{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}


COMUNICATO STAMPA


INTESA SANPAOLO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI PER ILLUSTRARE IL PIANO D’IMPRESA 2018-2021
 E I RELATIVI AMBITI DI COLLABORAZIONE

•  Il plafond di 100 milioni di euro a favore dei clienti azionisti delle ex banche venete è già stato stanziato e verrà erogato nel momento in cui i procedimenti giudiziali verso Intesa Sanpaolo - con riferimento alle ex banche venete - saranno definiti favorevolmente. I tempi di erogazione abbreviati ad un solo anno


Roma, 23 maggio 2018 – Intesa Sanpaolo ha incontrato le associazioni dei consumatori per illustrare il nuovo Piano d’Impresa 2018-2021 e valutare gli ambiti di collaborazione, presente e futura, a sostegno dell’economia del Paese.

In particolare, dopo aver fornito alle associazioni dei consumatori un quadro macro sull’attuale contesto economico e su quello bancario, Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, si è soffermato ad illustrare i punti del nuovo Piano considerabili più rilevanti per le organizzazioni consumeristiche.

Sono stati quindi esposti gli impegni della banca relativamente a:
1) Inclusione finanziaria
2) Nuovo credito a medio-lungo termine a supporto delle imprese sociali
3) Plafond dedicato al finanziamento della circular economy
4) Obiettivo della crescita sostenibile e modello di riferimento per la responsabilità sociale e culturale

In tale contesto, da parte delle associazioni è stata avanzata la richiesta di chiarimento circa il plafond di 100 milioni di euro a favore dei clienti del Gruppo che hanno perduto una parte dei propri risparmi investiti in azioni delle ex banche venete, con particolare attenzione alle situazioni personali di grave difficoltà.

Nel confermare lo stanziamento di tale plafond, Intesa Sanpaolo ha spiegato che per il momento si vede costretta, suo malgrado, a sospendere l’iniziativa in conseguenza del fatto che nell’ambito di alcuni procedimenti giudiziali è stata prospettata la sua potenziale responsabilità civile verso azionisti (oltre che obbligazionisti subordinati) delle ex banche venete.

Nonostante questa responsabilità sia stata espressamente esclusa sia dal decreto legge relativo alla liquidazione coatta amministrativa delle due ex banche venete sia dagli accordi contrattuali con le due entità in liquidazione, Intesa Sanpaolo ritiene opportuno attendere che il quadro giudiziale si chiarisca, per procedere all’erogazione del plafond.

L’erogazione, che in origine prevedeva più tranches nell’arco di 5 anni, verrà effettuata in un unico anno, quindi con una riduzione drastica dei tempi, al fine di dare un ulteriore segnale concreto di vicinanza agli azionisti delle ex banche venete.

La posizione della banca corrisponde al senso di responsabilità, correttezza e trasparenza che ne caratterizzano il comportamento nei confronti di tutti gli stakeholders, con particolare riferimento ai clienti.

Intesa Sanpaolo ha infine ricordato che l’intervento per rilevare alcune delle attività delle ex banche venete ha permesso di proteggere 50 miliardi di risparmi, tutelare oltre 2 milioni di clienti, di cui 200.000 imprese, e il lavoro di circa 10.000 persone con le loro famiglie. Si è trattato di un’operazione che ha salvaguardato una delle aree produttive più dinamiche del Paese, grazie anche ai 5 miliardi di nuovo credito che sono stati messi immediatamente a disposizione di famiglie e imprese.

 

Per informazioni
Intesa Sanpaolo
Rapporti con i Media
stampa@intesasanpaolo.com

{"toolbar":[{"label":"Aggiorna","url":"","key":"update-page"},{"label":"Stampa","url":"","key":"print-page"}]}