{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

COMUNICATO STAMPA


CASSE DI RISPARMIO DELL’UMBRIA:
MONITOR DEI DISTRETTI DELL’UMBRIA


• Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per CR Umbria

• Dati al 30/09/2015


Spoleto, 20 gennaio 2016 – Nel terzo trimestre del 2015 i distretti umbri sperimentano un arretramento dell’export (-5,1%) dopo una dinamica positiva ininterrotta dal 2009. Sul risultato pesa il calo dell’Olio umbro che rimane in territorio negativo per il quarto trimestre consecutivo (-21,8%).

L’analisi presentata dal Monitor dei Distretti dell’Umbria, realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Casse di Risparmio dell’Umbria, conferma comunque il buon andamento complessivo delle esportazioni dei distretti umbri nei primi nove mesi dell’anno, che hanno conseguito buone performance (+2,7%) grazie all’apporto positivo della Maglieria e abbigliamento di Perugia (+9%) e del Mobile dell’Alta Valle del Tevere (+5,8%).

Nel dettaglio, il terzo trimestre 2015 vede una sostanziale stazionarietà dell’export della Maglieria e abbigliamento di Perugia, che passa in territorio lievemente negativo (-0,2%) dopo le ragguardevoli performance degli ultimi trimestri. Gli ottimi risultati conseguiti negli Stati Uniti (+36,6%) e in Francia (+20,5%), primi due mercati di sbocco distrettuali, hanno compensato i pesanti cali registrati in molte mete commerciali (tra cui Svizzera -10,3%, Germania -7,2%, Federazione Russa -19,6%, Giappone -22,9%) (Fig. 1.2 e Tab. 1.2).

L’arretramento del distretto dell’Olio umbro, ancora in territorio negativo per il quarto trimestre consecutivo,  è effetto dei pesanti cali registrati in quasi tutte le principali mete commerciali (Stati Uniti -22,6%, Canada -57,6%, Polonia -48,8%, Giappone -18,4%, primi quattro mercati distrettuali, Federazione Russa -62,6%, Taiwan -32,7%). L’Olio dell’Umbria, come altre analoghe realtà distrettuali del comparto, sta probabilmente ancora risentendo dei problemi causati dalla mosca bianca.

Ottimi risultati invece per l’export del Mobile dell'Alta Valle del Tevere (+21,6%) che registra 2,7 milioni di euro di export aggiuntivi rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il mobile umbro ha beneficiato del rinnovato dinamismo dell’export sul mercato europeo e in particolare in Francia (+56,3%, primo sbocco), Regno Unito (+13,8%), Germania (+18,7%), Belgio (+26,4%). In questo distretto si assiste anche a un’inversione di tendenza del mercato russo (+12,5%) dopo il forte arretramento dello scorso trimestre.

Per i distretti dell’Umbria gli Stati Uniti risultano essere trainanti e primo mercato di sbocco con il 25,7% dei valori esportati nei primi nove mesi dell’anno.

L’analisi dei dati sugli ammortizzatori sociali rileva un lieve aumento delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni, soprattutto per il mobile dell’Alta Valle del Tevere. Il lieve incremento lascia comunque il monte ore complessivo di CIG su livelli significativamente più bassi rispetto ai picchi toccati nel triennio 2011-2013.

 

Per informazioni:
Gruppo Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
055 2612550 -
stampa@intesasanpaolo.com

{"toolbar":[{"label":"Aggiorna","url":"","key":"update-page"},{"label":"Stampa","url":"","key":"print-page"}]}