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Intesa Sanpaolo: prosegue la crescita della Divisione Insurance

 

·         Notevole performance commerciale con 12,8 miliardi di euro di produzione lorda Vita

·         Incremento del 48% della raccolta Danni rispetto al I semestre 2015

·         Eccellente risultato economico con 392 milioni di euro

·         Conferma della solidità patrimoniale anche sotto Solvency II con un ratio alla fine del I semestre superiore al 180%

 

Milano, 4 agosto 2016 – La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, business unit assicurativa coordinata da Nicola Maria Fioravanti e costituita dalle compagnie assicurative Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Life, Fideuram Vita, Intesa Sanpaolo Assicura e dalla società Intesa Sanpaolo Smart Care, ha registrato nel primo semestre 2016 un eccellente risultato economico.

La crescita della Divisione Insurance è testimoniata dall’andamento delle masse in gestione e dalla redditività:

·         Investimenti a 143.073,1 €/mln (134.922,4 €/mln a dicembre 2015 +6,0%)

·         Riserve tecniche a 87.566,3 €/mln (85.362,7 €/mln a dicembre 2015 +2,6%)

·         Passività finanziarie (Unit e Index Linked) a 51.510,0 €/mln (47.165,0 €/mln a dicembre 2015 + 9,2%)

·         Risultato dell’attività assicurativa a 675 €/mln (651 €/mln a giugno 2015 +3,7%)

·         Risultato netto a  392 €/mln (393 €/mln a giugno 2015 -0,3%)

 

Le performance quantitative sono affiancate dal perfezionamento di elementi qualitativi che rafforzano ulteriormente il posizionamento della Divisione Insurance:

·         Evoluzione del mix verso prodotti efficienti in termini di assorbimento di capitale con una maggiore incidenza della raccolta dei prodotti Unit Linked (61% della nuova produzione vs 57% nel 2015);

·         Lanciato un nuovo prodotto Unit Linked con protezione del capitale (“Exclusive Insurance”);

·         Consolidati i prodotti disponibili sulla rete Private (Fideuram Private Mix e Synthesis) e lanciato nuovo prodotto multiramo per i clienti HNWI (High Net worth individual) della Divisione Private Banking;

·         Completato il restyling del prodotto multiramo «Giusto Mix» con l’introduzione di un meccanismo di riduzione della volatilità;

·         Proseguita la diversificazione dell’offerta nel business danni nell’ambito della salute (nuovo prodotto dedicato alla copertura degli interventi chirurgici e della prevenzione) e delle imprese (nuovo prodotto dedicato all’agricoltura);

·         Completate le attività per lo sviluppo di fondi pensione dedicati ai dipendenti di aziende;

·         Piena integrazione dei Fondi Pensione.

 

Per quanto riguarda la performance commerciale, la nuova produzione Vita segna una lieve flessione del -7,3% passando da 13.661,5 €/mln del giugno 2015 a 12.662,3 €/mln alla fine del primo semestre 2016.

La produzione lorda Vita si attesta a 12.794,3 €/mln rispetto a 13.809,8 €/mln al 30 giugno 2015 evidenziando una variazione negativa del -7,4%.

 

L’andamento è migliore rispetto al mercato assicurativo nazionale a giugno[1] che vede un decremento complessivo rispetto al primo semestre 2015 del 9,9%.

 

Tale andamento è dovuto a:

 

·         una stabilità della raccolta sui prodotti Unit Linked[2] offerti, a partire dal 2015, anche nella configurazione ibrida multiramo: tali prodotti hanno evidenziato al 30 giugno 2016 una raccolta lorda per  7.780,9 €/mln rispetto ai  7.845,4 €/mln rilevati nel primo semestre del 2015 con una variazione in flessione del -0,8%;

·         un contenimento dell’offerta sui prodotti tradizionali che hanno evidenziato un decremento del 17,8% pari a 1.029,3 €/mln della raccolta da  5.771,7 €/mln rilevati a giugno 2015 a 4.742,4 €/mln rilevati nel corso del primo semestre 2016;

·         un incremento del 40,6% della raccolta sul business previdenziale che passa dai  192,7 €/mln rilevati alla fine del primo semestre 2015 ai 271,0 €/mln rilevati a giugno 2016.

