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MONITOR DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DEL TRIVENETO AL 31 MARZO 2017: DI NUOVO IN CRESCITA SOSTENUTA +4,7% PARI A +313,6 MLN

29 su 36 distretti monitorati sono stati interessati da aumenti dell’export

+4,6% l’export del Veneto, con un incremento di 268,5 milioni di euro. Ben 5 distretti veneti sono ai primi posti in Italia per crescita dell’export

Tutti i distretti del Friuli VG hanno iniziato il primo trimestre del 2017 con un ottimo andamento nelle esportazioni, +10,4%, pari a +41,4 milioni

I distretti del Trentino AA hanno registrato livelli di export pari a 409,8 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai primi tre mesi del 2016 pari allo 0,9%.

Padova, 17 luglio 2017 – E’ stato pubblicato il Monitor dei distretti industriali del Triveneto, a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, aggiornato al primo trimestre 2017.

I distretti del Triveneto di nuovo in crescita sostenuta
Nel primo trimestre del 2017 i distretti del Triveneto hanno segnato una decisa ripresa delle esportazioni, con un aumento tendenziale del +4,7%, pari a +313,6 milioni di euro, poco sotto la crescita distrettuale osservata a livello nazionale (+6,4% la variazione media distrettuale nazionale). In particolare i distretti metalmeccanici del Triveneto hanno riportato la crescita più elevata (+11,2% pari a +114,9 milioni di euro), seguiti dai distretti della filiera del sistema casa (+7,4% pari a 103,2 milioni) e dell’agroalimentare (+7,9% pari a 70,7 milioni di euro).
La maggior parte dei distretti monitorati (29 su 36) è stata interessata da aumenti dell’export: in particolare tutti i distretti del Friuli Venezia Giulia hanno registrato incrementi tendenziali nei primi tre mesi del 2017, con un progresso complessivo del +10,4% pari a +41,4 milioni di euro. Bene anche le esportazioni del Veneto (che rappresentano l’88% dell’export totale Triveneto), con un incremento di 268,5 milioni di euro (+4,6% la variazione tendenziale). In lieve crescita invece le esportazioni dei distretti del Trentino-Alto Adige, con 3,7 milioni di euro in più rispetto al primo trimestre del 2016, pari al +0,9% tendenziale, tornando in territorio positivo dopo tre trimestri consecutivi di calo.

5 distretti veneti ai primi posti in Italia per crescita dell’export
La crescita delle esportazioni è stata piuttosto diffusa in Veneto, con ben 20 distretti su 25 monitorati che riportano variazioni tendenziali positive. Cinque distretti veneti si posizionano ai primi 20 posti in Italia per crescita del valore delle esportazioni: si tratta di alcuni distretti legati alla produzione del comparto metalmeccanico (Termomeccanica scaligera e Meccanica strumentale di Vicenza), alle filiere del sistema casa (Elettrodomestici di Inox Valley e Mobili del Livenza e Piave che si estendono anche nella provincia di Pordenone) e alle Materie plastiche di Treviso, Vicenza, Padova.
Tra i distretti che hanno chiuso invece il trimestre con calo tendenziale ce ne sono 3 del settore moda, tra cui il Tessile e Abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno che ha subito l’arretramento più forte (-10,3%), con diminuzioni dell’export soprattutto nel mercato tedesco.
Tra i primi 5 mercati di sbocco con maggiore crescita si posiziona la Polonia, nuovo mercato ad alto potenziale, seguita dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, dalla Federazione Russa (in netta ripresa) e dalla Cina: l’export dei distretti veneti in questi mercati ha registrato un aumento pari a circa 180 milioni di euro. Le vendite dei distretti veneti hanno invece accusato un calo in India ( 30,8%) e Hong Kong (-10,7%), con diminuzioni registrate soprattutto nei distretti della Concia di Arzignano e Oreficeria di Vicenza.

Friuli-Venezia Giulia: un ottimo inizio con crescita in tutti i distretti
Tutti i distretti del Friuli-Venezia Giulia hanno iniziato il primo trimestre del 2017 con un ottimo andamento nelle esportazioni, riportando un aumento tendenziale di +10,4%, pari a +41,4 milioni. Il balzo maggiore è da attribuire al Mobile di Pordenone che ha distanziato tutti gli altri distretti con un aumento di +30,6 milioni di euro pari al +20,3% tendenziale, con esportazioni più che raddoppiate negli Stati Uniti, Polonia ed Emirati Arabi. Tra i restanti distretti, il migliore per variazione tendenziale (+38%) è stato il Prosciutto di San Daniele che ha riportato una crescita dei valori esportati pari a +2,8 milioni di euro, pur rimanendo il più piccolo nella regione per dimensioni dell’export.

Trentino-Alto Adige in lieve aumento
Nel primo trimestre 2017 i distretti del Trentino-Alto Adige hanno registrato livelli di export pari a 409,8 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai primi tre mesi del 2016 (+3,7 milioni di euro) pari allo 0,9%. Pertanto, dopo il 2016 negativo, l’export distrettuale della regione è tornato in territorio positivo. Sono tornati a crescere i distretti dell’agroalimentare, in particolare le Mele dell’Alto Adige (+4,5%), i Vini rossi e bollicine di Trento (+5,0%) e i Vini bianchi di Bolzano (+5,4%). Dopo 7 anni di crescita ininterrotta, hanno invece subito una battuta di arresto le esportazioni del Legno e arredamento dell’Alto Adige (-15,9%) da attribuire alle diminuzioni subite nel mercato tedesco, in Cina e in India.

Per i poli tecnologici buona accelerazione del Biomedicale di Padova
In questo avvio di anno i poli tecnologici del Triveneto hanno segnato una crescita positiva delle esportazioni, (+7,9%) in linea con la media nazionale. Si è distinto il polo Biomedicale di Padova, che ha realizzato un’accelerazione del +11,1% tendenziale, pari a +13,9 milioni di euro, verso Francia, Svizzera e Stati Uniti, proseguendo il trend di crescita a due cifre osservato negli ultimi 3 anni.
In prospettiva le indicazioni macroeconomiche disponibili sono positive ed evidenziano una situazione di crescita mondiale diffusa che sta interessando anche i paesi emergenti dopo due anni di debolezza. In presenza di questo contesto di domanda favorevole e di un tasso di cambio non penalizzante, nella seconda metà del 2017 l’export dei distretti triveneti potrà continuare a mostrare una buona dinamica di crescita.

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