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UNIVERSITÀ DI PADOVA, INTESA SANPAOLO, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO E ASSOCIAZIONE AMICI DELL’UNIVERSITÀ FIRMANO UNA NUOVA CONVENZIONE PER L’EROGAZIONE DI PRESTITI AGLI STUDENTI

·        Importo massimo di 25.000 euro
.        Erogazioni: fino a 5 anni
·        Periodo di moratoria: 12 mesi
.        Periodo di rimborso: fino ad un massimo di ulteriori 8 anni

Si tratta di prestiti d’onore per i quali non viene richiesta alcuna garanzia di terzi. Tale operatività è resa possibile grazie alla costituzione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo di un apposito fondo di garanzia.

Padova, 21 ottobre 2015 – L’Università degli Studi di Padova, Intesa Sanpaolo con Cassa di Risparmio del Veneto,  Fondazione Cariparo e Associazione Amici dell’Università hanno firmato una nuova convenzione per consentire agli studenti universitari di finanziarsi gli studi attraverso l’erogazione di prestiti.

L’accordo - siglato dal Magnifico Rettore dell’Università di Padova e dal responsabile di Direzione Marketing di Intesa Sanpaolo, Andrea Lecce con il direttore regionale Veneto Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo, Renzo Simonato – prevede prestiti a tasso fisso, che verranno accordati sotto forma di apertura di credito in conto corrente. Si tratta di una soluzione che offre grande flessibilità agli studenti adattandosi alla situazione lavorativa odierna. Prevede infatti un importo massimo finanziabile di 25.000 euro, un periodo di moratoria di 12 mesi, la messa a disposizione degli importi sino ad un massimo di cinque anni e il rimborso entro un massimo di 8 anni.

La somma è resa disponibile sul conto corrente dello studente beneficiario e le erogazioni successive alla prima tranche sono in funzione del raggiungimento di alcuni requisiti di profitto negli studi.

Il prestito d’onore è una opportunità con la quale l’Università di Padova e il Gruppo Intesa Sanpaolo andranno ad accompagnare numerosi studenti nel loro percorso di crescita universitaria, permettendogli di concentrarsi sullo studio e di affrontare e superare nel miglior modo possibile l’impegno universitario. In una situazione di difficoltà economica come quella che stiamo vivendo l’Università di Padova e il Gruppo Intesa Sanpaolo intendono continuare a sostenere l’impegno degli studenti dando la massima attenzione alle nuove generazioni che formeranno il mondo di domani.

La richiesta di prestito viene presentata dallo studente in una qualsiasi filiale delle Banche del Gruppo Intesa Sanpaolo. Trascorsi sei mesi dalla concessione dell’ultima tranche del piano di erogazione o – se precedente – dal conseguimento del titolo, lo studente ha a sua disposizione un periodo di moratoria di 12 mesi durante il quale non dovrà farsi carico del rimborso e potrà impegnarsi nella ricerca di una attività lavorativa. Scaduto tale periodo si recherà in filiale per attivare il piano di rientro.

Al fine della realizzazione dell’iniziativa, l’Università si impegna a segnalare agli studenti l’opportunità creata, a verificare il possesso da parte degli stessi studenti dei requisiti di ammissione al prestito, ad effettuare il monitoraggio periodico dei requisiti di merito previsti per l’erogazione delle tranche successive alla prima ed a comunicare alla banca le attività dello studente.

Per accedere al finanziamento lo studente non ha bisogno di garanzie particolari né dell’intervento dei genitori, ma solo del suo impegno nello studio. L’Università si costituisce direttamente garante nell’interesse dei beneficiari a favore della banca mediante la costituzione di un apposito fondo di garanzia reso possibile attraverso l’intervento economico della Fondazione Cariparo.

Infine l’Associazione degli Amici dell’Università di Padova, allo scopo di valorizzare l’identità dei laureati e sviluppare il senso di community e di fidelizzazione con l’Ateneo di provenienza, si impegna a diffondere le opportunità dell’iniziativa tra le aziende del territorio interessate a favorire e ampliare la conoscenza, durante il percorso di studi, tra gli studenti universitari e le realtà economiche, produttive e professionali del territorio.

Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova: "È positivo che il sistema bancario offra risorse per promuovere la formazione universitaria dei giovani. È doveroso però sottolineare che si tratta di risorse e mezzi aggiuntivi che non devono andare a sostituire il sostegno pubblico al diritto allo studio, che è chiaramente ed esplicitamente previsto dalla nostra Costituzione come dovere della Repubblica nei confronti dei capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi".

Renzo Simonato, direttore regionale di Intesa Sanpaolo: “Favorire e sviluppare una formazione di alto livello è uno degli obiettivi che la nostra Banca persegue da tempo, sia al nostro interno, che nel mondo produttivo. L’Università è un passaggio fondamentale per la creazione e lo sviluppo di competenze sempre più in linea con le esigenze del mutato mercato del lavoro nazionale ed internazionale.
L’accordo con l’Università di Padova va in questa direzione e vuole consentire a tutti gli studenti meritevoli di accedere a formule di autofinaziamento pensate su misura per la loro formazione”.

Antonio Finotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dichiara: “Da sempre l’Università di Padova rappresenta un partner strategico con cui collaboriamo nella realizzazione di progetti a favore dell’istruzione dei giovani, uno dei nostri principali ambiti di intervento. Di qui la scelta di aderire ad un’iniziativa il cui merito è quello di sostenere, aumentandone l’indipendenza economica, quegli studenti che si distinguono per l’impegno dimostrato. Al tempo stesso il progetto, al quale siamo lieti partecipi anche Intesa Sanpaolo, va ad incrementare l’attrattività del nostro Ateneo, facendone ancor di più un punto di riferimento per quanti intendono svolgere un percorso universitario di eccellenza”.

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