 

La produzione netta pari a 5.512,7 €/mln evidenzia un decremento dell’1,8% rispetto ai 5.615,1 €/mln rilevati al 30 giugno 2015.

 

Tale dinamica ha contributo all’incremento del 4,9% degli asset under management che passano da 132.527,8 €/mln del dicembre 2015 a 139.076,3 €/mln del giugno 2016.

 

L’incremento degli asset under management si registra sia nelle riserve tecniche sia nelle passività finanziarie riferite ai prodotti index e unit linked:

 

·         +2,6% sulle riserve tecniche passando da 85.362,7 €/mln del dicembre 2015 a 87.566,3 €/mln alla fine di giugno 2016;

·         +9,2% sulle passività finanziarie passando da 47.165,0 €/mln del dicembre 2015 a  51.510,0 €/mln del primo semestre 2016. In incremento la componente delle passività finanziarie, prevalentemente rappresentate dai prodotti Unit Linked, che rispetto al totale degli asset under management passano dal 35,4% di fine 2015 al 37,0% alla fine del primo semestre 2016.

 

Gli investimenti e le disponibilità liquide passano da 138.345,2 €/mln alla fine di dicembre 2015 a 144.871,6 €/mln evidenziando una crescita di 6.526,4 €/mln pari al 4,7%.

 

Il business danni rileva una crescita dei premi emessi del 48% passando da 135 €/mln del giugno 2015 a 200 €/mln alla fine del primo semestre 2016.

 

Il risultato netto della Divisione Insurance evidenzia un’ottima performance, nonostante l’andamento dei mercati, con un risultato pari a 392 €/mln. Se si esclude la plusvalenza per la cessione della quota detenuta da Intesa Sanpaolo Vita nella compagnia Vita cinese Union Life realizzata nel corso del 1° semestre 2015, pari a circa 50 €/mln dopo le imposte, l’utile netto risulta in crescita del 14%.

 

Le misurazioni gestionali del Solvency Ratio (Solvency II) evidenziano al 30 giugno 2016 un ratio superiore al 180%.

 

 

La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo anche in questa prima metà del 2016 dimostra il dinamismo che l’ha sempre contraddistinta nonostante un contesto di mercato complesso”, dichiara Nicola Maria Fioravanti, responsabile della Divisione Insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo. “Abbiamo lavorato avendo come riferimento la sostenibilità dei risultati nel tempo e la solidità patrimoniale preparandoci con grande anticipo all’introduzione di Solvency II. Una responsabilità sentita con forza nei confronti di clienti, azionisti e tutti gli stakeholders del Gruppo Intesa Sanpaolo.

 Abbiamo messo in campo una serie di iniziative importanti, come la ricomposizione del portafoglio Vita a favore di prodotti più performanti per i clienti e più efficienti in termini di assorbimento di capitale e la diversificazione dell’offerta nel ramo danni andando ad affiancare ai prodotti tradizionali (auto e casa), un’offerta dedicata alle PMI e il completamento della gamma dei prodotti per la salute.

La Divisione contribuisce con successo all’evoluzione del Gruppo Intesa Sanpaolo verso il modello di business della Wealth Management Company che presenta le prospettive di crescita più̀ attraenti e per noi questo è motivo di grande orgoglio.

Tutto questo naturalmente non sarebbe possibile senza il decisivo contributo delle donne e degli uomini della Divisione Insurance, la cui qualità ed eccellenza costituiscono la spinta propulsiva del nostro successo”.

 

 


 

[1]     Statistica mensile sulla “Nuova Produzione” dei rami Vita pubblicata da ANIA il 1 agosto 2016

[2]     I prodotti ibridi multiramo, includono la sola raccolta riferita alla componente Unit Linked

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