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NELL’ARCHIVIO STORICO DI INTESA SANPAOLO
LA NASCITA DELLA CASSA DI RISPARMIO DI VOGHERA

Il 21 settembre 1858 la prima sottoscrizione per dar vita all’Istituto
Un patrimonio documentale straordinario disponibile per la consultazione


Milano, settembre 2018 – Il 21 settembre 1858, 160 anni fa, si avviava la sottoscrizione con cui il Comune di Voghera avrebbe istituito una cassa di risparmio: 200 azioni da 50 lire ognuna per coprire un ofndo di dotazione di 10.000 lire.

La Cassa venne aperta il 1° aprile 1859 e con Decreto Reale il 7 ottobre 1859 venne approvato il regolamento organico.

I documenti che testimoniano la nascita della Cassa di Risparmio di Voghera, così come fotografie e atti che ne accompagnano la vita fino alla prima metà del secolo scorso sono custoditi presso l’Archivio storico di Intesa Sanpaolo, che ne ha recentemente completato l’inventario. Oggi esso è disponibile a chiunque sia interessato ad approfondire su documenti originali la storia di questa istituzione e il suo ruolo nello sviluppo economico della zona di Voghera in campo agricolo, industriale e commerciale.

Il suo patrimonio oggi è parte di una delle tante eredità che hanno dato vita al Gruppo Intesa Sanpaolo. La gestione della Cassa di Risparmio di Voghera fu assunta infatti dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde mediante fusione con regio decreto legge n. 894 del 9 maggio 1926, anch’esso custodito all’Archivio storico di Intesa Sanpaolo.

Il fondo è ricco di documenti che testimoniano della vita dell’Istituto. La Cassa di risparmio era sottoposta alla tutela e alla sorveglianza del Municipio e gestita a
titolo volontario da un Consiglio composto da sette membri, denominati "direttori", fra cui il sindaco di Voghera, che ne era il presidente.

La prima sede fu proprio presso il Municipio, che concesse in affitto alcuni dei suoi locali. Alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento, a seguito del grande successo dell’iniziativa e dell’ampliamento delle funzioni e dell’organico, fu scelto come sede Palazzo Porta, l’edificio voluto nel 1824 da Francesco Porta, milite giubilato ed ex capitano dell’esercito repubblicano francese durante l’epopea napoleonica.

Tra le realtà economiche sostenute dalla Cassa: il cappellificio Berti, lo studio fotografico Cicala, l’industria alimentare Stringa, che fece concorrenza a industrie già affermate nel settore come Eridania e Brioschi, la Fabbrica Nazionale Motocicli Maxima fondata dai fratelli Finzi, la ditta Fibra vulcanizzata di Milano, che fu la prima di questo settore ad essere fondata in Italia, la fabbrica Grappa Cordiale di Federico Bialetti in Milano, il villaggio industriale Leumann, le attività di Siro Riccadonna e la costruzione della diga Rochemolles (Bardonecchia).

Nel 1903 vennero istituiti due premi da 50.000 lire ciascuno per la costituzione di nuovi opifici: ne usufruirono la "Filatura Vogherese Carminati" e la "Pietro Bertollo e C.", che diedero lavoro a circa 900 operai.

Mediante erogazioni a fondo perduto, la Cassa di Risparmio di Voghera ha sostenuto la costruzione della ferrovia tra Voghera e Varzi e la tramvia Volpedo-Voghera.
Ulteriori erogazioni a scopo benefico e di pubblica utilità, furono concesse all'orfanotrofio cittadino, all'ospedale e ricovero di mendicità, all'"Istituto delle figlie derelitte", all’ospedale psichiatrico di Voghera, nonché a favore di reparti all’avanguardia dal punto di vista tecnologico di ospedali limitrofi.

Informazioni per la stampa:
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Attività istituzionali, sociali e culturali
+39 02 8796.2925
stampa@intesasanpaolo.com

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