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COMUNICATO STAMPA


BANCA CR FIRENZE: ECONOMIA DEL MARE
PER RILANCIARE IL SISTEMA-PAESE


• Incontro con imprenditori e operatori del settore organizzato dalla Banca del gruppo Intesa Sanpaolo

• Il trasporto marittimo è la spina dorsale del commercio internazionale con circa l’80% dei volumi del commercio globale

• L’economia del Mare genera in Italia un valore aggiunto di oltre 40 miliardi

• il 30,4% dell’import-export (pari a 15,8 miliardi nel 2014) della regione Toscana avviene via mare.

• L’Est Asia e il Nord America sono le principali Aree di riferimento per il commercio estero della Toscana: pesano insieme per il 39%.

• Il porto di Livorno è il 1° porto italiano nel segmento Ro-Ro (roll-on roll-off) con 10,8 milioni di tonnellate di merci. Container a quota 577mila Teus (+3,3% 2014 sul 2013)

• I passeggeri transitati per lo scalo labronico nel 2014 sono stati oltre 2,5 milioni e di questi il 25% è riferito al traffico crocieristico.


Livorno, 7 ottobre 2015 - In Italia parlare di Economia del Mare significa far riferimento ad un sistema che nel nostro Paese genera un valore aggiunto di oltre 40 miliardi di euro e che conta oltre 800 mila occupati. Solo in Toscana, il valore aggiunto raggiunge i 3,2 miliardi e oltre 56 mila occupati. Si tratta dunque di un settore che beneficia di un posizionamento invidiabile dell’Italia, a sua volta al centro di un bacino – quello del Mediterraneo - in cui transita un quinto del traffico marittimo mondiale e che ha visto negli ultimi 15 anni aumentare di oltre il 100%  il volume di merci transitate.

Secondo gli ultimi dati dell’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), il trasporto marittimo è la “spina dorsale” del commercio internazionale.  Esso rappresenta circa l’80% del commercio globale in volume e oltre  il 70% in valore; tutto questo viene movimentato nel Sistema portuale mondiale.
Il Mediterraneo è dunque “terreno” di competizione commerciale ed infrastrutturale e su questo terreno si gioca l’importante partita della portualità. Avere un efficiente sistema logistico significa per le aziende italiane poter competere e cogliere le opportunità connesse ai traffici commerciali: gli asset infrastrutturali sono infatti necessari ai processi di internazionalizzazione verso i mercati più lontani, rendono efficiente la ‘filiera del mare’ - che va dall’impresa manifatturiera che sposta le merci fino a quella che le imbarca sulla nave per raggiungere la destinazione -,  favoriscono gli investimenti provenienti dall’estero attraverso piattaforme portuali, interportuali e intermodali di primo livello.

Il mare è quindi un fattore di competitività che può dare valore aggiunto alle dinamiche di crescita. E il porto è un vero e proprio centro di interessi diffusi che può influenzare le scelte strategiche delle imprese e può essere il driver per raggiungere i nuovi mercati di sbocco. 

Su questi argomenti si sono accesi gli interventi dei relatori al convegno “Economia del mare. Opportunità concreta per il territorio” organizzato da Banca CR Firenze e che si è svolto oggi presso la sede della Camera di Commercio di Livorno. Il Porto di Livorno è infatti una delle realtà che, ai fini dell’economia del mare, risulta tra le più strategiche in Italia: rappresenta una eccellenza italiana nel comparto Ro-Ro essendo al primo posto con quasi 11 milioni di tonnellate trasportate, inoltre, ha conseguito buoni risultati nel segmento container dove vanta 577mila TEUs +3,3% sul 2013 ed è il 5° porto italiano. Livorno infine è al 6° posto in Italia nelle graduatorie provinciali per valore aggiunto prodotto e al 7° per l’occupazione generata dal mare (rispettivamente 1,3 miliardi e 18 mila occupati).

L’incontro ha visto la partecipazione dei principali operatori del settore, istituzioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale. L’apertura dei lavori è stata affidata a Pierluigi Monceri, direttore regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo, a cui è seguita la presentazione di uno studio sugli scenari economici ed i driver della competitività portuale illustrato da Massimo Deandreis, direttore generale Studi e Ricerche del Mezzogiorno (Gruppo Intesa Sanpaolo), con dati e statistiche sul settore portuale a livello nazionale e locale. Il convegno ha visto inoltre gli interventi di Stefano Casini Benvenuti, Direttore dell’Irpet, di Enzo Raugei, Presidente Compagnia Portuale di Livorno, di Massimo Mura, Amministratore Delegato di Tirrenia, e di Filippo Nogarin, Sindaco di Livorno. Ha concluso i lavori Giuliano Gallanti, presidente Autorità Portuale di Livorno.

Livorno appartiene ad un sistema marittimo che, insieme a Carrara e Piombino, rappresenta l’8,4% del traffico nazionale merci e il 19,3% dei passeggeri – spiega Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo – . E’ evidente il ruolo strategico per l’economia del nostro Paese. Il gruppo Intesa Sanpaolo intende mettere a disposizione delle imprese che operano in questo settore non solo risorse economiche ma anche servizi, competenze, strumenti di conoscenza e di consulenza in grado di fornire alle aziende un supporto di lungo termine nel percorso di crescita e di relazione con i mercati esteri”.

Il Mediterraneo va acquisendo un ruolo sempre più strategico nell’ambito dei traffici marittimi mondiali ed il raddoppio del Canale di Suez avrà un effetto di ulteriore potenziamento, con ricadute dirette sulla nostra portualità - commenta Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM-. In questo contesto il porto di Livorno diventa - ancor più che in passato - un’infrastruttura chiave per l’internazionalizzazione del tessuto produttivo della Toscana. Occorre ricordare infatti che circa il 30% dell’import e dell’export della regione, 16 miliardi di euro, avviene via mare ed il porto ha una marcata eccellenza nel segmento dello Short Sea Shipping. Per questo – come emerge anche dalla nostra ricerca - investire sull’efficienza della catena logistico-portuale ha un effetto diretto sulla competitività delle imprese e sullo sviluppo del territorio”.

 

Per informazioni:

Gruppo Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
055 2612550
stampa@intesasanpaolo.com

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