.

"The A list: The CDP Climate Performance Leadership Index 2014"

Comprende 187 società quotate selezionate per l’avanzato approccio alla mitigazione dei

cambiamenti climatici.

ECPI Indices

La valutazione si basa sull’analisi di informazioni pubbliche sulle tre direttrici ESG ed include anche

una valutazione dei rischi e delle eventuali controversie.

Euronext Vigeo Europe 120 e Euronext Vigeo Eurozone 120

L’inclusione si basa sulla valutazione condotta sulle tre direttrici ESG ed include anche

l’analisi delle eventuali controversie.

Standard Ethics Italian Banks, che valuta esclusivamente la corporate governance.

Standard Ethics Italian sulla responsabilità sociale d’impresa e governo d’impresa.

Ethibel Excellence Investment Register (Ethibel Excellence Index Global e Europe).

La valutazione viene condotta dalla società Vigeo sulle tre direttrici ESG ed include anche

l’analisi delle eventuali controversie.

 

Il titolo Intesa Sanpaolo è presente in diversi indici di sostenibilità, per i quali la selezione dei componenti avviene, oltre che per la performance economica, anche per i comportamenti improntati alla responsabilità sociale e ambientale delle imprese. L’analisi condotta per l’ingresso in questi indici riguarda dunque temi relativi all’ambiente, al sociale, alla governance e all’etica del business (analisi ESG, Environment, Social, Governance).

 

Nel 2014 numerosi sono stati i riconoscimenti attribuiti a Intesa Sanpaolo. Per le iniziative in campo ambientale,  la Banca è stata inserita tra le venti banche al mondo più  “verdi” nella classifica di Bloomberg "World’s Greenest Banks" e tra le prime cento società al mondo in quella di Newsweek “World's Greenest Companies 2014”. L’Osservatorio HR Innovation Practice l’ha premiata come migliore azienda per l’innovazione dei processi di

gestione e sviluppo delle Risorse Umane per il progetto Capusability del Servizio Formazione, nato allo scopo di aumentare l’efficacia della formazione in azienda. Anche l’attenzione al tema dell’inclusione ha visto un importante riconoscimento nel “Diversity & Inclusion Award Diversitalavoro”. "INNOV@RETAIL", premio per l’innovazione dei servizi di gestione dei dati dei clienti promosso da Accenture e Il Sole 24 ore, è stato conferito al progetto ABC analytics, un nuovo sistema di indicatori messo a disposizione dei

gestori per migliorare la loro attività nei confronti della clientela.

 

 

 

 

 

Informazioni per la stampa:

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali

Tel. +39 06 67125297

stampa@intesasanpaolo.com

 

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