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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO INCONTRA A CONEGLIANO GLI IMPRENDITORI DEL SETTORE VITIVINICOLO

Il vitivinicolo veneto rappresenta il sistema regionale italiano più importante in termini di produzione (9,7 milioni di ettolitri di vino), di superficie vitata sul totale e di presenza sui mercati internazionali

L’export del sistema Prosecco è cresciuto tra il 2007 e il 2017 del 192% con vendite in forte aumento nel Regno Unito (+153,3 milioni di euro), negli Stati Uniti (+115,2 milioni di euro) e in Svizzera (+21,4 milioni di euro)

Nel 2017 Treviso ha esportato vino per 694 milioni di euro, con una crescita del 6,9% rispetto al 2016 (+45 milioni di euro)

Nel 2017 Intesa Sanpaolo ha erogato 2 mld al settore agroalimentare italiano

Conegliano, 29 maggio 2018 – Si è svolto presso il Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura e Enologia di Conegliano l’incontro promosso da Intesa Sanpaolo dal titolo “Il settore vitivinicolo. Quali opportunità di crescita per il territorio”.
Dopo i saluti di Fabio Ortolan, vice presidente della Cassa di Risparmio del Veneto, ha aperto i lavori Fabrizio Alfano, direttore commerciale Imprese Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che ha anche presentato le iniziative di Intesa Sanpaolo per l’agroalimentare.

Sono seguiti gli interventi della prof.ssa Margherita Lucchin Università di Padova sulle tecniche di perfezionamento genetico per la vite, del dott. Luca Castagnetti su tematiche di gestione manageriale delle aziende agricole e di Anna Maria Moressa della Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo che ha presentato uno studio sull’andamento del settore vinicolo veneto e della provincia di Treviso.

Secondo l’analisi di Intesa Sanpaolo il settore agroalimentare italiano ha un peso del 3,9% sull’economia italiana. Nel 2017, il settore agro-alimentare italiano ha generato un valore aggiunto superiore ai 60 miliardi di euro (33 per l’agricoltura, silvicoltura e pesca e 27,3 per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco) e ha occupato quasi 1,4 milioni di persone (circa 920 mila per agricoltura, silvicoltura e pesca e circa 465 mila per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco). L’Italia ricopre un ruolo importante anche a livello di agroalimentare europeo: è infatti terza per valore aggiunto e occupati dopo la Francia e la Germania, ma detiene il primo posto per qualità e ricchezza della produzione con 294 certificazioni (DOP, IGP e STG) nel comparto agricolo e alimentare e 564 certificazioni (DOP e IGP) nei vini e nei liquori.

Il vitivinicolo veneto rappresenta il sistema regionale italiano più importante in termini di produzione (9,7 milioni di ettolitri di vino), di superficie vitata sul totale e di presenza sui mercati internazionali. L’export della regione, che da solo spiega il 36% delle esportazioni nazionali, si è più che raddoppiato tra il 2007 e il 2017, grazie anche all’elevata qualità dei vini, quasi interamente certificati DOP e IGP (95%).
In questo contesto regionale Treviso costituisce la realtà più importante in termini di produzione di vino, di superficie vitata e di raccolta delle uve, confermando la crescente popolarità del prosecco sia nel mercato interno che all’estero, che ha permesso a Treviso di accorciare negli anni la distanza in termini di livelli di export con il primo esportatore regionale, Verona (nel 2017 Treviso ha esportato 694 milioni di euro di bevande).
 
In particolare, l’export del sistema prosecco è cresciuto tra il 2007 e il 2017 del 192%, con vendite in forte aumento nei mercati maturi europei come Regno Unito (+153,3 milioni di euro), e Svizzera (+21,4 milioni di euro), in Nord America (Stati Uniti +115,2 milioni di euro e Canada +16,8 milioni di euro) e nel Nord Europa.
Nel 2017, l’export di vini di Treviso ha continuato a crescere a un ritmo del +6,9% sull’anno precedente, trainato dal mercato statunitense, con una performance leggermente sopra la media dei vini italiani. Un segnale di attenzione va comunque posto all’alta concentrazione geografica delle esportazioni del prosecco verso i primi 3 mercati di sbocco: il 60,7% viene esportato verso Regno Unito, Stati Uniti e Germania contro il 47,6% del sistema veronese sugli stessi mercati.

Più in generale, tra il 2007 e il 2016 è raddoppiata la quota di mercato delle esportazioni dei vini spumanti italiani, che hanno guadagnato quote non solo sui principali mercati europei ma anche verso gli Stati Uniti e i mercati asiatici, dove le quote importate pro-capite sono ancora basse e si aprono quindi opportunità di ulteriore espansione, pur in presenza di una crescente concorrenza interna di produzioni di vino locale.

Per vincere la nuova concorrenza e di conseguenza accrescere le vendite estere anche nei nuovi mercati, la via da percorrere sembra essere ancora quella della qualità al giusto prezzo con l’offerta di una bevuta facile e accessibile, che si è già dimostrata premiante nel recente passato, periodo in cui la quota dell’Italia sui vini spumanti di fascia bassa è passata dal 29% al 62%.

I nuovi trend del biologico, dell’agricoltura di precisione, dell’avvicinamento al cliente finale con il racconto esperienziale dei vini attraverso i canali web e il turismo enogastronomico, sono tra le direttrici su cui costruire la crescita futura del settore.

Abbiamo avviato sul territorio una serie di incontri dedicati all’agroalimentare con diversi focus declinati sulle specificità delle diverse zone produttive del Veneto, perchè vogliamo agevolare e rafforzare ulteriormente il settore, sostenendone la crescita e valorizzando il Made in Italy. - ha dichiarato Fabrizio Alfano, direttore commerciale Imprese Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige – Inoltre vogliamo favorire ulteriormente l’accesso al credito da parte del settore agricolo, mettendo a disposizione linee di credito con caratteristiche innovative ed un modello di servizio dedicato. Nel 2017 Intesa Sanpaolo ha erogato al settore agroalimentare italiano 2 miliardi di finanziamenti a medio e lungo termine, mettendo a disposizione la propria rete di circa 530 filiali “verdi” e 56 specialisti dedicati. Inoltre, grazie all’accordo firmato con il MIPAAF, abbiamo messo a disposizione degli imprenditori dell’agribusiness un plafond di 8 miliardi fino al 2019.”

Per informazioni

Intesa Sanpaolo
Rapporti con i Media – Banca dei Territori e Media locali
Tel. + 39 049 6539835 – cell. +39 335 1355936
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stampa@intesasanpaolo.com

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